Pignolata siciliana al miele

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Ipa
  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: -
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: -
  • DOSI PER: 6 Persone
  • CALORIE: 480 kcal Kcal
  • TEMPO: 10 min di preparazione5 min di cottura
VALORI NUTRIZIONALI PER PORZIONE
Energia 480 kcal
Carboidrati 55 g
di cui zuccheri -
Proteine 9 g
Grassi 25 g
di cui saturi -
Fibre -

La pignolata siciliana al miele è uno di quei dolci che raccontano una storia antica fatta di convivialità, feste e tradizioni tramandate di generazione in generazione.

Tipica soprattutto delle zone di Messina e dell’entroterra siciliano, questa preparazione è immancabile durante il Carnevale, ma ormai viene proposta tutto l’anno come simbolo di allegria e abbondanza.

Si tratta di piccole palline di pasta fritta, dorate e fragranti, che vengono poi avvolte in un caldo e profumato manto di miele. Il nome “pignolata” richiama la forma a pigna che assume quando viene disposta sul piatto, ma anche l’idea di qualcosa di compatto, ricco e generoso.

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Ingredienti

Preparazione

  1. Iniziate disponendo la farina a fontana su una spianatoia. Al centro rompete le uova, aggiungete lo zucchero, il burro morbido a pezzetti, il pizzico di sale e la scorza di limone grattugiata. Lavorate gli ingredienti con le mani fino a ottenere un impasto liscio, compatto ed elastico.

  2. Prelevate piccoli pezzi di impasto e ricavate dei cordoncini sottili. Tagliateli a pezzetti di circa 1 cm e modellateli tra le mani per formare delle palline regolari.
    Scaldate abbondante olio in una casseruola dai bordi alti e portatelo a circa 170–175°C. Friggete poche palline per volta, mescolando delicatamente, finché non risultano gonfie e dorate. Scolatele con una schiumarola e trasferitele su carta assorbente.

  3. In una pentola capiente scaldate il miele a fuoco dolce finché diventa fluido. Versate all’interno le palline fritte e mescolate con cura, assicurandovi che siano completamente ricoperte. Trasferite la pignolata su un piatto da portata leggermente unto e modellatela a forma di montagnola o ciambella. Lasciate intiepidire prima di servire.

Consigli

Utilizzate un miele di qualità: è l’ingrediente protagonista e fa davvero la differenza. Non friggete a temperatura troppo alta per evitare che le palline restino crude all’interno. Se preferite una nota aromatica diversa, potete aggiungere un pizzico di cannella o vaniglia al miele.

Conservazione

La pignolata al miele si conserva a temperatura ambiente, coperta con una campana per dolci, per 2–3 giorni. Evitate il frigorifero, perché il miele tenderebbe a cristallizzarsi rendendo il dolce troppo duro.

Impiattamento

Servite la pignolata su un piatto da portata ampio, dandole la classica forma a montagnola. Potete decorarla con scorze di agrumi candite o una leggera spolverata di zucchero a velo per un tocco elegante.

Abbinamento

La pignolata al miele si abbina perfettamente a vini dolci siciliani, come ad esempio un Moscato di Noto, una Malvasia delle Lipari o un Passito di Pantelleria. In alternativa, ottima anche con un vino liquoroso o un rosolio artigianale.

Domande frequenti

Si può preparare la pignolata in anticipo?

Sì, potete prepararla il giorno prima, avendo cura di conservarla ben coperta.

È possibile cuocerla al forno invece di friggerla?

La versione tradizionale prevede la frittura; la cottura al forno altererebbe consistenza e sapore.

Che tipo di miele è meglio usare?

Il miele millefiori è il più classico, ma anche quello d’arancio o di acacia si presta molto bene.

Si può usare l’olio extravergine d’oliva per friggere?

Meglio evitarlo: il suo sapore intenso coprirebbe la delicatezza dell’impasto.

È possibile congelare la pignolata?

No, il congelamento compromette la consistenza del miele e della pasta fritta.

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