Cavolfiore arrosto alla paprika

  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: Alto Adige Sylvaner DOC
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: -
  • DOSI PER: 4 Persone
  • CALORIE: 175 kcal Kcal
  • TEMPO: 10 min di preparazione30 min di cottura
VALORI NUTRIZIONALI PER PORZIONE
Energia 175 kcal
Carboidrati 14,5 g
di cui zuccheri 5,5 g
Proteine 4,8 g
Grassi 11,8 g
di cui saturi 1,7 g
Fibre 5,2 g

Contorno sfizioso, salutare e facilissimo da preparare, il cavolfiore arrosto alla paprika piace anche a chi non ama troppo questo ortaggio. Nessun odore spiacevole si diffonderà in cucina, anzi. La cottura ad alta temperatura in forno lo rende profumato, morbido all’interno e deliziosamente dorato e croccante all’esterno. La nota speziata della paprika e il tocco dorato della curcuma, abbinati alla sabbiosità della farina di mais, creano una panatura leggera che conquista pure i palati più esigenti.

Cosa sapere prima di iniziare

La preparazione del cavolfiore arrosto alla paprika è a prova di bambino. Potete scegliere la varietà che preferite – bianco, viola, giallo o romanesco – non fa differenza, le accortezze da avere sono sempre le stesse: tagliare le cimette piccole e delle stesse dimensioni e asciugarle alla perfezione con carta assorbente o con un panno di cotone/lino pulito.

Ricordate che se non asciugate bene il cavolfiore, in forno si lesserà e non otterrete l’effetto arrostito. È importante anche non sovrapporre le cimette sulla teglia altrimenti tratterranno vapore e perderanno la croccantezza.

Per il resto, non si sono altre accortezze da avere. Per un maggiore effetto crunch e per dare un gusto rustico in più, noi abbiamo inserito anche noci spezzettate in modo grossolano. Tuttavia, tra gli ingredienti le abbiamo messe come “facoltative” perché se non vi piacciono o non le avete a disposizione potete tranquillamente ometterle.

Ingredienti alternativi e sostitutivi

Per la panatura, abbiamo usato farina di mais fioretto. In questo modo, la ricetta è senza glutine. Se volete mantenerla tale, in alternativa potete utilizzare un pangrattato gluten free. Ricordate che, inserendo il pangrattato tradizionale, la ricetta non è più adatta per le persone che hanno problemi di celiachia.

Se amate i sapori forti, potete sostituire la paprika dolce con paprika affumicata o piccante, oppure aggiungere un pizzico di cumino o aglio in polvere.

5 min di lettura

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Ingredienti

Preparazione

  1. Mondate e tagliate il cavolfiore, cercando di ottenere cimette delle stesse dimensioni. Sciacquate velocemente le cimette sotto l'acqua corrente fredda e asciugatele molto bene, tamponandole con carta da cucina o con un panno pulito.

  2. Trasferite le cimette asciutte in una ciotola capiente. Versate l'olio extravergine d'oliva, la paprika, la curcuma, il sale, il pepe e, infine, il pangrattato. Se volete, per una nota croccante in più, inserite le noci tritate in modo grossolano. Mescolate delicatamente con le mani, assicurandovi che ogni cimetta sia perfettamente ricoperta dal condimento.

  3. Rivestite una teglia con carta forno e distribuite il cavolfiore in un unico strato, facendo attenzione a non sovrapporlo. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per circa 25-30 minuti, scuotendo leggermente la teglia a metà cottura.

  4. Sfornate quando il cavolfiore è ben dorato all'esterno e servitelo caldo.

Consigli

Se dopo 20 minuti il cavolfiore non risulta sufficientemente dorato, attivate la funzione grill per gli ultimi 2-3 minuti di cottura tenendo d'occhio la teglia per evitare di bruciare le spezie. Un trucco utile? Preriscaldare la teglia vuota all'interno del forno prima di versarvi il cavolfiore condito. Se volete, potete accompagnare il piatto con una gustosa salsa allo yogurt. Per quattro persone, non dovete fare altro che mescolare 150 grammi di yogurt greco (o bianco classico) con un ciuffo di prezzemolo fresco tritato, un cucchiaio di olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale e pepe.

Conservazione

Il cavolfiore arrosto alla paprika si conserva in frigorifero, all'interno di un contenitore ermetico, per un massimo di 2-3 giorni. Prima di riportarlo in tavola, restituitegli croccantezza ripassandolo in forno caldo a 190°C o in friggitrice ad aria per 3-5 minuti. Evitate il forno a microonde perché rende le cimette molli. Questa ricetta non si presta al congelmento.

Impiattamento

Servite il cavolfiore ben caldo, disponendolo al centro di un piatto da portata capiente o in ciotole individuali. Decorate la superficie con un po' di rosmarino, prezzemolo fresco tritato finemente o qualche seme di sesamo tostato.

Abbinamento

Un vino bianco fresco e dalla spiccata acidità è perfetto. Optate per un Sylvaner dell'Alto Adige, un Vermentino di Sardegna o un Sauvignon Blanc. Se preferite la birra, sceglietene una chiara tipo Pilsner o Blonde Ale.

Domande frequenti

Posso sbollentare prima il cavolfiore?

No, la ricetta prevede la cottura da crudo. Sbollentarlo farebbe assorbire acqua alle cimette, rendendole molli e impedendo al pangrattato di formare la crosta.

Posso cuocerlo nella friggitrice ad aria?

Sì, cuocete a 190°C per circa 12-15 minuti, scuotendo il cestello 2 o 3 volte durante la cottura.

Posso usare il cavolfiore surgelato?

Per questa preparazione croccante è sconsigliato perché il prodotto congelato rilascia troppa acqua in cottura.

Perché le mie cimette si sono bruciate prima di cuocersi dentro?

Significa che le cimette erano troppo grandi o che il forno era troppo alto. Mantenete la temperatura a 200°C e tagliate pezzi delle stesse dimensioni.

Posso prepararlo in anticipo?

Potete mondare, tagliare e asciugare il cavolfiore ore prima. Vi consigliamo, però, di condirlo e infornarlo solo poco prima di servire.

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