Uova strapazzate al pomodoro
- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Frascati Superiore DOCG
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: -
- DOSI PER: 1 Persone
- CALORIE: 270 kcal Kcal
- TEMPO: 5 min di preparazione8 min di cottura
Le uova strapazzate al pomodoro sono uno dei piatti più genuini della tradizione culinaria popolare. Un secondo piatto economico, veloce da preparare e capace di salvare il pranzo o la cena anche quando il frigorifero sembra vuoto. La combinazione tra la dolcezza della cipolla soffritta, la nota acidula del pomodoro e la cremosità delle uova crea un composto irresistibile, perfetto per essere accompagnato da qualche fetta di pane tostato.
Cosa sapere prima di iniziare
Occorrono meno di dieci minuti per portare in tavola le uova strapazzate al pomodoro. Non bisogna fare altro che soffriggere la cipolla e il peperoncino in un goccio d’olio extravergine d’oliva, aggiungere il sugo e rompere direttamente le uova nella padella. Una ricetta semplicissima, che salva il pranzo o la cena in un battito di ciglia.
Per ottenere un risultato ottimale, dovete solo fare attenzione a gestire bene il calore e la cottura. Il soffritto iniziale deve appassire lentamente così che la cipolla rilasci tutta la sua dolcezza senza bruciarsi. Il sugo di pomodoro non deve stringersi eccessivamente, poiché il fondo umido aiuterà le uova a rimanere morbide e succose.
Infine, le uova richiedono una cottura delicata: aggiunte direttamente nella pentola, vanno mescolate solo quando l’albume comincia leggermente a rapprendersi. Spegnere il fuoco un istante prima del livello di cottura desiderato permette di sfruttare il calore residuo della padella senza rischiare di asciugare il piatto.
Ingredienti alternativi e sostitutivi
Questa preparazione si presta a numerose personalizzazioni in base alle esigenze o agli ingredienti a disposizione. Se desiderate un soffritto più delicato, sostituite la cipolla con uno scalogno o un porro affettato finemente, oppure con uno spicchio d’aglio vestito se preferite un’altra nota aromatica.
La polpa di pomodoro può essere sostituita con pomodorini freschi tagliati a metà, oppure con la passata di pomodoro per una consistenza ancora più liscia e vellutata. Per quanto riguarda il peperoncino, se non lo amate o tollerate, optate per un po’ di pepe nero macinato al momento oppure omettete del tutto la nota piccante e aggiungete un pizzico di origano secco o timo al posto del basilico.
Infine, se volete arricchire ulteriormente le uova strapazzate al pomodoro aggiungete una spolverata di parmigiano reggiano, pecorino romano o ricotta salata a fine cottura. Se scegliete di inserirli, però, vi suggeriamo di omettere del tutto il sale, altrimenti rischiate di ottenere un piatto molto (se non troppo) saporito.
Ingredienti
- Uova 2
- Polpa di pomodoro 50-60 g
- Cipolla dorata 1⁄4
- Olio extravergine d'oliva 1 cucchiaio
- Peperoncino fresco q.b. (facoltativo)
- Sale q.b.
- Basilico qualche foglia
Preparazione
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In una padella antiaderente, versate un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, la cipolla tagliata come preferite e il peperoncino spezzettato. Lasciate soffriggere a fiamma dolce per qualche minuto, mescolando di tanto in tanto, finché la cipolla non risulta ben dorata e morbida.
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Unite la polpa di pomodoro, salate leggermente e lasciate cuocere per circa 5 minuti, controllando che il sugo rimanga umido e non si ritiri troppo.
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Quando la salsa di pomodoro è pronta, rompete direttamente nella padella le 2 uova intere. Non appena l’albume comincia a rapprendersi sui bordi, iniziate a mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno o una spatola in silicone, strapazzando le uova e amalgamandole al sugo.
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Lasciate cuocere 3-5 minuti, a seconda delle vostre preferenze di cremosità, e, se necessario, aggiustate di sale. Togliete dal fuoco, completate con le foglie di basilico fresco spezzettate a mano e portate subito in tavola.
Consigli
Se conservate le uova in frigo, tiratele fuori almeno 15-20 minuti prima di cucinarle così da evitare lo sbalzo termico. Se desiderate una consistenza ancora più cremosa, potete spegnere il fuoco quando le uova sono ancora leggermente umide: continueranno a rapprendersi nei piatti grazie al calore accumulato.
Conservazione
Le uova strapazzate al pomodoro danno il meglio di sé appena fatte. Tuttavia, se dovessero avanzare potete conservarle in frigorifero, all'interno di un contenitore ermetico, per massimo 24 ore. Prima di riportarle in tavola, scaldatele rapidamente a bagnomaria o in padella a fuoco bassissimo con un filo d'acqua o d'olio. Questa ricetta non è adatta alla congelazione.
Impiattamento
Servite le uova strapazzate calde in piatti fondi o scodelle di ceramica. Disponetele al centro, guarnite con le foglie di basilico fresco e accompagnate con fette di pane casereccio o tostato.
Abbinamento
L'ideale è un vino bianco fresco di media struttura e con una buona acidità tipo Frascati Superiore o Vermentino di Sardegna. Volendo, si abbina bene anche un rosato come il Cerasuolo d'Abruzzo. Se preferite la birra, optate per un'etichetta tipo Pilsner o Helles.
Domande frequenti
Perché le mie uova strapazzate rilasciano acqua nel piatto?
Questo accade quando le uova vengono cotte a fuoco troppo alto o a lungo, oppure se la polpa di pomodoro era eccessivamente liquida e non è stata fatta restringere a sufficienza prima di unire le uova.
Posso usare i pomodori pelati al posto della polpa?
Sì, i pomodori pelati vanno benissimo. È sufficiente schiacciarli con una forchetta prima di aggiungerli al soffritto e lasciarli cuocere un paio di minuti in più.
Si può usare il burro al posto dell'olio d'oliva?
La ricetta tradizionale con il pomodoro predilige l'olio extravergine d'oliva. Il burro può essere usato, ma regala una nota più grassa e meno mediterranea.
Posso preparare il sugo in anticipo?
Assolutamente sì, potete preparare il fondo di cipolla e pomodoro in anticipo e riaccendere il fuoco al momento di aggiungere le uova fresche.
Posso sbattere le uova in una ciotola prima di versarle?
Sì, ma aggiungendole direttamente intere nella padella e mescolandole solo quando l'albume inizia a rapprendersi si ottiene un contrasto visivo e una consistenza tipici della tradizione casalinga.