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Ricette con Mosto cotto

Dal gusto dolce e la consistenza vischiosa, il mosto cotto è un ingrediente utile per preparare tantissime ricette sia dolci che salate della tradizione Mosto cotto

Il mosto cotto si produce pigiando l’uva matura e con una qualità zuccherina superiore a quella che viene richiesta per l’ordinaria vinificazione. Il succo ottenuto viene in seguito filtrato. La ricetta tradizionale prevede che venga cotto in paioli di rame oppure pignatte di terracotta, materiali che oggi sono stati sostituiti dall’acciaio inox. Una volta raggiunto il bollore la cottura viene fatta continuare a fuoco lento per diverse ore sino a quando il liquido non si restringe, diventando un quarto del suo originario volume. Il prodotto infine viene affinato con un invecchiamento che può durare anche 24 mesi. Il risultato è un liquido violaceo, denso e viscoso, dal sapore dolce.

Mosto cotto, proprietà principali

Il mosto è il prodotto della pigiatura dell’uva dopo la vendemmia. Un succo profumato e dolce che, se lasciato fermentare, diventerà vino. Solitamente più l’uva è matura e zuccherina più il mosto sarà dolce. Per preparare il mosto cotto il succo d’uva viene cotto immediatamente per evitare che si attivi la fermentazione. La cottura è prolungata e lenta, con una temperatura controllata. Il risultato è un liquido dal profumo intenso e dal colore bruno con dei riflessi rossastri e violacei. Una piccola curiosità: il colore degli acini d’uva non deve affatto trarre in inganno. Il mosto infatti sarà sempre scuro, anche in caso di uva bianca. Il mosto cotto non è affatto una bevanda alcolica e non va confuso con il vino cotto che ha una consistenza meno corposa ed è alcolico.

Mosto cotto, valori nutrizionali

In 100 g di mosto cotto troviamo lo 0% di grassi (0,93 kcal, di cui saturi 0 kcal), il 98% di carboidrati (235,6 kcal, di cui zuccheri: 235,6 kcal), lo 0% di fibre (0 kcal) e l’1% di proteine (3,6 kcal).

Mosto cotto, benefici e controindicazioni

Il mosto cotto è un alimento piuttosto antico che viene prodotto da Nord a Sud in tutta Italia ed è alla base di moltissime ricette regionali. Viene utilizzato soprattutto per preparare dolci come un dolcificante naturale. Si può aggiungere al gelato alla vaniglia oppure sulla crema, si sposa con formaggi stagionati, come pecorino e caprino, e ricotta. Contiene vitamine, minerali e polifenoli che aiutano a contrastare l’invecchiamento cellulare.

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