Piccoli gesti, grandi conseguenze: ciò che in cucina non andrebbe mai fatto
Gli errori in cucina capitano, ma ci sono cose che non andrebbero mai fatte: dagli ingredienti alle pentole, passando per i coltelli.
Ai fornelli è facile commettere errori, specialmente quando non si è cuochi provetti, ma ci sono alcuni scivoloni che spesso compiono anche gli esperti. Non parliamo di ricette o metodi di cottura (in questi casi per sbagliare basta una disattenzione), ma di cosa non fare in cucina, piccole accortezze che tutti dovremmo tenere bene a mente.
Scivoloni in cucina: evitare è meglio che curare
Tutti, anche gli chef stellati, possono sbagliare. Come in tutte le cose, basta una piccola distrazione per mandare all’aria impasti, creme e qualunque altra ricetta venga in mente. In questa sede, però, vogliamo indagare altro, ossia quei piccoli gesti che spesso mettiamo in atto in cucina perché convinti di stare agendo correttamente, oppure perché così ci sono stati insegnati, ma che in realtà sono errori che sarebbe meglio evitare.
Occhio ai coltelli
I primi errori che quasi tutti commettono in cucina riguardano l’universo dei coltelli. Non ci riferiamo alle varie tipologie usate in modo sbagliato, come quello del pesce per affettare il formaggio, ma di altri dettagli che possono compromettere anche la sicurezza dello chef di turno.
Innanzitutto, non bisognerebbe mai utilizzare coltelli smussati. Questo perché, non avendo più la lama affilata, potrebbero sfuggire durante l’uso e procurare ferite. Non vogliamo essere pessimisti, ma ricordate che gli incidenti domestici in cucina sono assai comuni: parecchi accessi al pronto soccorso riguardano ferite da taglio.
Come se non bastasse, l’utilizzo di coltelli ben affilati consente pure di tagliare gli alimenti in modo ottimale, talvolta andando a ridurre anche il tempo di cottura. Proprio per mantenere in ‘salute’ queste posate, è bene non lavarle mai in lavastoviglie. Il detersivo, infatti, potrebbe rovinare le lame, oppure le stesse potrebbero urtare contro altri utensili e danneggiarsi.
Ovviamente, quando maneggiate i coltelli ricordate sempre di usarli in modo corretto: l’indice deve essere piegato, mai disteso sulla lama, e le dita che tengono l’alimento devono tendere verso l’interno, con le nocche rivolte verso la parte tagliente.
Le padelle
Così come i coltelli, anche quello delle pentole è un vero e proprio universo. In questo caso, però, non c’è la sicurezza in ballo, quanto la riuscita di una ricetta e il risparmio di gas o energia elettrica. Usando la padella giusta per ogni cibo non si rischia di perdere tempo e soldi.
Spesso, per via della fretta, capita di prendere la prima pentola che si trova, però ricordate che lo spreco è dietro l’angolo. Se, ad esempio, volete preparare un risotto, sceglietene una che sia abbastanza capiente per la dose che state preparando, ma sempre con i bordi rialzati e, possibilmente, in ghisa. Per una bella frittata, invece, utilizzate una pentola antiaderente, grande quanto basta per le uova che state usando.
Un errore assai comune, spesso dettato sempre dalla maledetta fretta, è usare forchette o coltelli direttamente nella pentola. Mai, ripetiamo, mai farlo: non ne va solo della salute delle padelle, ma, talvolta, anche della propria. Laddove si dovessero graffiare, infatti, negli alimenti potrebbero finire sostanze tutt’altro che benefiche.
Gli ingredienti
Tralasciando gli sprechi alimentari (purtroppo, in Italia continuiamo a gettare via cibo come se non ci fosse un domani), ci sono altri errori che molti commettono in cucina con gli alimenti. Partiamo dal riso, che quasi nessuno sciacqua prima di metterlo nella pentola. Facendolo, si toglie l’amido superficiale che, durante la cottura, potrebbe dargli quella fastidiosa consistenza gommosa e appiccicosa. Inoltre, si eliminano eventuali impurità e residui. Ergo, dovremmo comportarci come quando cuociamo la lenticchia.
Quanti di voi tengono l’olio vicino ai fornelli? Lo sappiamo, è comodo e pronto all’uso, ma è un grave errore perché il calore lo danneggia. Proprio per lo stesso motivo che ci spinge a conservarlo all’interno di bottiglie scure, allo stesso modo non dovremmo mai metterlo accanto al gas.
Un altro errore comune riguarda il pane. Ripetete con noi: sì al congelatore, no al frigorifero. Il motivo è presto detto: il freddo rende la crosta molliccia. In freezer tutto ciò non accade perché le temperature molto più basse bloccano questo e altri processi. Diverso il discorso per il pangrattato e le brioche, che non si dovrebbero conservare né in frigo né tantomeno in congelatore, in quanto perderebbero la loro naturale fragranza. Se i cornetti sono farciti, potete riporli in frigorifero per massimo due giorni, ovviamente in un contenitore ermetico.