Sangria bianca
- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: -
- COSTO: Medio
- CUCINA REGIONALE: -
- DOSI PER: 6 Persone
- CALORIE: 170 kcal Kcal
- TEMPO: 20 min di preparazione 4h di raffreddamento
La sangria bianca è la versione più fresca e chiara della famosa bevanda spagnola: vino bianco, albicocche, fragole, ciliegie, arance e limoni lasciati macerare insieme fino a dare vita a un drink profumato, dissetante e perfetto per le giornate calde. Meno conosciuta della sangria rossa, questa variante si distingue per un carattere più delicato e agrumato, ideale per chi cerca qualcosa di leggero da servire come aperitivo o durante una cena all’aperto. Naturalmente resta pur sempre un alcolico, e per questo andrebbe consumata con moderazione. Il suo bello è che la frutta utilizzata si può cambiare secondo i propri gusti o la disponibilità del momento.
Quale vino usare per la sangria?
A differenza di quanto accade per la sangria rossa tradizionale, per questa variante si consiglia di utilizzare un vino bianco fruttato e non troppo strutturato: un Verdejo, un Sauvignon Blanc giovane o un Vermentino fresco sono perfetti. La loro acidità naturale è fondamentale per contrastare la dolcezza della frutta e bilanciare gli zuccheri, ed evita così che la bevanda risulti stucchevole.
Al contrario, evitate vini bianchi invecchiati in legno perché il loro retrogusto non si sposerebbe bene con la freschezza degli ingredienti. Da escludere anche i vini bianchi troppo aromatici. In conclusione, il miglior vino da usare per la sangria è una tipologia pulita e rinfrescante, capace di esaltare la frutta senza sovrastarla.
Che frutta usare per la sangria bianca?
Per la frutta, il consiglio è quello di scegliere delle varietà sode che non si sfaldano nel vino. Le pesche e le nettarine sono perfette grazie al loro profumo dolce. A queste unite sempre degli agrumi, come limone e arancia a fette: la loro acidità è fondamentale per rinfrescare la bevanda e bilanciarne il gusto. Inoltre, potete aggiungere una mela verde a cubetti (per un tocco croccante) e del melone o dei frutti di bosco. Evitate invece frutti troppo morbidi o pastosi, come le banane e i kiwi, perché renderebbero la sangria torbida e poco invitante.
Ingredienti
- Vino bianco Vermentino 750 ml
- Cointreau 1 bicchierino
- Spumante gassosa o acqua tonica q.b.
- Limoni a fette sottili 1
- Arance a fette sottili 1
- Albicocche 3
- Fragole 150 g
- Zucchero 2 cucchiai
- Cannella in stecche 2
- Menta q.b.
Preparazione
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Lavate accuratamente tutta la frutta. Tagliate a spicchi le albicocche.
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Allo stesso modo, tagliate l'arancia e il limone a fettine sottili.
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Tagliate anche le fragole a fettine e tenetele da parte insieme all'altra frutta.
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Versate tutta la frutta sul fondo di una caraffa. Aggiungete zucchero, liquore e cannella. Mescolate delicatamente e unite il vino. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 4-6 ore.
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Prima di portarla in tavola, eliminate la cannella e aggiungete ghiaccio e menta fresca. Se volete renderla più frizzante, allungatela all'ultimo momento con dello spumante o gassosa.
Consigli
Il riposo è il passaggio più importante: più tempo la frutta resta a contatto con il vino, più i sapori si amalgamano bene. Il consiglio è quello di prepararla il giorno prima. Per dare alla sangria bianca un ulteriore tocco di sapore, potete aggiungere un rametto di rosmarino direttamente nella caraffa durante la macerazione. Se amate i sapori più intensi potete aggiungere un goccio di brandy, di Cointreau o di liquore alla pesca: bastano due cucchiai per tutta la caraffa.
Conservazione
La sangria bianca si conserva in frigorifero, coperta, per 2-3 giorni, ma è più buona il giorno seguente alla preparazione, quando la frutta è ancora fresca e croccante. Con il passare del tempo la frutta tende ad ammorbidirsi troppo e il vino a diventare più acido.
Impiattamento
Servite la sangria in una caraffa di vetro trasparente in modo da poter apprezzare i colori vivaci della frutta. Al momento di consumarla, trasferitela dentro dei bicchieri ampi tipo tumbler. Decorate ogni bicchiere con una fettina di arancia o limone sul bordo e qualche pezzo di frutta all'interno.
Abbinamento
Data la sua origine, la sangria bianca si abbina perfettamente alle tapas spagnole, a formaggi freschi, bruschette miste o un tagliere di affettati. È ideale come aperitivo da gustare in compagnia, magari accompagnata da olive e pane croccante.
Domande frequenti
Quanti giorni si può conservare la sangria bianca?
La sangria bianca può essere conservata in frigo fino a 3-4 giorni. Si consiglia di togliere la frutta dopo un giorno, così da evitare modifiche al sapore e alla consistenza.
Qual è la differenza tra sangria bianca e rossa?
La sangria rossa prevede vino rosso ed è più corposa, speziata e intensa. Nella sangria bianca si utilizza il vino bianco (o spumante): risulta più leggera, fresca e fruttata.
Si può preparare la sangria bianca senza alcol?
Sì, sostituite il vino con del succo d'uva bianca o con un mix di acqua frizzante e succo d'uva: il risultato sarà una sangria analcolica fresca e gradevole, e adatta anche ai bambini.
Si può usare frutta surgelata?
È meglio evitarla: la frutta surgelata rilascerebbe troppa acqua durante lo scongelamento, andando ad annacquare la bevanda e ad alterare la consistenza della sangria. La frutta fresca e matura resta sempre la scelta migliore.