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I fagioli di Bud Spencer diventano un business da 8 milioni: l’idea dei nipoti

I fagioli alla Bud Spencer, stando ai numeri dell'azienda, creano davvero dipendenza: il 2025 si è chiuso con ben 8 milioni di euro di ricavi.

Impiattamento dei fagioli dalla pentola 123rf
Pentola con cottura dei fagioli e impiattamento
  • I fagioli di Bud Spencer sono passati da omaggio familiare a marchio redditizio, spinti dall’immaginario dei film e da un’idea nata in lockdown.
  • Dopo un avvio modesto con le barrette proteiche, il lancio dei legumi ha fatto salire i ricavi fino a 8 milioni nel 2025.
  • La ricetta richiama quella originale dell’attore, con borlotti piemontesi, pomodoro, pancetta e spezie, mentre l’azienda prepara l’espansione all’estero.

Probabilmente, qualche anno fa, i nipoti di Bud Spencer non avrebbero mai pensato che i fagioli del nonno potessero diventare un vero e proprio business. Non parliamo di spiccioli, ma di 8 milioni di euro di ricavi nel 2025 che, nel 2026, potrebbero diventare dieci se non dodici.

Come sono nati i fagioli di Bud Spencer?

Chiunque abbia visto anche un solo film con protagonisti Bud Spencer e Terence Hill non può non avere una scena in mente (oltre alle scazzottate, ovviamente): la scorpacciata di fagioli. I due, tra una rissa e l’altra, ricaricavano le batterie sedendosi a tavola e mangiando direttamente dalla pentola una quantità mostruosa di legumi.

Se questo piatto all’apparenza semplice è diventato iconico il merito è di Carlo Pedersoli che, stanco di dover mangiare fagioli insipidi per esigenze di copione, decise di portare sul set la sua ricetta di famiglia. Così, Bud unì l’utile al dilettevole, il lavoro al gusto, il dovere al piacere. Ma, a renderli "alla Spencer", ci hanno pensato i suoi nipoti, immettendo sul mercato un prodotto facilmente riconoscibile, unico nel suo genere, con il volto dell’attore ben visibile in etichetta.

La nascita del business

Bud Spencer era una buona forchetta e sognava di aprire un ristorante tutto suo. Purtroppo, quel desiderio non si è realizzato, ma i nipoti hanno comunque creato qualcosa dalla sua passione per la gastronomia. Come raccontato Alessandro e Carlo Perdersoli in diverse interviste, l’idea è nata durante il lockdown da Covid-19.

I nipoti dell’attore cercavano un modo per celebrare il nonno, unendo due delle sue più grandi passioni: lo sport e il cibo. Inizialmente, pensarono di immettere sul mercato delle barrette proteiche, ma si resero conto che quel prodotto interessava solo una nicchia di persone e molti fan restavano a bocca asciutta.

Così, pensando a un alimento più ‘universale’, hanno avuto l’illuminazione: perché non proporre una scatola di fagioli alla Bud Spencer? Dalla teoria alla pratica il passo è stato breve, la scatoletta di latta con la tipica ricetta degli Spaghetti Western è stata messa in commercio e il resto è storia.

Fagioli con sugo e pancetta nel piatto 123rf

Piatto di fagioli con sugo di pomodoro e pancetta

Un’idea da 8 milioni di euro

Nel 2022, anno in cui la società Bud Power ha lanciato sul mercato le barrette proteiche, i ricavi erano a dir poco modesti, circa 56 mila euro. Tutto è cambiato nel 2023, quando sono stati presentati i fagioli alla Spencer, con ricavi di quasi 700 mila euro. Un successo strepitoso, che non si è arrestato nemmeno negli anni successivi: 2,7 milioni di euro nel 2024 e 8 milioni nel 2025.

Alessandro e Carlo Perdersoli contano di raggiungere 10-12 milioni di euro nel 2026 e, a essere onesti, hanno tutte le carte in regola per riuscire nell’impresa. Anche perché, dettaglio non trascurabile, l’azienda sta per allargare le vendite all’estero, partendo dalla Svizzera, per poi passare all’Austria e all’Ungheria.

Insomma, i numeri parlano chiaro: i fagioli, che sia per un effetto nostalgia o perché sono buoni e creano dipendenza come sostengono alcuni consumatori, piacciono.

La vera ricetta dei fagioli

L’etichetta dei fagioli di Bud Spencer recita: "Borlotti del Piemonte già stufati e conditi secondo la ricetta originale". Ma, quali sono gli ingredienti? Borlotti piemontesi, polpa di pomodoro, cipolla, pancetta affumicata e spezie. Il prodotto, seguendo gli appunti dello stesso attore scomparso nel 2016, viene realizzato da Dega Food, azienda del gruppo D’Amico, nello stabilimento di Rovereto.

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Domande frequenti

Come sono nati i fagioli di Bud Spencer?

L’idea è nata dai nipoti durante il lockdown, per celebrare il nonno unendo cibo e sport. Hanno scelto un prodotto semplice e riconoscibile, ispirato alla ricetta di famiglia.

Perché proprio i fagioli e non un altro prodotto?

Le barrette proteiche interessavano una nicchia troppo ristretta. I fagioli, invece, parlano a tutti e richiamano subito le scene cult dei film con Bud Spencer.

Quanto fattura oggi il business dei fagioli?

Nel 2025 i ricavi hanno raggiunto 8 milioni di euro. Per il 2026 i nipoti puntano a salire tra 10 e 12 milioni, anche grazie all’espansione all’estero.

Da dove arriva la ricetta dei fagioli alla Spencer?

La base segue gli appunti lasciati da Bud Spencer e viene prodotta da Dega Food a Rovereto. In barattolo ci sono borlotti piemontesi, pomodoro, cipolla, pancetta e spezie.

Quando è iniziato il successo commerciale?

Il primo passo è stato nel 2022 con le barrette proteiche, ma la svolta vera è arrivata nel 2023 con il lancio dei fagioli, che hanno fatto crescere subito i ricavi.

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