La Nutella alle arachidi ora è realtà: cosa sappiamo sulla nuova versione?
Una nuova fase per Nutella, che accoglie le arachidi tostate accanto a cacao e nocciole, dopo decenni senza variazioni di gusto

Un cambiamento che riguarda uno dei prodotti più riconoscibili al mondo arriva dopo decenni di continuità: Nutella introduce una nuova variante che modifica il profilo di gusto senza allontanarsi dalla sua identità. Si tratta di Nutella Peanut, la Nutella alle arachidi, di cui si parlava da anni ma che continuava quasi a essere un miraggio.
Alla base, naturalmente, c’è l’ingresso nella ricetta delle arachidi tostate, un elemento che apre a un equilibrio diverso rispetto alla ricetta tradizionale e che segna una scelta interessante da parte di Ferrero, destinata a incidere anche sul modo in cui il prodotto viene percepito.
Com’è la Nutella alle arachidi?
Partiamo dal presupposto che, almeno per il momento, Nutella Peanut è disponibile solo per il mercato nordamericano, cosa che non stupisce perché le arachidi fanno parte in modo strutturale delle abitudini alimentari statunitensi, dove il burro di arachidi è un riferimento quotidiano, radicato nella cultura domestica e nella colazione.
In compenso, possiamo desumere dalla ricetta che il risultato si costruisce su una base familiare, con cacao e nocciole affiancati dalle arachidi tostate, che intervengono sul profilo aromatico e sulla percezione al palato. Non si tratta quindi di una sostituzione, ma di un’aggiunta che modifica equilibrio, intensità e persistenza, mantenendo riconoscibile la struttura della crema originale di Nutella.
Una versione tutta vegetale
La nuova Nutella Peanut si inserisce anche in un’altra direzione chiara: quella dei prodotti completamente vegetali, una scelta che amplia il pubblico e intercetta abitudini alimentari sempre più diffuse, legate sia a motivazioni etiche sia a esigenze pratiche come intolleranze o preferenze personali.
Il passaggio non nasce dal nulla. Ferrero, come sappiamo, ha già introdotto una variante plant based di Nutella, mantenendo però invariato il gusto, con un intervento mirato più sulla composizione che sull’esperienza sensoriale.
Qui però il cambio è diverso: l’ingresso delle arachidi tostate modifica il profilo della crema e rende questa novità rilevante anche sotto il punto di vista del sapore, segnando la prima variazione di gusto nella storia del prodotto dopo oltre sessant’anni.
Quando arriverà in Italia?
Al momento non esiste una data ufficiale per l’arrivo in Italia. Come dicevamo, il lancio è stato pensato e realizzato per il mercato nordamericano, dove il prodotto è già disponibile e dove è stato pubblicizzato abbondantemente con tanto di pop-up store a New York, mentre per gli altri Paesi si parla ancora di una possibile espansione legata ai risultati ottenuti negli Stati Uniti.
Questo non significa che sia completamente assente dal nostro mercato. Alcuni barattoli sono già stati avvistati in Italia e in Europa, spesso legati a test o a distribuzioni limitate, segno che Ferrero sta monitorando la risposta dei consumatori prima di decidere un eventuale lancio più ampio.
Per ora, quindi, resta una novità da osservare a distanza: l’interesse è alto e i primi segnali sono già arrivati, ma la disponibilità stabile sugli scaffali italiani dipenderà dalle strategie future del gruppo.

















