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Ricette con Agrumi canditi

Gli agrumi canditi sono ricavati da arance, limoni e cedro e sono un ingrediente estremamente apprezzato e molto utilizzato in pasticceria Agrumi canditi

Agrumi canditi, proprietà principali

Belli da vedere e buoni da mangiare: gli agrumi canditi sono dei veri protagonisti della cucina italiana, soprattutto in inverno. Limoni, arance e cedri dalla buccia spessa vengono utilizzati per preparare questo prezioso ingrediente che può essere inserito in numerose ricette, in particolar modo nella preparazione di dolci natalizi, come panettoni, pandolci e panforti. È un alimento a lunga conservazione, che può essere facilmente reperito in commercio o preparato in casa, con un processo di canditura che avviene attraverso l’immersione in uno sciroppo di zucchero.

Agrumi canditi, valori nutrizionali

Durante il processo di canditura, i valori nutrizionali degli agrumi vengono in parte persi. Resta, però, una modesta quantità di minerali (come il potassio) e, soprattutto, di vitamine. Rispetto alla frutta fresca, però, aumentano gli zuccheri solubili, utilizzati per la trasformazione, e le calorie, che sono circa otto volte maggiori a fronte di una netta diminuzione dell’acqua. Resta invece invariata la quantità delle fibre. 100 grammi di agrumi canditi contengono in media circa 320 calorie. Sono assenti, invece, colesterolo e lattosio.

Agrumi canditi, benefici e controindicazioni

Cedri, limoni e arance posseggono numerose proprietà benefiche e, molte, risiedono proprio nella buccia, che viene utilizzata per realizzare i canditi. Sono disintossicanti per tutto l’organismo e aiutano a combattere la ritenzione idrica. Sono benefici che, tuttavia, vengono drasticamente ridotti quando le materie prime subiscono il processo di canditura. Tuttavia rimane presente in quantità discrete la vitamina C, che contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario, e la vitamina A, che invece protegge la pelle. Avendo una maggiore quantità di zuccheri, hanno un indice glicemico più alto rispetto alla frutta fresca dalla quale provengono. Sono, quindi, un alimento che non è consigliato per diabetici, chi soffre di insulino-resistenza, sovrappeso e a chi sta seguendo un regime dietetico ipocalorico. Favoriscono, inoltre, l’insorgenza di carie dentali.

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