Dalla tavola al tabellone: il Trivial Pursuit celebra la cucina italiana con un'edizione limitata
Da un'idea di Gualtiero Marchesi del 2010 nasce il Trivial Pursuit dedicato alla cucina: saranno messi in vendita solo 5.000 pezzi, quindi segnatevi la data d'uscita.

- Il Trivial Pursuit dedicato alla cucina italiana propone 1.800 domande su ricette, prodotti, tradizioni, chef, ristoranti, vini e cultura gastronomica.
- Realizzato con l’Accademia Gualtiero Marchesi e il contributo di circa 50 chef, il gioco nasce da un’intuizione dello chef nel 2010.
- Disponibile da fine novembre nelle librerie Feltrinelli e Giunti a 49,90 euro, avrà una tiratura limitata di 5.000 copie.
E se per vincere al Trivial Pursuit bastasse conoscere gli ingredienti della parmigiana di melanzane, la storia della pizza o i segreti dei grandi chef italiani? Il celebre gioco da tavolo cambia veste e mette al centro uno dei patrimoni più amati del nostro Paese: la cucina. Nasce così la nuova versione dedicata all’enogastronomia italiana, un’edizione speciale pensata per chi ama mangiare, mettere le mani in pasta e scoprire le storie che si nascondono dietro ogni piatto.
- Addio alle solite domande: si vince a colpi di ricette e curiosità
- L'intuizione dell'indimenticato Gualtiero Marchesi
- Trivial Pursuit dedicato alla cucina: quando esce e quanto costa
Addio alle solite domande: si vince a colpi di ricette e curiosità
Dimenticate le domande sulla geografia, sulla storia o sullo spettacolo. In questa versione del Trivial Pursuit, per conquistare la vittoria bisogna conoscere bene la cucina italiana, dalle ricette regionali ai prodotti tipici, passando per i personaggi che hanno contribuito a renderla famosa nel mondo.
Il gioco mantiene le regole e l’aspetto della versione classica, ma cambia completamente argomento. A disposizione dei giocatori ci saranno 1.800 domande suddivise in sei categorie, che spaziano dalla storia e dalle tradizioni alimentari all’arte e alla cultura del cibo, passando per ingredienti, materie prime, ricette, tecniche di preparazione, grandi chef, ristoranti, vini e bevande.
Insomma, non basterà sapere come si prepara un piatto: bisognerà conoscere anche le sue origini, i prodotti che lo rendono speciale e le curiosità che lo legano al territorio. Potrebbe capitare di dover rispondere su Carlo Cracco o Iginio Massari, ma anche sugli ingredienti della carbonara o sulla storia della pizza. Un modo divertente per mettere alla prova le proprie conoscenze e scoprire quanto sappiamo davvero della cucina di casa nostra.
Gioco da tavolo Trivial Pursuit nella versione classica
L’intuizione dell’indimenticato Gualtiero Marchesi
Dietro il nuovo Trivial Pursuit cucina c’è una collaborazione importante: quella tra Hasbro e Winning Moves, con il coinvolgimento dell’Accademia Gualtiero Marchesi. Al progetto hanno contribuito circa 50 chef, insieme a docenti, professionisti, aziende, consorzi, enti di ricerca, musei, associazioni e scrittori.
L’iniziativa, presentata a Milano, nasce da un’intuizione dello stesso Gualtiero Marchesi, scomparso nel 2017, che già nel 2010 aveva immaginato un gioco dedicato alla cucina italiana. A raccontarlo è stato Enrico Dandolo, presidente della Fondazione a lui dedicata, ricordando quanto lo chef credesse nella ricchezza gastronomica del nostro Paese.
L’obiettivo non è promuovere marchi o prodotti specifici, ma rendere accessibile a tutti la cultura del cibo, attraverso uno strumento popolare e immediato. Perché la cucina italiana non è fatta soltanto di ricette: è storia, biodiversità, tradizioni locali e un patrimonio di sapori che cambia da regione a regione. Anche il vino trova ampio spazio nel quiz, con domande dedicate ai territori, ai vitigni e alle denominazioni.
Trivial Pursuit dedicato alla cucina: quando esce e quanto costa
Per chi ha già voglia di sfidare amici e parenti, c’è una data da segnare sul calendario. Il nuovo gioco sarà disponibile dalla fine di novembre nelle librerie Feltrinelli e Giunti, al prezzo di 49,90 euro.
La produzione sarà limitata a sole 5.000 copie, un dettaglio che potrebbe renderlo particolarmente interessante per gli appassionati di giochi da tavolo e per chi ama la gastronomia italiana. Il gioco è prodotto da Winning Moves su licenza Hasbro e distribuito in Italia da Karma.
L’idea è quella di "portare in tavola" qualcosa di diverso dal solito: non soltanto un passatempo, ma un’occasione per imparare, confrontarsi e magari scoprire che anche l’amico che prepara una carbonara perfetta non conosce proprio tutti i segreti della cucina nostrana. Del resto, tra una domanda sui vini del Chianti e una sulle specialità regionali, la partita potrebbe diventare una vera gara di cultura gastronomica. E attenzione: stavolta improvvisarsi intenditori potrebbe non bastare. Per vincere serviranno memoria, curiosità e una buona dose di appetito, in tutti i sensi.
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