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Come friggere correttamente il cibo

Per friggere correttamente è necessario scegliere l’olio giusto

Come friggere correttamente il cibo

Per friggere correttamente è necessario scegliere l’olio giusto. Durante la frittura, l’olio potrebbe superare anche i 170 gradi ed è indispensabile selezionare un olio che riesca a non rovinarsi a tali temperature, senza quindi provocare l’emissione di fumi.

L’olio per friggere adatto è quindi quello che riesce a resistere almeno fino ai 200 gradi prima raggiungere il punto di fumo. Questo sostanzialmente per evitare che si sprigioni l’acroleina, una sostanza nociva che, pur non avendo un odore molto forte e quindi percepibile immediatamente, è comunque dannosa per l’organismo.

In commercio, oltre al classico olio per friggere, puoi trovare delle ottime alternative, quali l’olio di palma, il burro chiarificato o l’olio di cocco.

Fritti e fritture

Un altro consiglio molto importante per friggere correttamente è quello di non versare troppo liquido in padella o nella friggitrice.

Una quantità eccessiva di olio riduce la temperatura del grasso in cui sono immersi i cibi, così facendo la crosta potrebbe non formarsi in maniera uniforme.

Ecco perché si consiglia di friggere piccole quantità per volta e di mantenere gli alimenti già fritti al caldo nel forno, mentre si termina la cottura.

Per friggere non serve necessariamente la friggitrice, infatti basta anche una pentola abbastanza grande e profonda che possa contenere, a seconda del cibo da friggere, dai 2 ai 4 litri di olio.

Ricorda: è necessario che la pentola abbia un bordo alto per proteggerti dagli schizzi bollenti, dovrebbe essere riempita per non più di circa un terzo della sua capienza e l’olio al suo interno dovrebbe essere sufficiente a coprire completamente i cibi da cucinare.

La maggior parte dei cibi va fritta ad una temperatura intorno ai 180 gradi, temperatura che è possibile misurare con un apposito termometro.

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