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Vino, in vista annata eccezionale in Alto Adige, vendemmia con i profughi

Vino, in vista annata eccezionale in Alto Adige, vendemmia con i profughi

Di: ANSA
Vino, in vista annata eccezionale in Alto Adige, vendemmia con i profughi

– “In Alto Adige per l’uva l’annata è davvero fantastica”, l’estate calda è stata favolosa soprattutto per l’uva nera, come Lagrein, Cabernet e Merlot, ma anche per quella bianca, che cresce un po’ più in alto e dove fa meno caldo. Comunque anche per i bianchi ci sarà una grande annata”, piega l’agricoltore bolzanino Michael Brandlwarter. L’Alto Adige ormai punta esclusivamente su vini di qualità e non sulla quantità. “E’ l’unica strategia vincente, avendo cantine piuttosto piccole. Produciamo solo vini di altissima qualità, linee superiore e riserva”. Per quanto riguarda i raccoglitori si registra un cambiamento. Ci sono ancora molti operai agricoli dell’est, ma sempre più profughi, “soprattutto dal Bangladesh che sono bravissimi”, “raccogliamo in media un milione di tonnellate di mele, ovvero tra 5 e 6 miliardi di mele. Una quantità enorme, anche se quest’anno forse sarà un po’ meno”, conclude. Coldiretti Basilicata, il caldo di settembre salva vendemmiaLa vendemmia lucana “quest’anno si preannuncia con una produzione di buona qualità stimata in aumento tra 10% e il 20% rispetto allo scorso anno, che per la grave siccità è stata tra le più scarse dal dopoguerra”. Lo evidenzia – in una nota diffusa dall’ufficio stampa – il presidente regionale della Coldiretti, Piergiorgio Quarto, il quale sottolinea anche altri benefici dell’ondata di caldo di settembre che “allunga le vacanze e salva la vendemmia”. “La bolla di calore di questo settembre – aggiunge – anche in Basilicata, sulle zone costiere, ma anche lungo le Dolomiti o sul Pollino è particolarmente apprezzata da quanti cercano il relax e la tranquillità, ma vogliono anche approfittare dei risparmi possibili con l’arrivo della bassa stagione. In questo ultimo scampolo dell’estate si registra un aumento in percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne con la possibilità di assistere alle tradizionali attività di settembre come il rito della raccolta dell’uva o passeggiare nei boschi alla ricerca dei porcini. Quanto alla vendemmia la metà di settembre rappresenta il clou per il taglio dei grappoli con il sole dopo la pioggia che consente ai vigneti di beneficiare dell’apporto idrico, di asciugarsi, di aumentare il quantitativo di succo presente negli acini e di incrementare i contenuti zuccherini: una buona premessa – conclude Quarto – per il vino in cantina”.

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