Quanto si spende per un menu turistico? Il prezzo medio che sorprende chi va in vacanza
Nel 2026, mangiare fuori in Italia è più caro dello scorso anno, ma i menu turistici non hanno prezzi così diversi da Nord a Sud. Ovviamente, ci sono località che fanno eccezione.
Non sempre menu turistico equivale a bontà del cibo, ma non bisogna mai fare di tutta l’erba un fascio perché capita spesso che prezzo elevato non sia sinonimo di qualità. Mentre di gusto non si può discutere, almeno non generalizzando, sui costi possiamo esprimerci: quanto si spende in Italia per pasti completi a prezzi fissi? Dipende da diversi fattori, ma una cosa è certa: nel 2026 sono più cari rispetto allo scorso anno.
Il cibo è il motore dei viaggi
Ormai, i menu turistici sono presenti in ogni città d’Italia, specialmente nelle zone più centrali. Non importa se la località è più o meno gettonata, se si tratta di ristoranti, osterie o bar, almeno un paio d’offerte a prezzi fissi si trovano sempre. Sicuramente sono proposte vantaggiose, almeno per la tasca dei consumatori, ma quest’anno il risparmio non sarà così elevato come lo scorso anno.
Il motivo è presto detto: i rincari hanno influenzato ogni settore, dai beni alimentari all’energia elettrica, passando per i carburanti. Secondo gli esperti, le persone che andranno in vacanza nell’estate 2026 si troveranno ad affrontare costi più alti: tra il 7% e il 12% in più per i soggiorni e +3,2% per pasti nei bar, nelle pizzerie e nei ristoranti. Rispetto al 2023, per mangiare si spenderà il 10% in più.
Tuttavia, il cibo resta uno dei motivi (il secondo per essere esatti) per cui i vacanzieri scelgono determinate mete. Sette turisti su dieci dichiarano di aver prenotato almeno una vacanza recente proprio per vivere esperienze legate a gusto, vino e cultura alimentare locale e, tra chi va al mare, sei su dieci abbinano sempre esperienze enogastronomiche al soggiorno.
In media, un turista spende circa 105 euro al giorno tra musei, shopping, esperienze e cibo. Di conseguenza, i menu turistici sono fondamentali, almeno se si vuole rimanere in questo budget.
Persone che passeggiano e altre che mangiano al ristorante a Venezia
Menu turistico: il costo in Italia tra Nord e Sud
Anche se i prezzi dei generi alimentari sono diversi tra Nord e Sud Italia, il costo dei menu turistici è molto simile in quasi tutte le località nostrane. In media, nelle grandi città come Roma, Milano, Firenze e Venezia, si spendono tra i 20 e i 35 euro bevande incluse. Ovviamente, lo scontrino dipende anche dal locale che si sceglie. Spostandosi in zone più periferiche, il conto è leggermente più basso, tra i 12 e i 18 euro.
Solitamente, le proposte del giorno comprendono sempre un primo, un secondo, contorno e acqua. In alcuni casi, però, potrebbe essere formato da un piatto a scelta tra primo e secondo, contorno e acqua. Quasi sempre, aggiungendo vino, birra e altre bevande alcoliche o analcoliche si pagano maggiorazioni piuttosto alte.
Ovviamente, in località particolarmente gettonate e lussuose come la Costa Smeralda, Ortisei o la Versilia, i costi lievitano e i pasti con menu fisso possono raggiungere 40/50 euro o anche di più. Secondo gli esperti, in queste zone possono superare del 30/40% la media nazionale.
Discorso a parte per i menu degustazione dei ristoranti stellati, che solitamente partono dagli 80/100 euro e sono riservati soprattutto a un certo tipo di clientela.
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