Insalata di fichi, olive e cipolla rossa
- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Alto Adige Sauvignon DOC
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: -
- DOSI PER: 2 Persone
- CALORIE: 495 kcal Kcal
- TEMPO: 10 min di preparazione
L’insalata di fichi, olive e cipolla rossa è un piatto freddo assai particolare, che punta tutto sul contrasto dei sapori, oltre che su quello dei colori. A rendere i gusti perfettamente equilibrati contribuiscono sia i ciuffetti di formaggio caprino che le mandorle tostate.
Cosa sapere prima di iniziare
Portata in tavola come antipasto, secondo o piatto unico, l’insalata di fichi, caprino, olive e cipolla rossa di Tropea è un piatto freddo raffinato, perfetto per gli amanti delle cosiddette ricette gourmet. È estremamente semplice da preparare e servono solo dieci minuti di tempo, ma ci sono alcune accortezze che vale la pena tenere a mente.
I fichi sono ottimi a temperatura ambiente, quindi se avete l’abitudine di tenerli in frigorifero tirateli fuori per tempo: ne va del gusto dell’intera ricetta. Al contrario, il formaggio caprino è ottimo freddo, quindi toglietelo dal frigo solo all’ultimo momento, poi considerate che a questa temperatura manterrà al meglio la forma a ciuffetto.
Per quanto riguarda la cipolla di Tropea, il suo gusto è assai particolare, quindi se non lo amate troppo o temete che possa risultare pungente per i vostri ospiti sfruttate il trucchetto dell’acqua fredda. Non dovete fare altro che affettarla finemente e metterla a bagno per 10 minuti in acqua ghiacciata con qualche goccia d’aceto bianco.
Questa insalata non va mai mescolata, né quando si assemblano gli ingredienti né a preparazione finita, perché altrimenti la polpa delicata dei fichi e il caprino si sfalderanno creando un composto pastoso e poco piacevole al palato. La nostra ricetta è gluten free, ma assicuratevi che le mandorle e i semi di papavero non abbiano in etichetta la dicitura “può contenere tracce di glutine”.
Come scegliere i fichi
La scelta dei fichi è importante, per cui se non potete contare sui suggerimenti del vostro fruttivendolo di fiducia, assicuratevi che siano morbidi al tatto, ma cedevoli alla leggera pressione delle dita. La buccia deve essere integra, priva di spaccature eccessive o muffe. Il picciolo, invece, deve essere teso e sul fondo dovrebbe esserci una piccola goccia bianca, segno che il frutto ha raggiunto la perfetta maturazione sull’albero. Tra le varietà migliori, sia per consistenza che per tenuta al taglio, sono quelle nere o verdine.
Ingredienti
- Fichi 6
- Cipolla rossa di Tropea 1
- Formaggio caprino 250 g
- Basilico 20 foglie
- Semi di papavero 1 cucchiaino
- Mandorle tostate 30 g
- Olive di Gaeta 50 g
- Olio extravergine d'oliva 2 cucchiai
- Sale q.b.
Preparazione
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Scaldate una padella antiaderente a fiamma media e tostate le mandorle per 3-4 minuti, girandole spesso fino a doratura. Lasciatele raffreddare e tritatele grossolanamente con un coltello. Tagliate la cipolla di Tropea a rondelle o lamelle molto sottili e immergetele in una ciotola con acqua fredda e un goccio di aceto. Lasciate in ammollo per 10 minuti, poi scolate e asciugatele bene con carta assorbente.
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Pulite delicatamente i fichi con un panno umido, senza sbucciarli se la buccia è sottile ed edibile, oppure pelandoli se non lo sono o è troppo spessa. Tagliate ciascun fico in 4 o 6 spicchi.
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Disponete gli spicchi di fico a raggiera o come preferite sui piatti individuali o su un vassoio grande da portata. Aggiungete il formaggio caprino a fiocchetti e le olive distribuendole in modo uniforme. Inserite anche la cipolla rossa ben asciugata, le foglie di basilico spezzettate a mano, la granella di mandorle tostate e i semi di papavero.
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Senza mescolare, condite con un pizzico di sale e olio extravergine d'oliva a spirale. Portate in tavola con pane casareccio e focaccia, meglio ancora se calda ma servita in un piatto a parte.
Consigli
Se volete rendere più ricca l'insalata, aggiungete una manciata di capperi dissalati, un pizzico di peperoncino e un goccio d'aceto balsamico. Volendo, ci stanno bene anche scaglie di parmigiano reggiano, ma se doveste sceglierlo sostituitelo al formaggio caprino. Per una nota di croccantezza in più, vi suggeriamo di aggiungere all'ultimo minuto un paio di grissini sbriciolati o taralli spezzettati. Per una versione più particolare, potete sostituire 3 dei 6 fichi con i fichi d'India, ovviamente sbucciati accuratamente e tagliati a fette spesse. Se non riuscite a trovare le olive di Gaeta, potete usare le taggiasche. Invece, al posto delle mandorle potete utilizzare le noci o i pinoli (entrambi tostati), mentre in sostituzione dei semi di papavero quelli di sesamo o di lino.
Conservazione
Questa preparazione dà il meglio di sé appena fatta. Tuttavia, se dovesse avanzarne un po' potete conservarla in frigorifero, all'interno di un contenitore ermetico, per massimo 12 ore. Vi avvisiamo, però, che il piatto perderà quasi del tutto la sua croccantezza originaria. L'insalata di fichi non è adatta al congelamento.
Impiattamento
Disponete l'insalata di fichi, olive e cipolla rossa come preferite, ma ricordate di non mescolare gli ingredienti. Piuttosto, cercate di posizionarli creando contrasti tra i colori. Guarnite con un filo d'olio extravergine a spirale e servite con fette di pane casareccio o focaccia.
Abbinamento
Un vino bianco aromatico come il Sauvignon Blanc DOC è l'ideale, ma volendo potete scegliere anche un rosato come il Cerasuolo d'Abruzzo DOC o il Salento Rosato. Se preferite la birra, optate per una Saison artigianale.
Domande frequenti
Si può mangiare la buccia dei fichi?
Sì, ma solo se i fichi sono biologici, ben lavati e la buccia è integra e sottile.
Posso sostituire il caprino con un altro formaggio?
Sì, un'ottima alternativa è la feta greca sbriciolata. Oppure, potete optare per la robiola vaccina o una burrata pugliese stracciata al centro.
Si può preparare l'insalata con qualche ora di anticipo?
Potete preparare in anticipo la cipolla e le mandorle tostate, ma i fichi vanno tagliati all'ultimo minuto, così come il condimento va aggiunto solo 5 minuti prima di servire.
Posso usare fichi secchi reidratati?
Meglio di no perché i fichi secchi sono troppo zuccherini e duri.
Ci sta bene un filo di miele?
Solo se il caprino è molto stagionato e acido. Con caprino fresco e fichi già dolci rischiereste di sbilanciare il piatto verso il dolce.