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Altroconsumo analizza l’acqua frizzante: le bottiglie più care non sono migliori

Altroconsumo ha analizzato 19 bottiglie di acqua frizzante in vendita nella maggioranza dei supermercati italiani e non tutte hanno superato il test a pieni voti.

Mani femminili acquistano bottiglia d'acqua 123rf
Donna sceglie una bottiglia d'acqua al supermercato
  • Un confronto di 19 marche di acqua frizzante rivela che prezzo elevato non garantisce qualità superiore e che molte etichette economiche se la cavano bene.
  • L'analisi ha cercato TFA, metalli e altri contaminanti: tracce di TFA sono state trovate in quasi tutti i campioni ma nei limiti consentiti.
  • Nessuna bottiglia ha sforato i limiti di legge; Coop Imperiale risulta la migliore mentre Sant'Anna e Levissima mostrano i livelli più alti di arsenico.

Altroconsumo ha analizzato alcune bottiglie di acqua frizzante in vendita nelle maggiori catene d’Italia e ha scoperto che non sempre le migliori sono quelle che costano di più. A pesare sul giudizio finale è stata la presenza di TFA, metalli e altri contaminanti.

Acqua frizzante in bottiglia: l’analisi di Altroconsumo

Dopo aver analizzato l’acqua naturale in bottiglia, Altroconsumo è passato a quella frizzante. L’indagine ha preso in esame 19 marche presenti in quasi tutti i supermercati del Paese ed è arrivata a una conclusione: non sempre prezzo alto è una garanzia. Diverse etichette da discount, infatti, hanno superato ‘colleghe’ che, almeno per la pubblicità che ci propinano quotidianamente in tv e sui social media, dovrebbero eccellere.

L’analisi si è concentrata soprattutto sulla presenza di TFA, metalli e contaminanti e i risultati impongono delle riflessioni. In quasi tutti i campioni presi in esame (fanno eccezione solo Conad, San Benedetto Benedicta e Ferrarelle Maxima) sono state rilevate tracce di TFA, ossia acido trifluoroacetico, una molecola appartenente alla famiglia dei PFAS. Seppur presente nei limiti consentiti dalla legge, vale la pena sottolineare che parliamo di una sostanza che può derivare da processi industriali, dalla degradazione di alcuni pesticidi, da gas refrigeranti e acque reflue.

Per quanto riguarda la presenza di alluminio, arsenico, manganese, nichel e altri contaminanti legati ad ambiente, industria o imbottigliamento, i risultati sono diversi. Anche in questo caso, ci teniamo a sottolineare che nessuna bottiglia ha superato i limiti consentiti dalla legge. Nichel e BTEX non sono stati rilevati e il manganese è assente nella maggioranza dei campioni, mentre antimonio e arsenico sono quasi ovunque.

Sul versante arsenico, i valori più alti sono stati rintracciati in Sant’Anna e Levissima, seguite da Valmora e Ferrarelle Maxima.

Casse di bottiglie di plastica con acqua 123rf

Bottiglie d’acqua nel loro imballaggio al supermercato

Qual è la migliore acqua frizzante in bottiglia?

Secondo Altroconsumo, il titolo di Migliore acqua frizzante del test è Coop Imperiale, che ha ottenuto risultati positivi in quasi tutte le prove. Tra l’altro, parliamo di una bottiglia che viene venduta a un prezzo accessibile rispetto ad altre più famose: tra 0,26€ 0,36€ per 1,5 litri.

Pari merito per il Miglior Acquisto a Alpe Guizza Caudana e Viviland Presolana (venduta da MD). Guizza, tra le 19 bottiglie analizzate, è quella che costa meno, in media 16 centesimi al litro, e ha ottenuto buoni risultati in tutte le prove (si segnalano solo tracce di antimonio). Leggermente più cara Viviland, che costa 17 centesimi al litro, ma Altroconsumo sottolinea che l’etichetta è da migliorare.

La classifica completa

Se siete curiosi di scoprire se l’acqua frizzante che acquistate è tra le migliori o peggiori, di seguito la classifica completa:

  1. Alpe Guizza Frizzante (formato 1,50L, prezzo medio 0,24€)
  2. Viviland (MD) Biancaneve Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,25€)
  3. Conad Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,28€)
  4. COOP Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,29€)
  5. EVA Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,42€)
  6. Valmora Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,44€)
  7. Boario Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,45€)
  8. VERA In Bosco Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,49€)
  9. San Benedetto Benedicta Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,50€)
  10. San Benedetto Parco della Majella Leggermente frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,50€)
  11. Ferrarelle Maxima Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,51€)
  12. Vitasnella Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,51€)
  13. S. Bernardo Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,55€)
  14. Sant’Anna Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,55€)
  15. Levissima Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,56€)
  16. Brio Blu Leggermente Frizzante (ormato 1,50 L, prezzo medio 0,60€)
  17. Brio Rossa Frizzante (formato 1,50 L, prezzo medio 0,61€)
  18. San Pellegrino Frizzante (formato 1,00 L, prezzo medio 0,87€)
  19. Perrier Frizzante (formato 1,00 L, prezzo medio 1,51€)

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Domande frequenti

Le acque analizzate rispettano i limiti di legge?

Sì: nessuna bottiglia ha superato i limiti normativi nonostante siano state trovate tracce di TFA, metalli e altri contaminanti.

Che cosa è il TFA e perché è importante?

L'acido trifluoroacetico (TFA) è un PFAS che può derivare da processi industriali, pesticidi o acque reflue; è stato rilevato in quasi tutti i campioni.

Conviene comprare le marche costose per avere acqua più sicura?

Non necessariamente: l'indagine mostra che alcune etichette economiche hanno ottenuto risultati migliori di marchi più costosi.

Quali marche hanno mostrato livelli più alti di arsenico?

I valori di arsenico più elevati sono stati riscontrati in Sant'Anna e Levissima, seguite da Valmora e Ferrarelle Maxima.

Qual è l'acqua frizzante consigliata dal test?

Coop Imperiale è risultata la migliore; Alpe Guizza e Viviland hanno ottenuto il riconoscimento Miglior Acquisto per qualità e prezzo.

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