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Porridge, il simbolo della colazione inglese

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Negli ultimi anni la “pappa d'avena” ha vissuto una crescente popolarità. Da piatto povero a cibo di tendenza, ecco come si è evoluto il porridge.

Il porridge, o "pappa d’avena", è il simbolo della colazione all’inglese, anche se è diffuso non solo nel Regno Unito ma anche in tutti i paesi dell’Europa settentrionale e negli Stati Uniti. Questa specialità, nata come piatto povero, economico ma sostanzioso grazie al suo elevato contenuto energetico, è diventata negli ultimi anni un cibo di tendenza, rivisitato in tante varianti e arricchito con gli ingredienti più originali, sia dolci che salati. In occasione del World Porridge Day del 10 ottobre, scopriamo come si prepara il vero porridge di ispirazione anglosassone e come personalizzarlo per una colazione nutriente, salutare, ma anche ghiotta e appetitosa.

Porridge: cos’è e come si prepara nella versione tradizionale

Il porridge non è altro che un composto di fiocchi d’avena e acqua cotti a fuoco basso per qualche minuto, finché non diventano una crema più o meno densa. La ricetta classica prevede un rapporto di 1:1 tra avena e acqua, quindi il tipico porridge inglese ha una consistenza piuttosto liquida, ma è possibile modificare le proporzioni per ottenere una pappa d’avena più cremosa.
Anche l’acqua, utilizzata da sola nella ricetta originale del porridge, è frequentemente sostituita o mescolata con il latte. Per dolcificare può essere aggiunto dello sciroppo d’acero.

Questa è la base del porridge, che una volta preparata e fatta riposare un po’ per darle modo di addensarsi può essere arricchita con gli ingredienti più diversi. La ricetta tradizionale inglese prevede un mix di frutta fresca e secca, come uvetta, banana a fette, nocciole e mandorle tritate, ma, come abbiamo accennato, negli anni gli appassionati di porridge si sono sbizzarriti a creare moltissimi abbinamenti che rendono questa specialità ancora più gustosa e nutriente.

Le varianti del porridge

Il porridge si prepara in una manciata di minuti e con pochissimi ingredienti. Eppure, nella sua semplicità, questo piatto si presta a tantissime rivisitazioni e, infatti, è stato reinterpretato in moltissimi modi, dalla base agli abbinamenti. Ecco qualche idea da cui prendere spunto.

La base: dalle bevande vegetali al porridge "a freddo"

Nata come una semplice miscela cotta di avena e acqua o latte, la base del porridge si è gradualmente arricchita di altri ingredienti, come il cacao amaro, il miele, lo yogurt, la panna, spezie come la cannella e la vaniglia. Ha, inoltre, cavalcato le più svariate esigenze e preferenze alimentari. I vegani, i vegetariani, gli intolleranti al latte, o semplicemente chi vuole sperimentare gusti e sapori diversi, può preparare il porridge anche con bevande vegetali come quella di soia, di mandorla, di riso o di cocco.

Naturalmente, anche se il vero porridge inglese è a base di avena, è possibile prepararlo anche con altri cereali, come farro, riso e miglio soffiato. Nelle tradizioni culinarie di molti paesi del mondo, dall’Africa all’Asia, sono diffusi piatti simili al porridge a base di cereali diversi, come riso, mais, miglio e sorgo.

E per chi non ha voglia di stare ai fornelli, magari perché fa troppo caldo? L’alternativa è l’overnight oatmeal, ovvero la versione a freddo del porridge. Si chiama "overnight" perché per prepararla basta mettere in ammollo l’avena per tutta la notte, senza cuocere nulla: ci sveglieremo con una base per il porridge già pronta, da condire a piacere.

Gli abbinamenti: frutta, cioccolato, creme spalmabili

Naturalmente, la fantasia si scatena soprattutto negli abbinamenti, che permettono di spaziare tra gusti, colori, aromi e consistenze per un porridge ogni giorno diverso.

Ecco qualche esempio:

  • frutta fresca: tra le opzioni più gettonate ci sono il porridge alle banane, con le fragole, con frutti di bosco come mirtilli, lamponi e more, ma anche con agrumi, pere e frutta esotica come mango e papaya. L’idea in più per veri golosi? Far caramellare la frutta saltandola in padella con poco zucchero prima di aggiungerla al porridge: con pere e banane il risultato sarà perfetto.
  • Frutta secca: chi ama il contrasto tra la sua croccantezza e la cremosità del porridge può scegliere tra noci, mandorle, pistacchi, anacardi, ma anche semi di girasole, di zucca, di Chia o di sesamo.
  • Cioccolato: gocce di cioccolato e cioccolato a scaglie, fondente o al latte, sono ottime aggiunte per un porridge non solo più ghiotto ma anche più energetico.
  • Marmellata e confettura: una cucchiaiata nel porridge aggiunge un tocco di colore, gusto e dolcezza.
  • Creme spalmabili: sono perfette quelle al cioccolato, ma anche le creme a base di frutta secca, come nocciole, mandorle e pistacchi, o il burro di arachidi.

Alcune rivisitazioni del porridge lo hanno addirittura trasformato in dessert. È il caso del porridge tiramisù, da servire nel bicchiere invece che nella classica ciotola: in questa variante, gli ingredienti sono disposti rigorosamente a strati – una base di avena, latte e caffè alternata a una crema di cioccolato – e arricchiti da una spolverata di cacao sulla superficie. Un altro esempio è rappresentato dai porridge muffin, preparati con un impasto ispirato al porridge, a base di latte, fiocchi di avena, uova, burro e gocce di cioccolato.

Il porridge salato per una colazione diversa, che omaggia le sue origini

Oltre che dolce, il porridge può essere anche salato. Anzi, in origine era proprio così. Nel XVII secolo, infatti, nelle isole britanniche la versione primordiale di questo piatto era una zuppa di orzo o altri cereali, abbinati a carne e verdure e fatti cuocere a lungo in un grande bollitore. "Pottage", il termine inglese arcaico da cui deriva la parola porridge, significa, infatti, zuppa o stufato.
Fino alla nascita del pane lievitato e del forno, quello era il modo più comune di cuocere i cereali. E, anche con la diffusione del pane, a quei tempi molto costoso, il porridge restò a lungo una pietanza per i poveri.

La base del porridge salato è la stessa del classico porridge dolce, ma gli ingredienti con cui abbinarla sono diversi e rendono il porridge adatto non solo per una colazione in stile British ma anche per un pranzo alternativo, veloce e nutriente.
Ecco alcune della accoppiate più gustose da provare:

  • uova e pomodoro
  • avocado e salmone affumicato
  • bacon e uova, per un porridge proteico
  • rucola e uova
  • broccoli e ricotta
  • uova e asparagi.

Ovviamente, così come per il porridge dolce, anche la base si presta a molte sperimentazioni. Prova a cuocere i fiocchi di avena in una miscela di acqua e pomodoro, oppure di acqua e barbabietola frullata. Il risultato, coloratissimo, sarà stupefacente, per gli occhi e per il palato.

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