Seguici

Mal di testa: i cibi che lo scatenano e quelli che aiutano a farlo passare

cibi contro il mal di testa alimenti contro il mal di testa

L'alimentazione può contribuire a scatenare o a peggiorare i sintomi del mal di testa. Scopri i cibi utili e quelli da non mangiare se ne soffri.

Il mal di testa è uno dei disturbi più diffusi nel mondo, affligge in misura maggiore la popolazione femminile e può condizionare in modo significativo la vita quotidiana se è particolarmente intenso, diventa cronico e si verifica di frequente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha inserito tra le 20 patologie più invalidanti per le donne di età compresa tra i 15 e i 45 anni.

Le forme in cui il mal di testa può presentarsi sono tante, così come le cause alla base di questa problematica, che può essere il sintomo di altre patologie (cefalea secondaria) oppure manifestarsi come malattia autonoma (cefalea primaria, in cui rientra l’emicrania). I fattori scatenanti delle cefalee primarie, accanto a una predisposizione individuale, possono essere ormonali, ambientali, psicologici, metabolici, legati all’assunzione di farmaci, allo stress o alle variazioni metereologiche.

Anche l’alimentazione, per quanto non possa essere considerata la causa principale di questo disturbo, può giocare un ruolo: come chiarisce Humanitas, infatti, alcune sostanze contenute nei cibi possono contribuire a peggiorare i sintomi e a scatenare attacchi di mal di testa nelle persone predisposte. Allo stesso tempo, per fortuna, esistono anche cibi che possono darci una mano ad attenuare il dolore e le altre manifestazioni cliniche che spesso gli si associano, come nausea, vomito, ipersensibilità alla luce e ai rumori, lacrimazione. Scopri i cibi contro il mal di testa, gli alimenti da evitare o limitare e le buone abitudini quotidiane da adottare per prevenire questo disturbo e stare meglio se ne soffri.

I cibi che fanno venire mal di testa

Come abbiamo accennato, la relazione tra alimentazione e mal di testa è legata soprattutto alla presenza nei cibi di sostanze che svolgono un’azione che si ripercuote anche sui vasi cerebrali e che, per questo, possono rappresentare un elemento di innesco per il mal di testa nei soggetti predisposti. Tra questi composti ci sono l’istamina (che è coinvolta nelle reazioni infiammatorie di tipo allergico), la feniletillammina e la tiramina. Tra gli alimenti considerati più a rischio figurano:

  • cioccolato e cacao;
  • caffè e, in generale, bevande contenenti caffeina;
  • alcolici e superalcolici;
  • carni rosse, in scatola, insaccati, salumi;
  • cibi ricchi di grassi e fritture;
  • alimenti contenenti glutammato di sodio, un additivo alimentare usato come insaporitore presente in dadi da brodo, salsa di soia, preparati per zuppe e molto utilizzato nella cucina cinese;
  • formaggi stagionati e fermentati;
  • frutta a guscio;
  • verdure come i pomodori e i crauti;
  • frutti come agrumi, lamponi, banane, avocado, fichi, prugne;
  • cibi freddi come il gelato, ma anche l’acqua, che è bene bere a temperatura ambiente;
  • frutti di mare;
  • dolcificanti come l’aspartame.

È consigliabile che chi tende a soffrire di attacchi di mal di testa eviti o riduca il consumo di questi cibi, oltre a mangiare con moderazione e a limitare gli eccessi a tavola: indipendentemente da ciò che si mangia, infatti, un pasto troppo abbondante può rendere la digestione lenta e difficoltosa e favorire la comparsa del mal di testa.
Può anche essere utile tenere un diario alimentare in cui annotare i cibi che ci sembra abbiano scatenato o peggiorato un episodio di mal di testa, in modo da individuare le eventuali relazioni tra determinati alimenti e gli attacchi di emicrania.

Le abitudini (a tavola e non solo) che possono favorire il mal di testa

Accanto all’alimentazione, anche alcune abitudini, a tavola e non solo, possono contribuire a scatenare una crisi di mal di testa o ad aggravarne i sintomi. Tra queste ci sono.

  • un’insufficiente assunzione di acqua, che può portare alla disidratazione;
  • un consumo di caffeina ridotto rispetto al solito;
  • il digiuno prolungato, perché può causare una crisi ipoglicemica che ha tra i suoi sintomi il mal di testa;
  • la tendenza a saltare i pasti, come capita spesso con la colazione, o a ritardarli rispetto al consueto;
  • lo stress;
  • la carenza di sonno;
  • un utilizzo eccessivo di computer e cellulare.

Gli alimenti e lo stile di vita contro il mal di testa

Oltre ai cibi "no", che è importante evitare o moderare se si tende a soffrire di mal di testa perché potrebbero contribuire a scatenarlo o ad acuirlo, ci sono alimenti "amici" che possono farci da scudo, come la frutta, la verdura e in generale i cibi freschi.
Possono essere utili anche i carboidrati complessi, che stimolano la produzione di serotonina, l’ormone del benessere, e i cibi ricchi di magnesio , come cereali integrali, legumi e verdure a foglia verde, perché questo sale minerale favorisce il rilassamento e l’equilibrio del sistema nervoso. Infine, tra i cibi consigliati c’è il peperoncino, a cui sono attribuite proprietà analgesiche grazie al suo contenuto di capsaicina e che, dunque, può dare una mano ad alleviare il dolore causato dal mal di testa.

Molto importante è anche assicurarsi la giusta idratazione quotidiana: la raccomandazione, per gli adulti sani, è di bere almeno 1,5-2 litri d’acqua al giorno, ma il fabbisogno può variare con l’età, lo stato di salute, il livello di attività fisica e le condizioni meteorologiche, quindi può essere utile confrontarsi con il medico, specie se si è soggetti a mal di testa, in modo da avere la sicurezza di bere in quantità adeguate alle proprie necessità.

Anche uno stile di vita salutare può giocare un ruolo nel ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi di mal di testa: è importante mangiare a orari regolari, non saltare i pasti, dormire a sufficienza e svolgere una moderata ma costante attività fisica.

Naturalmente, è bene ricordare che il mal di testa non è semplicemente un malessere fastidioso ma, se si presenta con regolarità, rappresenta una vera e propria malattia, quindi il primo passo da fare, per chi ne soffre, è parlarne con il proprio medico per una valutazione e gli opportuni accertamenti diagnostici ed evitare il fai da te e l’abuso di farmaci antidolorifici. Allo stesso modo, anche qualora si abbia l’impressione che gli attacchi di mal di testa siano scatenati da determinati cibi, è importante non eliminare di propria iniziativa alcun alimento dalla dieta, per non esporsi al rischio di pericolose carenze nutrizionali. È essenziale, invece, rivolgersi a un professionista della nutrizione per farsi suggerire un piano alimentare che aiuti a ridurre gli attacchi di mal di testa ma che sia anche equilibrato, vario e completo.

Le ricette del giorno

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963