Bocconi di buon auspicio: cosa mettere in tavola per far partire bene l'anno
C'è cibo e cibo, soprattutto quando si tratta di iniziare bene il nuovo anno: solo alcuni alimenti portano fortuna, prosperità e abbondanza.
Dopo il cenone di Capodanno, non si può fare altro che iniziare bene l’anno con un banchetto degno di questo nome. L’1 gennaio non si deve necessariamente mangiare tanto, anche perché si porta sul groppone una settimana di bagordi, ma si possono portare in tavola cibi particolari, che magari portano fortuna, prosperità e benessere.
Cibo per iniziare bene l’anno
Dal 24 al 31 dicembre è impossibile stare attenti alla linea, quanti sostengono il contrario o hanno una forza di volontà invidiabile o mentono. Come si fa a resistere ai piatti della tradizione natalizia? Dalle lasagne agli arrosti di carne e pesce, passando per i tanti antipasti e i dolci: proviamo tanta ammirazione per coloro che riescono a rinunciare al bis (tra l’altro, c’è un motivo scientifico se a Natale lo facciamo volentieri). L’1 gennaio, ovviamente, non si può rinunciare a un banchetto degno di questo nome, d’altronde per iniziare bene l’anno bisogna necessariamente partire dal cibo.
Non conta l’abbondanza, anche perché il cenone di Capodanno (per non parlare dei giorni precedenti) è ancora in fase di digestione, ma scegliere con cura i piatti da portare in tavola è importante. Vi consigliamo di puntare soprattutto sugli alimenti che, per tradizione o credenze popolari, sono collegati alla fortuna e alla prosperità.
Lenticchie e maiale
Se non le avete mangiate a Capodanno, oppure sono avanzate dal cenone del 31 dicembre, le lenticchie e il maiale sono perfetti per il pranzo dell’1 gennaio. Da sempre, questo legume e la carne di suino viaggiano insieme e sono considerati cibi portafortuna. Pensate che la tradizione di consumarli durante le festività natalizie risale agli antichi Romani.
Potete portarle in tavola come la tradizione comanda, ossia con zampone o cotechino, oppure con le costine di maiale. Se, invece, volete tenervi leggeri potete tranquillamente escludere la carne e gustare un’ottima zuppa di lenticchie vegetale.
Le zuppe
Avete la nausea di lenticchie e maiale perché ne avete abusato nei giorni precedenti? Nessun problema, abbiamo una valida alternativa: le zuppe. Nate come piatto povero ma estremamente sostanzioso, possono essere preparate in tanti modi. Dai ceci ai fagioli, passando per le fave, potete partire da un qualsiasi legume e preparare il "brodo" con ciò che avete a disposizione.
Nella nostra bella Italia, di varianti regionali, gustose e perfette per il pranzo dell’1 gennaio, ne abbiamo tante, come: la ribollita toscana, il pancotto pugliese, la minestra revotata ciociara, la zuppa alla pavese e quella alla gallurese.
Frutta secca, uva e melagrana
Non possiamo parlare di cibo portafortuna senza tirare in ballo alcune varietà di frutta, sia fresca che secca. In primis, l’uva di cui, secondo la tradizione spagnola, se ne mangiano solo 12 acini. Seguendo le usanze greche, abbiamo la melagrana, da sempre simbolo di fertilità e abbondanza. I frutti del melograno vanno consumati normalmente e poi gettati a terra come gesto di buon augurio.
La frutta secca, dalle noci alle mandorle, passando per i fichi e i datteri, è da tempo immemore protagonista del Natale. In alcune zone del mondo c’è addirittura una regola portafortuna: in Italia se ne devono mangiare 7 varietà diverse, mentre in Francia 13.
I dolci
Per quanto riguarda i dolci, non avete che l’imbarazzo della scelta. Dagli struffoli al marzapane, passando per il torrone: non importa cosa si sceglie, ciò che conta è portare in tavola qualcosa di zuccherino. Se c’è il miele, da sempre associato al denaro, ben venga, ma qualunque altra prelibatezza va bene.