Biscotti delle suore
- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Gambellara Vin Santo DOC
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: Sicilia
- DOSI PER: 4 Persone
- CALORIE: 410 kcal Kcal
- TEMPO: 20 min di preparazione10 min di raffreddamento30 min di cottura
Originari della Sicilia, i biscotti delle suore sono una preparazione tradizionale della pasticceria conventuale italiana. Caratterizzati dalla tipica forma a “S” e da un intenso aroma di anice, questi dolcetti vengono infornati due volte: la prima cottura li fa lievitare e dorare, mentre la seconda li asciuga completamente, rendendoli fragranti e perfetti da inzuppare nel latte, nel caffè o nel tè.
Cosa sapere prima di iniziare
Rustici e dal profumo inebriante, i biscotti delle suore sono davvero semplici da preparare. Bisogna solo avere un po’ di pazienza con la doppia cottura, proprio come avviene per i cantucci. Con la prima infornata, a forno bello caldo, il lievito si sviluppa e l’impasto si cuoce, mentre con la seconda, a temperatura più bassa, il biscotto si asciuga completamente, diventando più croccante. Non solo, la biscottatura allunga anche la sua conservazione.
Sono necessarie giusto un paio di accortezze. La prima riguarda il burro, che deve essere morbido. Lasciatelo a temperatura ambiente per una mezz’oretta prima di mettere le mani in pasta. In questo modo, la consistenza sarà perfetta e si incorporerà meglio alla farina senza formare grumi.
La seconda accortezza riguarda la forma del biscotto. L’impasto tende a raddoppiare in cottura, quindi cercate di mantenere lo spessore iniziale di circa 0,5 cm per evitare biscotti troppo grandi.
Ingredienti sostitutivi e alternativi
Al posto del burro potete usare la margarina, ma ricordate che il primo offre un sapore più ricco e tradizionale, mentre la seconda dona una consistenza leggermente più friabile. Il liquore all’anice può essere sostituito con Sassolino, Anisetta, Mambrotta o Sambuca, mentre per una versione analcolica mettete pari dose di latte o succo d’arancia e aumentat leggermente la quantità di semi d’anice.
Noi abbiamo usato la farina semintegrale, ma voi potete utilizzare quella che preferite. Dovete soltanto stare attenti a dosare bene i liquidi perché, ad esempio, la farina integrale ne assorbe di più, quindi chiederà un’aggiunta di 10-20 ml di latte.
Se desiderate ottenere un gusto meno persistente, al posto dei semi di anice mettete quelli di finocchietto selvatico o la scorza grattugiata di limone/arancia.
Ingredienti
- Farina semintegrale 500 g
- Zucchero 120 g
- Burro 130 g
- Latte intero 100 ml
- Liquore all'anice 30 ml
- Anice semi 1 cucchiaio
- Lievito istantaneo per dolci 9 g
Preparazione
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In una ciotola capiente o su una spianatoia, versate la farina, lo zucchero e il lievito istantaneo. Mescolate bene per distribuire uniformemente gli ingredienti e poi unite il burro ammorbidito a pezzetti. Impastate con le mani fino a ottenere una consistenza sabbiosa.
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Versate il latte a filo continuando a impastare, poi aggiungete il liquore all'anice e i semi di anice. Lavorate il panetto fino a renderlo omogeneo, liscio ed elastico.
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Stendete l'impasto con un matterello su una spianatoia leggermente infarinata fino a raggiungere uno spessore di circa 0,5 cm. Con una rotella tagliapasta, ricava delle striscioline larghe circa 1 cm e date la forma di "S".
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Sistemate i biscotti su una teglia rivestita di carta forno, distanziandoli tra loro. Infornate in forno statico preriscaldato a 230 °C per 15 minuti (oppure ventilato a 220 °C per 15 minuti). I biscotti raddoppieranno il loro volume.
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Sfornate la teglia e lasciate intiepidire i biscotti per qualche minuto. Abbassate la temperatura del forno a 170 °C e cuoceteli nuovamente per circa 15 minuti in forno statico (oppure 160 °C per 15 minuti in forno ventilato) finché non risulteranno ben asciutti e dorati. Fateli raffreddare e gustateli.
Consigli
Poiché i biscotti raddoppiano di volume durante la prima cottura, lasciate almeno 2-3 cm tra un biscotto e l'altro per evitare che si attacchino. Ricordate che ogni forno ha la sua potenza, quindi durante la prima cottura a 230 °C, verificate dopo 10-12 minuti che le basi o la superficie non scuriscano troppo velocemente.
Conservazione
I biscotti delle suore si conservano straordinariamente bene grazie alla seconda cottura che elimina l'umidità residua. All'interno di una scatola di latta o in un vaso di vetro si mantengono fragranti fino a 3-4 settimane a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e umidità. Volendo, si può congelare solo l'impasto crudo, già in panetto, prima della cottura.
Impiattamento
Servite i biscotti a temperatura ambiente disposti a raggiera su piatti semplici o all'interno di un cestino di vimini foderato con un tovagliolo di lino ricamato, per richiamare la tradizione rustica e conventuale da cui provengono. Accompagnateli con un bicchierino di liquore all'anice.
Abbinamento
Con i biscotti delle suore il Vin Santo, una Anisetta o una Vernaccia sono l'ideale. Volendo, va bene anche un Moscato d'Asti o un Passito di Pantelleria, ciò che conta è che sia un'etichetta dolce e liquorosa. Se preferite la birra, sceglietene una artigianale in stile Stout o Belgian Dubbel.
Domande frequenti
Posso spennellarli con l'uovo prima di infornare?
Tradizionalmente no, ma spennellarli con poco latte o albume e spolverarli con zucchero semolato dona un aspetto lucido e dorato.
Perché i biscotti si cuociono due volte?
La prima cottura cuoce e fa gonfiare la pasta, mentre la seconda (biscottatura) elimina l'umidità interna rendendoli croccanti e conservabili a lungo.
Posso stendere l'impasto più alto?
È sconsigliato perché raddoppiano di volume e rischiereste di ottenere biscotti troppo grandi e difficili da asciugare bene al centro.
Cosa usare al posto del liquore all'anice?
Potete usare il latte o del succo d'arancia se desiderate evitare l'alcol, aggiungendo un pizzico in più di semi d'anice.
Perché l'impasto risulta troppo appiccicoso?
La capacità di assorbimento varia a seconda della farina. Se l'impasto si attacca alle mani, aggiungete un cucchiaio di farina.