Puttanesca di fave

  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: Greco di Tufo DOCG
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: -
  • DOSI PER: 4 Persone
  • CALORIE: 410 kcal Kcal
  • TEMPO: 10 min di preparazione15 min di cottura
VALORI NUTRIZIONALI PER PORZIONE
Energia 410 kcal
Carboidrati 68 g
di cui zuccheri 5,5 g
Proteine 14 g
Grassi 9,5 g
di cui saturi 1,4 g
Fibre 7 g
Colesterolo 2 mg

La puttanesca è uno dei grandi classici della cucina italiana, famoso per il suo carattere deciso, la rapidità d’esecuzione e l’inconfondibile profumo di aglio, capperi, acciughe e peperoncino. Nella nostra versione, il condimento si arricchisce della dolcezza e della consistenza delle fave. Il contrasto tra la nota sapida e pungente della base tradizionale si sposa alla perfezione con la morbidezza vegetale del legume, rendendolo un piatto non solo gustoso e saziante, ma anche sano e bilanciato.

Cosa sapere prima di iniziare

Così come la ricetta da cui prende ispirazione, anche la puttanesca di fave si prepara in pochissimo tempo. Insomma, è la classica preparazione salva pasto, quella da preparare quando si va di fretta o arrivano ospiti inaspettati. Se utilizzate le fave congelate, la bollitura preventiva in acqua bollente per 6 minuti è indispensabile per ammorbidirle prima dell’inserimento nel sugo.

Per ottenere una salsa che avvolga gli spaghetti senza risultare slegata, è fondamentale scolare la pasta decisamente al dente e completare la cottura direttamente in padella, sfruttando l’amido rilasciato nell’acqua di cottura per creare un’emulsione cremosa e saporita.

Ingredienti alternativi e sostitutivi

Le fave congelate possono essere sostituite con fave fresche sgranate nei mesi primaverili, oppure con piselli o taccole se cercate un sapore ancora più dolce. Per una versione interamente vegetariana o vegana, è sufficiente non inserire i filetti di acciuga, compensando la sapidità aumentando leggermente la dose di capperi dissalati. Se desiderate una nota più erborinata o profumata a fine piatto, potete sostituire il prezzemolo fresco con del basilico spezzettato a mano.

4 min di lettura

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Ingredienti

Preparazione

  1. Lessate le fave (se congelate o fresche di grande dimensione) in abbondante acqua bollente per circa 6 minuti. Scolatele e mettetele da parte. In una padella ampia, scaldate l'olio e fate appassire dolcemente l'aglio. Aggiungete i filetti di acciuga e i capperi ben sciacquati. Lasciate insaporire a fuoco basso mescolando per far sciogliere l'acciuga.

  2. Unite il peperoncino privato del picciolo, la passata di pomodoro e le fave sbollentate. Lasciate cuocere a fiamma moderata per far amalgamare i sapori.

  3. Nel frattempo, lessate gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata. Se necessario, aggiungete qualche cucchiaio d'acqua al sugo in padella se dovesse restringersi troppo. Scolate la pasta al dente e trasferitela direttamente nella padella con il sugo.

  4. Saltate a fuoco vivo, aggiungendo se necessario qualche mestolino dell'acqua di cottura degli spaghetti per legare bene il condimento. Servite subito nei piatti completando con una spolverata di prezzemolo fresco tritato.

Consigli

Per non rendere il condimento troppo salato, sciacquate sempre accuratamente i capperi prima dell'uso e salate con moderazione l'acqua della pasta, dato che acciughe e capperi apportano già una sapidità naturale importante. Se amate le consistenze contrastanti, potete tenere da parte una piccola manciata di fave sbollentate da aggiungere intere a fine impiattamento per dare una nota croccante.

Conservazione

La puttanesca di fave è buona 'cotta e mangiata'. Tuttavia, se dovessero avanzare potete conservarli in frigorifero, all'interno di un contenitore ermetico, per 1 giorno al massimo. Prima di riportarla in tavola, riscaldatela in padella con un filo d'olio e un goccio d'acqua, oppure aggiungete un uovo e trasformatela in una gustosa frittata di pasta. Questa ricetta non è adatta alla congelazione.

Impiattamento

Servite la pasta in piatti fondi ampi, creando un nido al centro del piatto. Distribuite uniformemente le fave sulla superficie e guarnite semplicemente con prezzemolo tritato al momento e un giro d'olio a crudo.

Abbinamento

Un vino bianco, fresco e sapido è l'ideale. Optate per un Greco di Tufo, un Vermentino di Sardegna o un Frascati Superiore. Volendo, si sposano bene anche i rossi tipo Morellino di Scansano o Frappato. Se preferite la birra, scegliete un'etichetta in stile Saison o Golden Ale.

Domande frequenti

Posso usare le fave secche per questa ricetta?

Non è consigliato: le fave secche necessitano di lungo ammollo e tendono a disfarsi in purè, modificando la consistenza del condimento.

Posso preparare il sugo in anticipo?

Sì, il sugo di fave può essere preparato qualche ora prima e riscaldato velocemente prima di saltare la pasta.

Posso usare i pomodori pelati al posto della passata?

Certamente, i pomodori pelati schiacciati a mano daranno un tocco più rustico e corposo alla salsa.

Serve aggiungere formaggio grattugiato alla fine?

Tradizionalmente, nei primi piatti dove ci sono le acciughe il formaggio non viene usato. Questa versione valorizza il gusto delle fave e del soffritto, ma se volete potete comunque aggiungerlo.

Le fave vanno sbucciate una per una?

Se sono molto piccole e tenere no. Se sono grandi o congelate, potete sgusciarle dopo i 6 minuti di bollitura, rendendo il sugo più delicato e digeribile.

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