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Ricette con Chips di banana

Le chips di banana sono una vera delizia. La consistenza è simile alle patatine in busta, ma il loro sapore sorprende tutti: grandi e piccini. Conoscerne le peculiarità è importante per un’alimentazione consapevole e sana Chips di banana: proprietà ed effetti indesiderati

Le chips di banana somigliano alle patatine: sono sottilissime e croccanti, ma il loro gusto rimanda a uno dei frutti più ricchi e salutari di cui si dispone. Attenzione, però, perché mangiare questo dolce strepitoso non equivale a mangiare il frutto nella sua composizione originaria. Ecco tutti i dettagli.

Chips di banana, le caratteristiche

Fra i dolci relativamente più recenti, almeno qui in Italia, le chips di banana conquistano al primo assaggio. Anche chi non è particolarmente amante della frutta. La loro modalità di preparazione, infatti, ne muta non poco il gusto e la consistenza. Si trovano ricoperte di zucchero oppure di miele. Quando vengono fritte nell’olio di semi, invece, possono essere ricoperte da spezie salate e/o piccanti. Insomma, è possibile averne diverse varianti: c’è solo l’imbarazzo della scelta. Si tratta di un dolce particolarmente famoso in India e in Indonesia, ma ormai è ampiamente diffuso anche nel nostro Paese. È simile alle chifle, che però si ottengono con platani (simili alle banane, ma con delle differenze) o con banane da cottura.

Chips di banana, i valori nutrizionali

Le chips di banana non sono un dolce per tutti. In 100 grammi, si trovano 388 calorie e 1624,48 kJ. Al loro interno sono così suddivisi: l’1% di grassi; il 91% di carboidrati (di cui il 63,3% di zuccheri); il 4% di fibre e il 4% di proteine. Insomma, a dominare sono i carboidrati e la presenza di zuccheri che non sono indicati per qualsiasi tipo di alimentazione. Ecco perché è bene ricordare che le chips non sono come le banane non trattate.

Chips di banana, i benefici e le controindicazioni

Le chips di banana sono un vero e proprio concentrato di energie. Se serve una marcia in più, si soffre di debolezza oppure astenia queste sono un vero toccasana. Per le stesse ragioni, però, non si tratta di un alimento che può essere consumato da chi soffre di obesità, da chi deve tenere sotto controllo la linea e i livelli di colesterolo nel sangue.

Non vanno bene neppure per chi è affetto dal diabete. Inoltre, in grandi quantità, possono favorire la formazione di carie nei denti, placca e tartaro. Insomma, sono gustosissime e un ottimo spuntino, ma vanno consumate con parsimonia e solo se non ci sono fattori che vanno in contrasto con le componenti di cui sono fatte.

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