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Tommasi apre Villa De Buris entro 2022 e porta cru in tour

Tommasi apre Villa De Buris entro 2022 e porta cru in tour

Di: ANSA
Tommasi apre Villa De Buris entro 2022 e porta cru in tour

(ANSA) – ROMA – La Valpolicella cambia pelle e punta sempre più sull’enoturismo. E la più antica delle ville della Valpolicella, sorta su un castrum romano e oggi una dimora storica della famiglia Tommasi, entro il 2022 vedrà ultimati i lavori di restauro per trasformarsi in un resort per l’accoglienza di lusso. Un’apertura che seguirà la nascita, entro l’anno, di una Fondazione a tutela dei tesori della terra e dell’arte. E’ quanto annunciato da Giancarlo Tommasi, quarta generazione dell’azienda vinicola a conduzione familiare, nella tappa romana del De Buris Grand Tour, la tournée dell’Amarone Classico Riserva 2008 che quest’anno si fermerà anche a Firenze e Londra. Si tratta di un cru, prodotto in meno di 8mila bottiglie numerate e venduto ad un prezzo di 260 euro in cantina, frutto dei vigneti della gralletta, dieci ettari a San Pietro in Cariano nella collina tra le più vocate con vista sul Garda. Grandi numeri fondiari sommando le tenute di proprietà dal Veneto alla Toscana, fino alla Basilicata e Puglia, ma uno stile rigoroso ”testa bassa e orecchie dritte”. ”Il mio Amarone, la mia chicca – ha detto l’enologo e produttore – punta alla bevibilità, ben lontano dai 17 gradi di altre etichette, e all’equilibrio. Con la cucina di Pipero si è dimostrato a tutto pasto, ben abbinabile sia a piatti di carne che di mare. Se devo descriverlo con tre parole dico: eleganza, eleganza e eleganza”. Nel 2018 Tommasi Family Estates ha prodotto 3 milioni di bottiglie circa, di cui il 14% per il mercato Italia e l’86% per i mercati esteri, dove siamo presenti in 70 Paesi circa. ”Non trascuro nessuna piazza, ma a New York siamo più conosciuti che in Italia” ammette. Con sei tenute vitivinicole in cinque regioni d’Italia -Tommasi in Veneto, Caseo in Lombardia, Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma Toscana, Surani in Puglia e Paternoster in Basilicata – l’azienda, che vanta un totale di 700 ettari di proprietà, ha l’obiettivo di creare grandi vini, ed è al lavoro per sperimentare le prime bollicine. La famiglia Tommasi intende valorizzare ogni territorio vocato all’eccellenza, legandosi a un percorso di sostenibilità e di ospitalità che già si esprime attraverso le strutture di Villa Quaranta Wine Hotel & Spa in Valpolicella, Albergo Mazzanti e Caffè Dante Bistrot a Verona e Agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano, Maremma Toscana. ”Senza però perdere d’occhio la Valpolicella – ha assicurato Giancarlo Tommasi che è veneto Doc e vice presidente delle Famiglie storiche. Sono nato a pane e Amarone, e attraverso scelte di sostenibilità in vigna come la lotta intergrata stiamo riducendo i trattamenti al minimo per preservare questo scrigno verde per le nuove generazioni 

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