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Come riconoscere la pasta di qualità

Piace a tutti ed è uno dei simboli della cucina italiana nel mondo, ma come riconoscere la pasta di qualità?

Piace a tutti ed è uno dei simboli della cucina italiana nel mondo, ma come riconoscere la pasta di qualità? Se siete ghiottissimi di pasta dovete sapere che ci sono otto prove per verificare la qualità della stessa, sono le otto prove escogitate nel tempo dai pastai. Di cosa si tratta? Scopriamole insieme.

1. Tenuta al dente

Anche a casa si può fare il test sulla tenuta al dente: quanto più una pasta ‘tiene’ la cottura, più è di qualità

2. La vista

Da cruda, il colore della pasta deve essere ambrato e omogeneo: sono queste le caratteristiche di un prodotto di qualità

3. Acqua limpida

Anche l’acqua limpida in pentola è sinonimo di qualità superiore della pasta: vuol dire che non ha perso alcune delle sue caratteristiche essenziali durante la cottura

4. Cruda/cotta

La pasta di buona qualità deve mantenere la stessa forma prima e dopo la cottura. Se il cambiamento è vistoso, allora vuol dire che non si tratta di un prodotto d’eccellenza

5. Consistenza disomogenea

Un segno indiscutibile di cattiva qualità della pasta, inoltre, è la consistenza disomogenea della stessa fuori e dentro. Una pasta buona lo è dappertutto, in ogni sua parte

6. Nel piatto

Importante è anche vedere quanti pezzi sfaldati o incollati ci sono all’interno del piatto: la pasta di buona qualità non si sfalda

7. Elastica e nervosa

Una pasta elastica e nervosa è di qualità, perché si tratta di una pasta capace di adattarsi a ogni situazione

8. Stress test

Una buona prova è poi la resa della pasta in caso di extra cottura: quanto resta buona se la dimentichiamo nel piatto?

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