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Ricette con Arrosticini di pecora

Gli arrosticini di pecora, tipici della tradizione abruzzese, sono spiedini di carne ovina: ecco quali sono tutte le loro proprietà nutrizionali. Arrosticini di pecora

Gli arrosticini di pecora sono una ricetta tipica abruzzese, molto apprezzata in tutta Italia e anche al di fuori dei confini del nostro Paese. Si tratta di spiedini di carne di pecora cotti tradizionalmente su bracieri di piccole dimensioni.

Arrosticini di pecora, proprietà principali

Gli arrosticini di pecora affondano le loro origini nella tradizionale pastorizia abruzzese e nel conseguente consumo di carne ovina che risale ai secoli scorsi. Provengono dalla zona sud-orientale del Gran Sasso, tra le province dell’Aquila, di Teramo e di Pescara. Questo prodotto viene realizzato con carne di pecora tagliata a cubetti larghi un centimetro, infilati in spiedini di legno che vengono poi cotti alla brace. Ne esistono comunque alcune varianti, come quella che prevede l’uso di foglie di alloro o di fettine di cipolla per separare i tocchetti di carne. L’ingrediente principale, secondo tradizione, deriva da montoni castrati e di età compresa tra i sei mesi e i due anni, oppure da esemplari femmine che non hanno partorito.

Arrosticini di pecora, valori nutrizionali

La carne di pecora, nel suo profilo nutrizionale, può essere facilmente equiparata a quella di bovino. Gli arrosticini hanno dunque un apporto calorico medio: 100 grammi di prodotto possono apportare dalle 200 alle 300 kcal, a seconda del taglio di carne utilizzato. Sono presenti grassi in elevate quantità, soprattutto trigliceridi. Troviamo anche molte proteine ad alto valore biologico, così come sali minerali quali ferro, fosforo e zinco. Tra le vitamine, spiccano soprattutto quelle del gruppo B.

Arrosticini di pecora, benefici e controindicazioni

Gli arrosticini di pecora sono un alimento ricco di proprietà nutrizionali, in particolare per il loro contenuto di proteine e di ferro. Sono ottimi da consumare nella dieta degli sportivi e di chi soffre di anemia. Tuttavia è meglio non esagerare con le quantità, perché sono comunque un’importante fonte di grassi. Sono infatti sconsigliati in chi è sovrappeso e, per la presenza di purine, in chi soffre di gotta o di calcoli renali.

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