Pesce panato con salsa tartara
- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOCG
- COSTO: Economico
- CUCINA INTERNAZIONALE: Gran Bretagna
- DOSI PER: 4 Persone
- CALORIE: 510 kcal Kcal
- TEMPO: 20 min di preparazione15 min di cottura
Il pesce panato con salsa tartara è un secondo piatto gustoso e diverso dal solito, che ci trasporta contemporaneamente in Gran Bretagna e in Francia. Per realizzarlo servono venti minuti al massimo, ma vi assicuriamo che il gusto non ha nulla da invidiare ai piatti degli chef stellati.
Cosa sapere prima di iniziare
Noi abbiamo usato il merluzzo, che avendo un gusto delicato si presta benissimo alla frittura e al condimento con la celebre salsa francese. Tuttavia, se non lo avete a disposizione oppure non lo amate particolarmente, potete optare per la platessa, la sogliola o addirittura il baccalà. Se scegliete quest’ultimo, però, ricordate di non esagerare con il sale.
Per quanto riguarda la salsa tartara, l’abbiamo preparata con la maionese già pronta e gli ingredienti tradizionali a eccezione del dragoncello (cetriolini, capperi, prezzemolo, pepe, sale e olio), ma potete tranquillamente usare i sapori che più preferite. Se, ad esempio, volete renderla più delicata, aggiungete lo yogurt greco, oppure aggiungete il succo di limone.
In ogni modo, vi consigliamo di farla come prima cosa, all’inizio della preparazione, così da lasciarla riposare mentre vi occupate del resto. Se in casa non fa troppo caldo, potete lasciarla a temperatura ambiente, ma se il clima è afoso oppure la preferite fredda conservatela in frigorifero coperta con pellicola trasparente fino al momento del consumo.
Strumenti utili
Oltre a una padella adatta alla frittura, avrete bisogno di un coltello affilato per tagliare finemente le verdure per la salsa e di un frullatore a immersione per renderla omogenea. Se non avete quest’ultimo, va benissimo anche una frusta manuale.
Ingredienti
- Pangrattato 200 g
- Origano a piacere
- Pepe q.b.
- Sale q.b.
- Merluzzo (nasello) 600 g
- Farina 00 110 g
- Olio di semi di arachide per friggere q.b.
- Uova 2
- Limoni per decorare 1
Per la salsa tartara
- Maionese 120 g
- Senape 1 cucchiaino
- Cetriolini in salamoia 2 cucchiai
- Capperi 1-2 cucchiai
- Scalogno 1
- Prezzemolo 1 cucchiaio
Preparazione
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Tritate finemente i capperi, i cetriolini, lo scalogno e il prezzemolo. Versateli nel bicchiere del frullatore a immersione e aggiungete la maionese e la senape in polvere. Frullate fino a ottenere una salsa omogena. Tenete da parte o riponete in frigorifero coperta da pellicola trasparente.
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Sciacquate i filetti di pesce e asciugateli con carta assorbente. In una ciotola, sbattete le uova con un pizzico di pepe, in un piatto piano mettete il pangrattato e una spolverata di pepe e in un altro piatto la farina. Ogni filetto va prima passato nella farina, poi immerso nelle uova e, infine, impanato nel pangrattato, premendo leggermente in modo che aderisca bene.
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In una padella, scaldate abbondante olio e, appena raggiunta la temperatura, immergete il pesce. Friggete ogni filetto per circa 4 minuti, girandolo a metà cottura. Se la padella è abbastanza grande, potete cuocere due pesci per volta.
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Quando i filetti saranno ben dorati, scolateli e adagiateli su un piatto con carta assorbente o paglia. Se necessario, tamponateli per eliminare l'olio in eccesso. Servite il pesce panato ben caldo, accompagnandolo con una ciotolina monoporzione di salsa tartara e uno spicchio di limone.
Consigli
Prima di infarinare il merluzzo, assicuratevi che sia completamente asciutto. Tamponatelo più volte con carta assorbente perché l'umidità residua crea vapore sotto la panatura, rendendola molle dopo la cottura. Il nostro pesce impanato, invece, deve risultare super crunchy. Se desiderate una croccantezza ancora più decisa, fate una doppia panatura, ossia: farina, uovo, pangrattato, nuovamente uovo e ancora pangrattato. Se volete esagerare, accompagnate il merluzzo con una porzione di patatine fritte o al forno, anch'esse ottime con la salsa tartara. Invece, per spezzare la grassezza del fritto potete abbinare un'insalatina leggera di valeriana e ravanelli. Il nostro pesce si può trasformare pure in finger food. Vi basterà tagliarlo a striscioline prima di impanarlo e friggerlo. Questa versione fa impazzire i bambini.
Conservazione
Il pesce fritto va cotto e mangiato, ma se dovesse avanzare potete conservarlo in frigorifero, all'interno di un contenitore ermetico, per un giorno al massimo. Prima del consumo, scaldatelo in forno già caldo a 190°C per 5-7 minuti, oppure in friggitrice ad aria. Evitate il forno a microonde perché lo rende molliccio.
Se non avete fritto il pesce impanato, potete congelarlo disponendolo ben distanziato su un vassoio che poi va chiuso nel sacchetto gelo. All'occorrenza, friggeteli direttamente da congelati (allungando la cottura di un paio di minuti a fiamma un po' più dolce).
La salsa tartara si può conservare in frigorifero, anch'essa sigillata con pellicola per alimenti, per un paio di giorni. Non va congelata.
Impiattamento
Sul fondo del piatto, stendete un velo di salsa tartara, aiutandovi con il dorso di un cucchiaio. Adagiate sopra il filetto di pesce ben caldo e decorate con qualche fogliolina di prezzemolo fresco e uno o due spicchi di limone. Accompagnate con una ciotolina monoporzione di salsa.
Abbinamento
Un prosecco Valdobbiadene Superiore Extra Brut è perfetto perché pulisce il palato dal gusto 'grasso' della frittura e dalla densità della maionese, ma sono ottimi anche Sauvignon Blanc o Vermentino di Sardegna o Lugana. Se preferite la birra, optate per una Pilsner che con il suo retrogusto amarognolo pulisce la bocca dopo ogni boccone fritto.
Domande frequenti
Posso cuocere il pesce panato al forno o in friggitrice ad aria?
Sì, se volete evitare la frittura, spruzzate i filetti panati con un filo d'olio di oliva e metteteli in friggitrice ad aria a 190°C per 10-12 minuti fino a doratura, o in forno a 200°C per circa 15 minuti girandoli a metà cottura.
Si può usare il pesce surgelato?
Assolutamente sì. L'importante è farlo scongelare completamente in frigorifero e asciugarlo in alla perfezione prima di iniziare la panatura. Se resta acqua all'interno, la panatura si staccherà in cottura.
La salsa tartara è venuta troppo liquida, come rimedio?
Solitamente, succede se i cetriolini o i capperi non sono stati strizzati bene. Potete rimediare aggiungendo un altro cucchiaio di maionese densa o, se vi piace, un po' di tuorlo d'uovo sodo schiacciato con la forchetta che è un ottimo legante.
Perché la panatura si stacca dal pesce mentre frigge?
Generalmente, accade per due motivi: il pesce era bagnato prima di essere infarinato, oppure avete girato il filetto troppo presto nella padella. Lasciate che si formi una bella crosticina dorata prima di toccarlo.
Come posso sostituire la senape in polvere nella salsa?
Se non trovate la senape in polvere, potete usare tranquillamente un cucchiaino di senape in crema (va benissimo sia quella classica che quella di Digione se piace il retrogusto più forte).