Farsò piemontesi
- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Brachetto d'Acqui DOCG
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: Piemonte
- DOSI PER: 4 Persone
- CALORIE: 350 kcal Kcal
- TEMPO: 15 min di preparazione10 min di cottura
I farsò sono frittelle semplici e profumate, nate nella cucina contadina piemontese come dolce povero ma festoso. Preparati con pochi ingredienti di base, farina, uova, latte e zucchero, vengono fritti nello strutto o nell’olio. Morbidi all’interno e dorati all’esterno, tipico dolce fritto regionale da gustare in occasione del Carnevale o per altre occasioni di festa.
Tipici dolcetti della nostra tradizione, facili da preparare e ricchi di gusto, i cui ingredienti principali sono latte, uova, farina, zucchero, vengono poi serviti cosparse di zucchero a velo o zucchero semolato. La caratteristica di queste frittelline, simili alle Castagnole o ai Frisceu, è la presenza nell’impasto di uva passa e scorza di arancia o limone, che donano loro il caratteristico aroma. Perfette per carnevale, o per qualsiasi occasione di festa, sono facili da preparare e piacciono a tutti.
Se amate le frittelle di carnevale provate gli scroccafusi, tipici marchigiani, oppure i classici tortelli, le classiche frappe, e le famosissime castagnole.
Ingredienti
- Farina 00 250 g
- Uova 3
- Zucchero 100 g
- Latte parzialmente scremato 200 ml
- Lievito istantaneo per dolci 1 bustina
- Sale 1 pizzico
- Uvetta 80 g
- Scorza di limone o arancia 1
- Olio di semi di arachide per friggere q.b.
Preparazione
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Mettete l’uvetta a bagno in una ciotola di acqua tiepida per circa 25 minuti e poi scolatela e strizzatela.
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In una ciotola sbattete con una frusta a mano, le uova intere con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro.
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Aggiungete gradatamente il latte, la scorza di agrumi e il pizzico di sale e l’uvetta strizzata, sempre continundo a mescolare.
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Incorporate la farina setacciata con il lievito, mescolando fino a ottenere una pastella morbida ma non troppo liquida.
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Scaldate l’olio di semi a 170–175 °C. quindi versate l’impasto a cucchiaiate e friggete pochi Farsò alla volta, girandoli fino a doratura uniforme, 1-2 minuti per lato.
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Scolateli su carta assorbente e cospargeteli con zucchero a velo o zucchero semolato.
Consigli
L’olio deve essere abbondante ma non deve essere troppo caldo, circa 170° C, altrimenti i farsò colorano fuori e restano crudi dentro. L’impasto deve scendere lentamente dal cucchiaio, se è troppo denso, aggiungete un po’ di latte. Vanno consumati caldi o tiepidi, appena fatti. Aggiungete cubetti di mela nell’impasto per ricreare una delle versioni più diffuse. Per una versione più aromatica ammollate l’uvetta nel rum o nel moscato. Potete usare la farina di mais per un gusto più rustico. Per una versione ricca e gustosa potete farcirli con crema pasticcera o confettura.
Conservazione
Si conservano coperti in un contenitore ermetico, in luogo fresco, per 1-2 giorni.
Impiattamento
Tradizionalmente serviti a piramide su un piatto da portata, spolverati di zucchero.
Per una presentazione più curata accompagnateli con una coulis di frutta o una salsa al cioccolato. Servite 3–4 pezzi con una quenelle di crema o zabaione, aggiungete scorza di agrumi o zucchero aromatizzato alla cannella.
Abbinamento
Per restare in ambito regionale, abbinate queste frittelline con il Moscato d’Asti DOCG classico, aromatico e leggero oppure con il Brachetto d’Acqui perfetto con versioni alle mele o al cioccolato, o ancora con Passito piemontese per un fine pasto più strutturato.
Domande frequenti
Come faccio a farli gonfiare?
Fate attenzione alla temperatura dell’olio, che non deve essere troppo bollente, se i farsò cuociono troppo in fretta si sgonfieranno una volta tolti dall’olio, quindi devono avere il tempo di dorarsi e gonfiarsi poco per volta, cuocendo bene anche all’interno.
Posso cuocerli in forno?
Certo, se siete attenti all’alimentazione optate per la cottura in forno degli sfarsò, cuocendoli per 18-20 min a 180 gradi e girandoli a metà cottura.
Per una versione senza lattosio?
Sostituite il latte vaccino con latte vegetale, soia, avena o riso.