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5 errori in cucina che fanno male alla salute

In cucina, alcuni sbagli possono mettere in pericolo la tua salute. Ecco 5 errori da evitare assolutamente se non vuoi correre rischi.

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"La frittata è fatta", "non tutte le ciambelle riescono col buco", "piangere sul latte versato": sono tante le espressioni ispirate al mondo della cucina che significano che non sempre tutto va liscio come vorremmo e che si è combinato qualche guaio.

Non è un caso: in effetti quando si sta ai fornelli è facile fare qualche sbaglio, per distrazione, perché andiamo di fretta o, semplicemente, perché è la prima volta che prepariamo una ricetta. A volte c’è rimedio, a volte invece il danno è irreparabile e ci si ritrova a fare i conti con piatti da buttare. Ci sono errori, tuttavia, che non necessariamente compromettono la bontà di quello che cuciniamo ma che possono rendere i cibi meno nutrienti e salutari o provocare pericolose contaminazioni.

Insomma, alcune sviste sono particolarmente gravi perché, anche se magari non ci lasciano senza cena, fanno molto male alla nostra salute. Scopriamo 5 errori in cucina assolutamente da evitare.

Lavare il pollo prima di cucinarlo

Lavare il pollo prima di cucinarlo è uno degli sbagli che commettiamo più spesso, in buona fede, pensando che questa operazione elimini gli eventuali batteri presenti sulla carne. Sbagliato: non solo il lavaggio non li elimina, ma potrebbe far sì che, attraverso le gocce e gli spruzzi d’acqua, finiscano sul piano di lavoro, sulle stoviglie, sugli utensili o nel lavello, contaminandoli e, quindi, contaminando gli alimenti che entrano a contatto con questi oggetti.

Un’eventualità particolarmente rischiosa se la contaminazione interessa cibi che mangiamo crudi, per esempio l’insalata: alcuni batteri, come il Campylobacter, di cui il pollame rappresenta uno dei principali serbatoi, vengono neutralizzati con la cottura, ma se questo agente patogeno contamina un cibo che mangiamo senza cuocerlo può causare problematiche gastrointestinali molto gravi.
Non lavare il pollo prima di cuocerlo, quindi. Fai attenzione, piuttosto, a lavare sempre le mani, gli utensili e i piani di lavoro prima e dopo la preparazione degli alimenti.

Cuocere troppo o troppo poco la pasta

C’è chi la ama al dente e chi la preferisce più cotta. Tuttavia, cuocere la pasta più o meno a lungo non è solo questione di gusti, ma anche di salute. Sia se è troppo cotta, sia se è cotta troppo poco, infatti, risulterà meno digeribile. La pasta scotta tende a idratarsi troppo a causa del contatto prolungato con l’acqua e a diventare eccessivamente tenera. Il risultato? Finirai per non masticarla a sufficienza, impedendo alla ptialina, una sostanza che è presente nella saliva e che permette una prima digestione dei carboidrati già all’interno della bocca, di svolgere la sua azione. Se, invece, la pasta non viene cotta a sufficienza, l’amido che si trova nelle sue parti più interne non verrà adeguatamente idratato e i succhi gastrici faranno fatica ad attaccarlo e quindi a favorirne la digestione. Insomma, se vuoi digerire al meglio la pasta, non avere fretta di scolarla e non dimenticartela sul fuoco, rischiando di farla cuocere più del necessario.

Lavare l’insalata il giorno prima di mangiarla

Spesso lo facciamo per una questione di praticità: laviamo l’insalata e la mettiamo in frigorifero, dentro un contenitore, per averla pronta da condire quando vogliamo mangiarla. Si tratta di un’abitudine poco salutare perché l’umidità residua del lavaggio potrebbe provocare la formazione di muffe sull’insalata nel periodo in cui la teniamo in frigo. Inoltre il frigorifero non è un ambiente sterile, quindi i cibi che riponiamo al suo interno possono contaminarsi con i microrganismi eventualmente presenti sui ripiani e nei cassetti: se conserviamo l’insalata in un contenitore a chiusura ermetica il rischio è più basso, ma non possiamo escluderlo. Per stare tranquilli, meglio lavarla subito prima di consumarla.

Scongelare i cibi nel modo sbagliato

Scongelare del pesce surgelato o un ragù fatto in casa per condire la pasta è un’operazione che compiamo spesso. E che è importantissimo eseguire nel modo giusto per non compromettere il sapore e la salubrità degli alimenti.

L’errore classico che può capitare di commettere è estrarre i cibi dal freezer e metterli a scongelare a temperatura ambiente. La procedura corretta, invece, prevede il trasferimento dei cibi dal freezer al frigorifero. Questo metodo assicura uno scongelamento omogeneo, che non altera il sapore degli alimenti. Inoltre evita che i batteri possano proliferare durante lo scongelamento nel passaggio dalle temperature basse del freezer a quelle, molto più alte, della cucina, proteggendo la tua salute e la tua sicurezza.

Naturalmente scongelare con un passaggio da freezer a frigorifero richiede tempi più lunghi: in genere servono tra le 12 e le 24 ore. Se sei di corsa, puoi scongelare in pochi minuti con il microonde. In alternativa, puoi immergere i cibi in una bacinella piena di acqua fredda, meglio se dopo averli chiusi in un sacchetto di plastica per alimenti per non modificarne il sapore: in 10-15 minuti li avrai pronti da cuocere.

Esagerare con il sale

Troppo sale, quando cucini, non rischia solo di rendere i tuoi cibi immangiabili, è anche pericoloso per la tua salute. Il sodio che il sale contiene, e che nelle giuste quantità è necessario per l’organismo, se assunto in eccesso può infatti favorire un aumento della pressione e rappresenta, quindi, un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari come infarto e ictus. Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non superare i 5 grammi di sale al giorno (equivalenti a circa 2 grammi di sodio) per proteggere la salute del cuore.

Questa quota comprende sia il sale che aggiungiamo ai piatti quando cuciniamo, sia quello presente in tantissimi prodotti lavorati e confezionati che consumiamo abitualmente, dai cracker a biscotti, dalle zuppe ai condimenti pronti. Oltre a non abusare di questi prodotti e a controllare in etichetta quanto sodio contengono, è quindi molto importante stare attenti a non aggiungere troppo sale quando cuciniamo. Potrà sembrarti difficile se ti piace mangiare piatti molto saporiti, ma sappi che il gusto si può rieducare: se riduci pian piano il sale, il tuo palato si abituerà e non ne sentirà più la mancanza.

Fai un tentativo: limitare il sale ti permetterà anche di sentire meglio il sapore autentico dei cibi! Impara anche a cucinare con le spezie: hanno proprietà nutrizionali molto benefiche e sono delle ottime alternative per aggiungere ai tuoi piatti un aroma e un sapore che non ti faranno rimpiangere il sale.

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