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A Milano ci sono i supermercati per chi è in povertà assoluta: come funzionano?

La Fondazione Progetto Arca offre a famiglie in difficoltà la possibilità di scegliere autonomamente i prodotti necessari. Nel 2024 garantite oltre 19.600 spese a 1.600 nuclei familiari

Scaffali di un market solidale con prodotti alimentari e tessera a punti, modello di spesa gratuita per famiglie in difficoltà

A Milano sono attivi tre market solidali, spazi che ricordano i supermercati tradizionali ma con una missione diversa: offrire dignità e autonomia a chi si trova in difficoltà economica. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Progetto Arca e rappresenta una risposta concreta all’aumento della povertà in Italia, dove secondo l’Istat oltre 5,7 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta.

Questo tipo di market non sono una novità assoluta e nascono grazie a diverse reti virtuose, come il network della Caritas Italiana e CSVnet che li definisce empori solidali. Il primo ha aperto a Genova addirittura nel 1997, ma il loro numero è esploso dopo il 2016, sull’onda della crisi e dell’indigenza crescente. Delle isole felici e importantissime, la cui diffusione non sarà mai abbastanza capillare.

Come funzionano i Market solidali

A differenza dei pacchi alimentari preconfezionati, i Market solidali permettono alle persone di scegliere autonomamente i prodotti di cui hanno bisogno. L’accesso avviene tramite selezione da parte dei servizi sociali o enti partner, che verificano la reale situazione di bisogno delle famiglie o dei singoli individui.

Ogni beneficiario riceve una tessera nominale a punti che sostituisce il denaro. I prodotti sugli scaffali hanno un valore espresso in punti e ciascun nucleo può utilizzare la propria dotazione mensile per acquistare alimenti freschi (quali pane, frutta, verdura), prodotti a lunga conservazione, articoli per l’igiene personale e la casa. La dotazione di punti viene calibrata in base al numero dei componenti familiari e alle esigenze specifiche, come la presenza di bambini piccoli.

Scaffali di un market solidale con prodotti alimentari e tessera a punti, modello di spesa gratuita per famiglie in difficoltà

Dove si trovano

Nel capoluogo lombardo i centri sono tre: in viale Bodio, via Capri e via Sammartini. Poco fuori città è attivo il punto di Rozzano. La rete dei Market solidali si estende anche ad altre città italiane: Napoli, Bari, Faenza e Ragusa. Queste realtà per altro non si limitano alla distribuzione alimentare. Offrono un guardaroba gratuito con capi di abbigliamento nuovi (a Milano, Roma, Napoli e Bari), spazi giochi per i bambini e attività di supporto come corsi di educazione finanziaria e laboratori nutrizionali. L’obiettivo è accompagnare le persone verso una gestione più consapevole delle risorse e favorire momenti di socializzazione.

I numeri dell’iniziativa

Nell’ultimo anno, i market solidali hanno garantito oltre 19.600 spese alimentari a più di 1.600 famiglie, per un totale di 5.600 beneficiari. Il modello, sviluppato negli ultimi tre anni, punta a coniugare aiuto concreto, dignità personale e riduzione dello spreco alimentare. Va ricordato che la crisi economica non colpisce solo le fasce tradizionalmente fragili, ma che tra i beneficiari ci sono lavoratori con contratti precari, famiglie con minori e anziani con pensioni inadeguate. Una realtà che Milano, come molte altre città italiane, si trova ad affrontare quotidianamente.

Chi vuole sostenere l’iniziativa può farlo fino al 7 febbraio inviando un SMS o chiamando da rete fissa il numero 45584. Un gesto semplice per sostenere un progetto che restituisce autonomia e rispetto a chi attraversa un momento difficile. Per maggiori informazioni sul funzionamento dei market solidali è possibile consultare il sito della Fondazione Progetto Arca.

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