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Ricette con Acquavite di ginepro

L’acquavite di ginepro è un ottimo digestivo, perfetto per il fine pasto, ottenuto dalle bacche di ginepro selvatico. Ottimo digestivo, l'acquavite di ginepro si ottiene dalla fermentazione delle bacche di ginepro selvatico

L’acquavite di ginepro è un distillato originario delle Valli Giudicarie, una delle zone più turistiche del basso Trentino. La produzione è caratteristica della Valle Rendena, la provincia di Trento lo ha fatto riconoscere dal ministero come uno dei prodotti tradizionali.

Acquavite di ginepro, caratteristiche principali

L’acquavite di ginepro si ottiene dalla fermentazione delle bacche di ginepro selvatico, pianta presente in tutta l’Europa fino ai 2500 metri di altitudine, dove il ginepro si presenta con una sottospecie nana, “strisciante”, adattata al clima estremo di quella altitudine. Le bacche di ginepro vengono raccolte in autunno e, dopo essere state pulite, vengono messe a fermentare con un procedimento segreto che ha più di 150 anni di storia. Il distillato viene conservato in contenitori di vetro per almeno un anno. L’acquavite di ginepro è prodotto con un originale alambicco a bagnomaria, alimentato a legna, secondo il procedimento denominato “bagnomaria Tullio Zadra”, caratteristico ed unico procedimento applicato esclusivamente in provincia di Trento e  che permette di estrarre dal fermentato delle bacche di ginepro ogni sua componente. Questa produzione – che avviene a bagnomaria dal fermentato – si differenzia dalla ridistillazione di alcol aromatizzato dalla infusione di bacche del tradizionale gin. Questo procedimento è stato inventato più di 150 anni fa da una famiglia della Val Rendena iscritta alla Camera di Commercio di Trento fin dal 1849; altri documenti ritrovati presso il Comune di Pelugo testimoniano l’attività di questa famiglia nella distillazione di questo prodotto fin dal 1832.

Acquavite di ginepro, usi in cucina

L’acquavite di ginepro è un ottimo digestivo, perfetto per il fine pasto: ovviamente, essendo un distillato, ha un apporto di alcol etilico molto elevato, che ne impone un consumo estremamente ridotto. Questo distillato può essere utilizzato anche per aromatizzare dei secondi piatti della tradizione come le beccacce al ginepro.

  1. Beccacce al ginepro

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