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Giappone, al via campagna 'Seimila anni di vino italiano'

Giappone, al via campagna 'Seimila anni di vino italiano'

Di: ANSA
Giappone, al via campagna 'Seimila anni di vino italiano'

TOKYO – Prosegue con successo, in diverse città del Giappone, la campagna ‘Seimila anni di vino italiano’, confortata da risultati sempre più favorevoli. Il valore delle esportazioni di vino italiano nel Paese del Sol Levante è cresciuto del 14,2% nel primo semestre del 2018 – a un ritmo più sostenuto della concorrenza dopo il +10,2% del 2017. L’Italia ha raggiunto il Cile al secondo posto tra i paesi esportatori in Giappone, con il 16,1% della quota di mercato, avvicinandosi alla Francia, in vetta con oltre il 40%. “Stiamo crescendo sempre di più e intendiamo prendere una grossa fetta di questo mercato perché la qualità dei vini italiani non è seconda a nessuno”, ha detto all’ANSA l’Ambasciatore italiano Giorgio Starace, spiegando che l’Italia è pronta a fare la sua parte in vista dell’apertura totale del mercato nipponico a seguito dell’entrata in vigore dell’accordo di libero scambio, quando le bottiglie di vino saranno tra i primi prodotti ad avere un azzeramento delle tariffe. Il vino inteso come cultura e tradizione, e componente essenziale dello stile di vita italiano. Abitudini e folclore che la celebre fumettista giapponese Mari Yamazaki – autrice dell’iconica immagine di un antico romano che sorseggia vino da un calice moderno, intende promuovere tra i suoi connazionali: “Conoscendo la cultura culinaria di entrambi i paesi sono convinta che certi cibi giapponesi potrebbero essere serviti anche con vini italiani, ad esempio il sushi”, indica Yamazaki. “Quello italiano in Giappone è ancora considerato un vino da intenditori e per una cucina di un certo livello, purtroppo non è ancora diffuso a livello popolare”. La campagna promozionale registra un interesse in costante aumento, ha ribadito nella conferenza Aristide Martellini, direttore dell’Ufficio promozione scambi dell’Ambasciata d’Italia, con l’organizzazione di 68 nuovi eventi ufficiali registrati su tutto l’arcipelago quest’anno, e le aspettative di un ulteriore sviluppo in vista delle Olimpiadi di Tokyo del 2020. “E’ un programma ambizioso che ci vede agire su tutto il territorio – sottolinea l’Ambasciatore Starace – sfruttando la tradizione antica della produzione di vino italiano, il passato, la ricchezza dei nostri vitigni: quello che i nostri competitor non possono esibire. Siamo molto ambiziosi e intenzionati a batterci duramente con la concorrenza. Ci faremo valere a testa bassa”. 

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