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Ricette con Cefalo

Il cefalo è un pesce dalle carni molto saporite e facilmente digeribili, ottime da cucinare in tanti modi: ecco le sue proprietà nutrizionali. Cefalo

Il cefalo, conosciuto anche con il nome di muggine, è un pesce d’acqua salmastra diffuso in tutte le acque tropicali e calde. Poiché sopravvive facilmente anche in ambienti inquinati, lo si trova facilmente nei porti. Proprio per questa caratteristica non viene considerato un pesce pregiato.

Cefalo, proprietà principali

Il cefalo è un pesce dal corpo cilindrico dotato di grandi squame, dal colore grigio-azzurro sulla parte superiore e bianco con striature nere sul ventre. La sua caratteristica principale è la testa larga e gli occhi coperti da una palpebra trasparente. Generalmente è di dimensioni abbastanza grandi: raggiunge difficilmente il metro di lunghezza e i 5 chili di peso. Le sue carni sono abbastanza saporite e molto digeribili, e si prestano a molte preparazioni. Il cefalo può infatti essere cucinato al forno o alla griglia, oppure impanato e fritto. Dalle sue uova di si ottiene la bottarga di muggine, un prodotto eccellente per condire primi piatti di pasta.

Cefalo, valori nutrizionali

Il cefalo è un pesce piuttosto magro, dall’apporto calorico ridotto: una porzione di 100 grammi contiene circa 125 kcal, molte delle quali derivanti dalle proteine. I grassi sono presenti in quantità ridotte, e ve ne sono principalmente di tipo insaturo, meno pericolosi per l’organismo. Troviamo quindi buone dosi di acidi grassi omega 3, così come di sali minerali quali il magnesio, il fosforo e il calcio. Tra le vitamine spiccano soprattutto quelle del gruppo B, ma anche la vitamina A e la D.

Cefalo, benefici e controindicazioni

Il cefalo è un’ottima fonte di proteine ad alto valore biologico, perfetto da inserire nella dieta di chi pratica sport. È un ottimo alleato della salute delle ossa e dei denti, vista soprattutto la presenza di vitamina D e di fosforo, inoltre contribuisce al buon funzionamento del metabolismo e protegge la vista. Apportando discrete quantità di colesterolo, dovrebbe essere consumato con moderazione in caso di ipercolesterolemia o di problemi cardiovascolari.

Domande frequenti

Come sfilettare il cefalo?

Per prima cosa bisogna sciacquare in maniera accurata il pesce sotto un getto di acqua corrente, poi tamponarlo con carta assorbente. Una volta asciutto va adagiato su un tagliere. A questo punto occorre rimuoverne la pinna dorsale con delle forbici. Rimosse anche le altre pinne, non resta che sfilettarlo partendo dalla coda e risalendo controsenso verso le branchie.

  1. Cefaletti in graticola
  2. Cefali in salsa di pomodoro
  3. Bouris à la zarzis (cefali alla tunisina)
  4. Cefali in agrodolce
  5. Cefalo in padella

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