Smart glasses al ristorante, il nuovo problema tra privacy e convivialità
Dopo i telefoni, alcuni locali iniziano a mettere paletti anche agli occhiali con fotocamera. Il problema non è l'oggetto in sé, ma il fatto che è difficile capire quando qualcuno sta riprendendo.

- Gli smart glasses accendono il dibattito sulla privacy nei ristoranti, dove riprese poco visibili possono coinvolgere clienti e personale senza consenso.
- Nel Regno Unito alcuni locali hanno già imposto limitazioni, mentre in Europa le autorità valutano se questi dispositivi siano telecamere camuffate.
- La questione si intreccia con il paradosso della ristorazione social, sempre più promossa dai contenuti online ma sempre più dipendente dall'intelligenza artificiale.
Per anni i ristoranti hanno invitato i clienti a fotografare i piatti, taggare il locale e raccontarlo sui social. Adesso qualcuno chiede l’esatto contrario. Dopo i cellulari, il nuovo bersaglio sono gli smart glasses, occhiali dall’aspetto normale con una fotocamera integrata, di cui i Ray-Ban Meta sono l’esempio più noto.
- Perché preoccupano chi siede a tavola
- Chi ha già detto no
- Il paradosso del ristorante social
- L'attenzione dell'Europa
- Come comportarsi a tavola
Perché preoccupano chi siede a tavola
Questi occhiali scattano foto, registrano video, fanno chiamate e con l’intelligenza artificiale possono tradurre ciò che si legge, per esempio un menu in una lingua sconosciuta. Sono comodi per chi li indossa. Lo sono meno per chi siede al tavolo accanto e non si accorge di essere ripreso.
Con uno smartphone il gesto è evidente, con un paio di occhiali molto meno. Il ristorante è uno spazio condiviso con sconosciuti e la questione riguarda privacy e intimità. Meta sostiene che ogni modello con fotocamera abbia una luce frontale che lampeggia durante scatti e registrazioni. Secondo l’azienda non si può disattivare e la fotocamera si spegne se qualcuno la copre o la manomette. Non tutti però la ritengono sufficiente: il garante della privacy di Amburgo sta valutando se quella luce basti.
Chi ha già detto no
Il dibattito è partito dal Regno Unito la scorsa estate, dopo le segnalazioni di riprese pubblicate online senza il consenso di chi era stato filmato.
- Jeremy King non ammette occhiali usati per registrare nei suoi ristoranti londinesi, tra cui Arlington, The Park e Simpson’s in the Strand.
- Soho House, dove le riprese erano già vietate, può chiedere agli ospiti di toglierli.
- Wetherspoons, catena di pub, ha limitato l’uso degli occhiali per riprendere clienti e dipendenti. Le fonti divergono sulla portata: alcune parlano di divieto totale, altre di un divieto legato alle riprese.
- ATG Theatres chiederà al pubblico di toglierli durante gli spettacoli.
In Italia, nelle fonti consultate, non risultano divieti sugli smart glasses. C’è invece un precedente sui telefoni: nel 2024 il ristorante veronese Al Condominio offriva una bottiglia di vino a chi rinunciava al cellulare per un paio d’ore.
Il paradosso del ristorante social
La storia ha un risvolto ironico. Il cliente con il telefono in mano ha portato ai locali pubblicità gratuita fatta di foto, tag, storie e video. Molti piatti sono nati per essere ripresi, dai dessert aperti davanti alla fotocamera alle paste mantecate al tavolo, fino ai cocktail affumicati. Quando qualcuno sceglie ad un tratto di andare controcorrente, come il caso dello chef a Milano qualche tempo fa, la notizia fa anche scalpore.
Intanto dietro le quinte la tecnologia è già di casa. L’intelligenza artificiale prevede gli acquisti, controlla le scorte, riduce gli sprechi e organizza turni e prenotazioni. Chiedere ai clienti di disconnettersi mentre la cucina si affida agli algoritmi è un cortocircuito che il settore dovrà spiegare.
L’attenzione dell’Europa
Il tema non riguarda solo i locali.
- In Germania il garante di Amburgo ha definito gli occhiali telecamere camuffate e ha ipotizzato che possano rientrare nel divieto tedesco sui dispositivi di registrazione nascosti.
- La controparte francese, la CNIL, ha avvertito che comportano il rischio di una sorveglianza quasi invisibile.
- Nei Paesi Bassi la catena ottica Hans Anders ha sospeso il 2 ottobre la vendita dei Ray-Ban Meta in Olanda e Belgio, citando il dibattito pubblico e politico.
Come comportarsi a tavola
Finché non ci sono regole chiare, valgono sempre il buon senso e la cortesia. Senza considerare che la disconnessione mentre si mangia fa bene anche a noi stessi.
- Se indossi gli occhiali, spegni la registrazione o toglili, e chiedi il permesso prima di riprendere altre persone.
- Se pubblichi un video, evita di mostrare i tavoli vicini e il personale.
- Se gestisci un locale, una regola scritta e visibile evita discussioni e imbarazzi.
La domanda, in fondo, è la stessa di sempre. Quanta tecnologia siamo disposti ad ammettere a tavola prima che smetta di essere un aiuto e diventi un ospite non invitato?
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