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Ricette con Carciofi sardi

I carciofi sardi sono dei vegetali molto gustosi e versatili prodotti in varie zone della Sardegna, come suggerisce il nome stesso. Ha origini e usi in cucina molto antichi, che risalgono a epoche fenice. I dettagli Carciofi sardi

I carciofi sardi sono un orgoglio per tutta la Sardegna, ma ormai vengono esportati in tutta Italia e nel mondo. Le loro peculiarità gastronomiche e le le loro proprietà benefiche rendono questo ortaggio davvero speciale.

Carciofi sardi, le caratteristiche

I carciofi sardi, lo dice il nome stesso, vengono prodotti in Sardegna. Un vero proprio fiore all’occhiello per l’economia della regione. Li troviamo in letteratura già dal XVIII secolo. Trattandosi di un ortaggio delicato, si conserva al meglio in un luogo asciutto e fresco. Il suo gusto dolce consente una consumazione sia cruda che cotta. È il contorno ideale per secondi di pesce e carne, ma può diventare un ottimo condimento per pasta e risotti.

Carciofi sardi, i valori nutrizionali

I carciofi sardi, ogni 100 grammi di prodotto, contengono 45 kcal e 187 kJ. Di queste 87 g sono di acqua; 1,9 g di proteine di origine vegetale; 8,9 g di carboidrati; 1,7 g di zuccheri solubili e 1 g di fibre. Inoltre sono molto ricchi di sali minerali: 104 mg di sodio; 335 mg di potassio; 48 mg di magnesio; 0,6 mg di ferro; 68,1 mg di rame e 0,3 di zinco. Infine contengono 6 mg di vitamina C e 393 mg di polifenoli.

Carciofi sardi, i benefici e i valori nutrizionali

I carciofi sardi, nome scientifico Cynara Scolymus, contengono dei sali minerali preziosi per il corretto funzionamento dell’organismo. I polifenoli – contenuti anche nell’olio di vinaccioli, rafforzano il sistema immunitario e prevengono le malattie cardiovascolari. Inoltre fungono da antinfiammatori naturali e disintossicanti.

Si tratta di ortaggi con notevoli proprietà antiossidanti, che contrastano i radicali liberi e quindi l’invecchiamento. Le fibre sono un toccasana per una corretta motilità intestinale. Hanno proprietà diuretiche che depurano il tratto urinario da tossine e scarti. Se sono amarognoli, vuol dire che sono di ottima qualità e servono come digestivo naturale dopo un pasto pesante.

Gli usi versatili in cucina, poi, concludono il quadro nel migliore dei modi. Come base per la pasta o un risotto, come accompagnamento a un bel secondo di carne di manzo (e non solo) ma anche di pesce, come insalata cruda che purifica: c’è solo l’imbarazzo della scelta e si possono mettere d’accordo anche i palati più esigenti.

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