Risolatte

  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: Gambellara Vin Santo DOC
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: -
  • DOSI PER: 4 Persone
  • CALORIE: 148 kcal Kcal
  • TEMPO: 10 min di preparazione25 min di cottura
Energia 148 kcal
Carboidrati 28 g
di cui zuccheri 10 g
Proteine 4 g
Grassi 2,4 g
di cui saturi 1,4 g
Fibre 0,2 g
Colesterolo 7 mg

Se c’è un comfort food capace di mettere tutti d’accordo, quello è il risolatte. Una ricetta della nonna tanto semplice quanto irresistibile, così come il profumo che sprigiona in cucina quando il latte nel quale avete aggiunto la vaniglia inizia a sobbollire. Denso e avvolgente, il risolatte è forse il dolce al cucchiaio più popolare che ci sia. Ogni famiglia ha la propria ricetta, che di base prevede tre ingredienti, una pentola e un po’ di pazienza (non ci si può allontanare dai fornelli, soprattutto negli ultimi minuti di cottura).

Si tratta di un dolce che dà il suo meglio appena fatto, per questo vi consigliamo di mangiarlo quando è ancora tiepido, con sopra una spolverata di cannella, ma che anche quando è freddo di frigorifero, magari il giorno dopo, sa regalare grandi soddisfazioni. Ogni momento della giornata è quello giusto per concederselo: ottimo a colazione, è perfetto anche a merenda, fine pasto o come coccola prima di andare a letto.

Risolatte, le varianti da provare

La versione classica con latte intero e vaniglia è quella che abbiamo scelto per questa ricetta, ma il risolatte si presta a diverse varianti, tutte molto interessanti. Potete prepararlo con il latte di cocco – in sostituzione totale o parziale del latte vaccino – ottenendo una versione più esotica e profumata. Oppure farlo con il riso basmati al posto del riso comune, anche se la consistenza resta un po’ meno cremosa, più sgranata. Una variante particolare è quella che lo vuole aromatizzato con la scorza di arancia e cardamomo, mentre il risolatte al cioccolato – che si prepara facendo sciogliere il cacao amaro nel latte – è la versione più golosa e da sempre quella preferita dai bambini.

Quali sono le origini della risolatte?

Il risolatte è un dolce dalle origini molto antiche. Il riso, proveniente dall’Asia, arrivò in Europa attraverso gli scambi commerciali e la cultura araba durante il Medioevo. Inizialmente, preparazioni simili al risolatte erano considerate pietanze pregiate, perché riso, zucchero e spezie erano ingredienti costosi. Con il tempo, il piatto si è diffuso in molti Paesi, assumendo caratteristiche diverse. In Italia è da sempre considerato un dolce semplice della tradizione familiare, ma altrettanto famosa è la ricetta greca.

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Ingredienti

Preparazione

  1. Versate il latte in un pentolino a fondo spesso. Incidete il mezzo baccello di vaniglia nel senso della lunghezza con la punta di un coltello e raschiate i semi all'interno: aggiungete sia i semi che il baccello vuoto nel latte. Unite lo zucchero e il pizzico di sale, mescolate e portate a fuoco medio a bollore.

  2. Non appena il latte comincia a sobbollire, versate il riso e abbassate la fiamma al minimo. Cuocete per circa 30 minuti mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, soprattutto negli ultimi 10 minuti, quando il composto si addensa e tende ad attaccarsi al fondo.

  3. Quando il riso è cotto e la crema ha raggiunto una consistenza densa e vellutata, spegnete il fuoco e prelevate il baccello di vaniglia. Distribuite il risolatte in 4 ciotoline, spolverate con la cannella in polvere e servite tiepido oppure lasciate raffreddare, coprite con pellicola e conservate in frigorifero fino al momento di servirlo.

Consigli

Se durante la cottura il risolatte vi sembra troppo asciutto, aggiungete qualche cucchiaio di latte caldo o un goccio d'acqua per mantenerlo cremoso. Per un risolatte più ricco, potete sostituire 100 ml di latte con la stessa quantità di panna fresca aggiunta negli ultimi 5 minuti di cottura.

Conservazione

Il risolatte si conserva in frigorifero, coperto con della pellicola trasparente, per 2-3 giorni. Con il riposo tende ad addensarsi ulteriormente quindi, prima di servirlo, aggiungete sempre qualche cucchiaio di latte freddo e mescolate per riportarlo alla consistenza originale. Non è adatto ad essere congelato.

Impiattamento

Il modo migliore per servire il risolatte è dentro delle ciotoline basse di ceramica bianca o dentro dei bicchieri di vetro trasparente. Per una decorazione semplice ma d'effetto, spolverate sopra della cannella all'ultimo momento, magari disegnando un cerchio o una spirale sulla superficie. Per una presentazione più curata, aggiungete qualche noce tritata grossolanamente o un filo di miele a crudo sopra la cannella.

Abbinamento

Il risolatte è un dolce che non ha bisogno di abbinamenti particolari. Se volete accompagnarlo con una bevanda, una tisana alla camomilla o un tè chai speziato sono le migliori soluzioni.  Come dolce dopo cena si accompagna bene, invece, a un bicchierino di rum invecchiato o di Vin Santo toscano.

Domande frequenti

Perché il risolatte si attacca al fondo della pentola?

Può succedere quando il fuoco è troppo alto o quando si smette di mescolare troppo a lungo.

Si può fare il risolatte senza zucchero?

Sì, per una versione a ridotto contenuto di zuccheri potete sostituirlo con eritritolo o sciroppo d'acero in pari quantità.

Che riso usare per il risolatte?

Il migliore per questa ricetta è il riso tondo a chicco corto (per la consistenza più cremosa). Vanno bene anche l'Originario, l'Arborio, il Roma o il riso Carnaroli (più pregiato, però).

Si può usare il latte vegetale?

Sì, vi consigliamo il latte di avena, che è quello che dà il risultato più simile al latte vaccino. In alternativa vanno bene anche il latte di mandorla o quello di cocco.

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