Pasticciata pesarese

4.5
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  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: Rosso Conero DOC
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: Marche
  • DOSI PER: 4 Persone
  • CALORIE: -
  • TEMPO: 20 min di preparazione40 min di cottura

La pasticciata pesarese è un piatto che rappresenta l’anima della tradizione culinaria di Pesaro, città affacciata sull’Adriatico che vanta un patrimonio gastronomico ricco e variegato. Questo secondo piatto è un vero simbolo della cucina marchigiana, caratterizzato da un insieme di sapori intensi e avvolgenti che evocano le atmosfere delle antiche cucine di campagna, dove la cura nella preparazione e la qualità degli ingredienti facevano la differenza.

La pasticciata si prepara utilizzando il magatello di manzo, conosciuto anche come girello, taglio di carne particolarmente tenero e succulento che grazie alla cottura lenta diventa morbido e si lascia attraversare dai profumi delle spezie. L’elemento che rende unica questa ricetta è proprio l’uso generoso di aromi come cannella, chiodi di garofano e noce moscata, che conferiscono al piatto un profumo quasi esotico e inconfondibile.

Tradizionalmente la pasticciata pesarese viene servita come secondo piatto, spesso preceduta da un primo della tradizione locale come i cannelloni alla pesarese, e si accompagna magnificamente con un buon bicchiere di Rosso Conero DOC che ne esalta i sapori corposi. Si tratta di un piatto perfetto per le stagioni più fredde, quando cercate un comfort food che scaldi il cuore e riunisca la famiglia attorno alla tavola con i suoi profumi invitanti.

La preparazione richiede pazienza per la cottura lenta ma è più semplice di quanto possiate immaginare, e il risultato finale è un trionfo di sapori che conquisterà tutti i vostri commensali. Lasciatevi guidare in questo viaggio culinario nelle Marche e portate un po’ della tradizione pesarese nella vostra cucina.

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Ingredienti

Preparazione

  1. In una ciotolina mescolate cannella, sale e pepe. Tagliate la pancetta a listarelle sottili e passatele nel mix di aromi, quindi steccate il pezzo di carne con le listarelle di pancetta e pezzetti di aglio. Aggiungete qualche pizzico di maggiorana e inserite il chiodo di garofano in una fessura della carne.

  2. Tritate grossolanamente la cipolla, la carota e un gambo di sedano. Fate appassire il trito in una casseruola con l'olio e poi unite la carne, lasciandola dorare su tutti i lati con l’accortezza di non pungerla per mantenere tutti i succhi.

  3. Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare l'alcol. Salate e aggiungete il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua calda, un pizzico di maggiorana e i restanti due gambi di sedano tritati.

  4. Coprite e cuocete a fiamma moderata. A fine cottura, grattugiate abbondante noce moscata sulla carne.

  5. Affettate la carne e servitela nappata con il sugo caldo. Accompagnate con un contorno di verdure o polenta, a seconda dei vostri gusti.

Consigli

Per rendere la pasticciata pesarese ancora più saporita, potete aggiungere qualche foglia di alloro durante la cottura. Se preferite un gusto più delicato, riducete la quantità di spezie. Potete sostituire il girello con un altro taglio di carne bovina, come la spalla, per un risultato altrettanto gustoso. Se amate i sapori piccanti, aggiungete un pizzico di peperoncino al sugo. La pasticciata è un piatto versatile che si presta a numerose varianti: provate a personalizzarla secondo i vostri gusti!

Conservazione

La pasticciata pesarese si conserva bene in frigorifero per un paio di giorni, chiusa in un contenitore ermetico. Prima di servirla nuovamente, riscaldatela a fuoco lento in una casseruola, aggiungendo un po' di brodo o acqua se necessario per mantenere la carne morbida e succosa. Potete anche congelare la pasticciata già cotta, avendo cura di separare la carne dal sugo. In questo modo, potrete gustare questo piatto tipico di Pesaro anche in un secondo momento, senza perdere nulla del suo sapore originale.

Impiattamento

Per un impiattamento elegante e invitante, disponete le fette di carne su un piatto da portata e nappatele con il sugo ben caldo. Guarnite con qualche foglia di maggiorana fresca per un tocco di colore. Potete accompagnare la pasticciata con un contorno di polenta morbida o purè di patate, che assorbiranno il delizioso sugo della carne. Se preferite, servite con verdure di stagione saltate in padella, come spinaci o bietole, per un piatto completo e bilanciato.

Abbinamento

La pasticciata pesarese si sposa perfettamente con un vino rosso corposo come il Rosso Conero DOC, che con le sue note fruttate e speziate esalta i sapori del piatto. Se preferite un abbinamento diverso, optate per un Montepulciano d'Abruzzo o un Chianti Classico, vini che con la loro struttura e tannini morbidi completano armoniosamente il gusto della carne. Per chi non beve alcolici, un succo di melograno fresco può essere un'alternativa interessante, grazie alla sua acidità che bilancia la ricchezza del piatto.

Domande frequenti

Posso usare un altro tipo di carne per la pasticciata?

Sì, potete sostituire il girello con altri tagli di carne bovina, come la spalla o il cappello del prete, che sono ugualmente adatti alle lunghe cotture.

È possibile preparare la pasticciata in anticipo?

Certamente! La pasticciata è un piatto che migliora con il riposo. Preparatela il giorno prima e riscaldatela al momento di servirla per esaltarne i sapori.

Quali contorni si abbinano meglio alla pasticciata?

La pasticciata si accompagna bene con polenta, purè di patate o verdure di stagione saltate in padella. Scegliete il contorno che preferite per un pasto completo e gustoso.

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.

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