Omelette farcita

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  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: Alto Adige DOC Pinot Grigio
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: -
  • DOSI PER: 4 Persone
  • CALORIE: 218.45 kcal Kcal
  • TEMPO: 10 min di preparazione7 min di cottura
VALORI NUTRIZIONALI PER 100 g
Energia 218,45 kcal
Carboidrati 0,35 g
di cui zuccheri 0,9 g
Proteine 17,53 g
Grassi 16,31 g
di cui saturi 6,86 g
Fibre -

Poco tempo a disposizione e zero voglia di mettersi ai fornelli? L’omelette farcita è la soluzione ideale. Noi l’abbiamo farcita con speck, zucchine e formaggio, ma potete tranquillamente utilizzare altri ingredienti, magari approfittandone per fare un piccolo svuota-frigo.

Tra preparazione e cottura impiegherete 10 minuti al massimo, ma porterete in tavola un piatto gustoso e nutriente. Calda è squisita, ma anche fredda ha il suo perché, quindi se avanza potete sempre consumarla al pasto successivo.

Cosa sapere prima di iniziare

L’omelette farcita è davvero semplice da preparare, ma quanti hanno poca dimestichezza con le frittate (anche se questa non possiamo davvero definirla tale perché il cuore deve restare morbido) potrebbero incontrare qualche difficoltà.

Considerate che l’omelette va piegata ‘a portafoglio’ nel momento in cui la superficie è ancora molto morbida. Se aspettate troppo, si trasforma in frittata e, oltre ad assumere una consistenza diversa, tende a rompersi. In linea di massima, considerate 2 minuti, ma ricordate sempre che il centro deve essere lucido e molle, non ancora compatto.

Per la piega, consigliamo di aiutarsi con una spatola. A differenza della frittata, l’omelette non va girata completamente, ma solo piegata a mezzaluna.

Strumenti utili

La marcia in più dell’omelette farcita? Si usa una sola pentola. Quella in cui rosolate speck e zucchine è la stessa in cui si cuoce la frittatina. Pertanto, è necessaria solo una padella antiaderente dai bordi leggermente bombati, generalmente da 20/22 cm di diametro. Poi, avrete bisogno di una ciottola per sbattere le uova, una frusta o una forchetta e una spatola piatta.

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Ingredienti

Preparazione

  1. Lavate le zucchine e grattugiatele con una grattugia a fori grandi. Tagliate lo speck a striscioline. In una padella antiaderente, versate un filo d’olio extravergine d’oliva e fate cuocere zucchine e speck per 2-3 minuti a fuoco vivace, aggiungendo un pizzico di pepe.

  2. Nel frattempo, sbattete le uova aggiungendo due cucchiai di latte (va bene anche vegetale) e un pizzico di sale e pepe.

  3. Appena le zucchine e lo speck sono rosolati, spostateli su un piatto lasciando il liquido nella padella. Versate le uova sbattute e muovete la pentola in modo da distribuirlo uniformemente.

  4. Cuocete a fuoco medio e fate rapprendere l'omelette. Appena i bordi sono formati, ma la parte superiore è ancora morbida, mettete solo su una metà della frittatina le fettine di scamorza, le zucchine e lo speck.

  5. Aiutandovi con una spatola, chiudete l'omelette a mezzaluna. Aspettate mezzo minuto e poi giratela e lasciate cuocere un altro minuto.

  6. Fate scivolare delicatamente l'omelette dalla padella al piatto e gustate.

Consigli

L'omelette si può farcire con qualunque ingrediente si ha a disposizione, ma per quel che riguarda i formaggi dobbiamo fare una precisazione. È meglio usare varietà a pasta semidura perché fondono rapidamente e non rilasciano troppi liquidi. Se non avete o non amate la scamorza, potete usare: Emmental, Fontina o Gruviera. Per un gusto più deciso, potete optare pure per il Gorgonzola, la Feta o il Caprino. È preferibile non esagerare con il ripieno perché rende difficile la chiusura e si rischia la rottura dell'omelette. Al posto dell'olio, potete usare il burro, ma fate attenzione: va sciolto a fiamma bassa, altrimenti si brucia e rilascia sostanze nocive.

Conservazione

L’omelette con speck, zucchine e scamorza è ottima se mangiata subito, ancora calda, perché con il raffreddamento si perde la morbidezza interna. Tuttavia, è buona anche tiepida o fredda. Se avanza, va conservata in frigorifero, all'interno di un contenitore con chiusura ermetica, per 2 giorni al massimo. Consigliamo di gettarla se è stata tenuta a temperatura ambiente per più di due ore.

Sconsigliamo il congelamento perché si perderebbe quasi del tutto la consistenza originaria della frittatina, che diventerebbe spugnosa o acquosa.

Impiattamento

Mentre l'omelette è in cottura, preparate sui piatti un letto di insalata mista condita con un filo di aceto di mele o balsamico e aggiungete qualche fettina di speck precedentemente rosolato. Per un gusto diverso, distribuite sul fondo del piatto delle fettine sottili di arancia con finocchi e olive nere.

Abbinamento

Un vino bianco fresco e leggero come il Pinot Grigio o uno Chardonnay è perfetto, ma anche una birra Pilsner o una Blonde Ale è ottima. Volendo una bevanda analcolica, un succo d'arancia con un po' di acqua tonica è il “match giusto”.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra omelette e frittata?

La differenza sta nella cottura e nella consistenza. La frittata si cuoce uniformemente da entrambi i lati, girandola, ed è compatta. L'omelette, invece, cuoce solo da un lato, viene piegata a mezzaluna e deve mantenere un cuore visibilmente morbido, lucido e quasi cremoso.

Quante uova per 1 omelette?

Per preparare una classica omelette per 1 persona si utilizzano solitamente 2 uova. Tuttavia, se desiderate un piatto più sostanzioso o un pasto completo, potete arrivare a 3 o 4 uova.

Si può usare la mozzarella al posto della scamorza?

Sarebbe meglio di no. La mozzarella fresca rilascia molta acqua in cottura, quindi potrebbe rendere l'omelette eccessivamente molle e acquosa. È preferibile usare formaggi a pasta semidura o filanti ma asciutti, come scamorza (anche affumicata), fontina, emmental, gruviera o provola.

Perché si aggiunge il latte alle uova sbattute?

Il latte serve a rendere l'omelette più soffice e leggera. In cottura, la parte liquida evapora creando delle micro-bolle d'aria che ammorbidiscono la struttura dell'uovo. Gli intolleranti al lattosio possono usare un latte vegetale non dolcificato (come quello di soia) o semplicemente un goccio d'acqua.

Come non rompere le omelette?

È bene non esagerare con la farcitura, ma il trucco è il tempismo: dovete piegarla quando la base è formata ma la superficie è ancora molto morbida ed elastica. Se aspettate troppo, l'uovo si solidifica, perde elasticità e si spacca. Inoltre, usate una buona padella antiaderente e aiutatevi con una spatola piatta e larga.

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