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Ricette con Coda di manzo

La coda di manzo è un alimento della tradizione povera contadina, oggi invece molto apprezzato: ecco quali sono le sue caratteristiche e i valori nutrizionali. Coda di manzo

Coda di manzo, proprietà principali

La coda di manzo è una delle parti del cosiddetto quinto quarto del bovino, ovvero ciò che resta una volta macellate le parti nobili: frattaglie, zampette, muso e coda sono parti che mantengono comunque un loro profilo alimentare molto valido. Un tempo piatti poveri, anzi poverissimi, oggi sono diventati quasi una prelibatezza. La coda di manzo, specie nella cucina laziale e romana in particolare, ha una lunghissima tradizione: da piatto di trattoria è diventato punta di diamante di molti ristoranti stellati. Basti pensare a piatti storici, come ad esempio la coda alla vaccinara, ormai presenti nei menu dei migliori chef. Quando si parla di coda di manzo si intende la parte estrema della colonna vertebrale, che segue l’osso sacro del bovino. Per poter essere utilizzata in cucina deve ovviamente essere privata di pelliccia e pelle. Non differisce sostanzialmente dalla coda di bue: la differenza consiste nell’età dell’animale, in quanto il manzo è un bovino castrato di circa 3/4 anni, mentre il bue, sempre castrato, ha superato quell’età.

Coda di manzo, valori nutrizionali

L’apporto calorico della coda di manzo si attesta mediamente intorno alle 200 kcal per 100 grammi di alimento. Si tratta di un contenuto consistente, che però può essere soggetto a notevoli variazioni a seconda dell’età dell’animale e del livello di grassezza dello stesso. Gran parte dell’apporto energetico è fornito dalle proteine, anche se non mancano i grassi (a leggera prevalenza insaturi), mentre i carboidrati sono di fatto assenti. La coda di manzo è fonte di una grande quantità di sali minerali, come ferro, magnesio, fosforo e potassio. Non mancano inoltre le vitamine, come quelle del gruppo B e la vitamina E. La coda di manzo contiene una quantità di colesterolo per nulla trascurabile.

Coda di manzo, benefici e controindicazioni

L’apporto proteico fornito dalla coda di manzo è notevole e di ottima qualità. Si tratta infatti di proteine dall’alto valore biologico, particolarmente utili in chi è in crescita, in quanto conferiscono all’organismo tutti gli amminoacidi essenziali. La presenza di un minerale come il potassio rende questo alimento utile (se consumato moderatamente) a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna. Tuttavia è evidente che la coda di manzo, a causa dell’alto contenuto di colesterolo e di grassi saturi, sia un alimento poco adatto a chi soffre di ipercolesterolemia e sovrappeso.

  1. Tortelli al cacao alla vaccinara
  2. Coda di bue alla vaccinara

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