Quando la musica incontra la cucina: le canzoni ispirate al cibo più famose
Alla scoperta delle canzoni che parlano davvero di cibo, non quelle che lo usano come metafora della vita, dell'amicizia e chi più ne ha ne metta.
Di canzoni che parlano di cibo ce ne sono tante, sia italiane che straniere. Alcune sono dedicate proprio a particolari piatti, mentre altre usano gli alimenti come metafora dell’amore, della vita, dell’amicizia e di tante altre gioie e dolori dell’esistenza terrena.
- Le canzoni dedicate al cibo
- Viva la pappa col pomodoro
- Il baccalà
- ‘A pizza
- Il babà è una cosa seria
- A Çimma
- Le tagliatelle di nonna Pina
- Fagioli
- That’s Amore
- A mè me piac a Nutella
Le canzoni dedicate al cibo
Il cibo entra spesso nelle canzoni, anche in una sola strofa. Pertanto, fare un elenco di tutti i brani che citano pietanze più o meno gustose è pressoché impossibile. Pensiamo, ad esempio, ad alcuni dei pezzi italiani più famosi che parlano sì di alimenti, ma lo fanno come metafora di qualcos’altro: da Gelato al limon di Paolo Conte (1979) a Menù di Patty Pravo (1985), passando per Banane e Lamponi di Gianni Morandi (1992) e Rossetto e cioccolato di Ornella Vanoni (1995)
Possiamo, però, soffermarci sulle canzoni dedicate interamente (o quasi) al cibo. Parliamo di brani che, pur sfruttando il potere delle metafore, mettono al centro della scena il buon mangiare. Ovviamente, è d’obbligo partire dalla nostra bella Italia, che è l’unica ad avere una cucina Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.
Viva la pappa col pomodoro
Scritta da Lina Wertmüller e Nino Rota nel 1964, Viva la pappa col pomodoro è una delle canzoni italiane più famose in assoluto, sia tra grandi che tra i piccini. Interpretata dall’energia Rita Pavone per lo sceneggiato Il giornalino di Gian Burrasca è dedicata alla celebre ricetta toscana, un piatto povero che non è solo simbolo di semplicità ma anche di resistenza.
Il baccalà
Agostino Arturo Maria Ferrari, in arte Nino Ferrer, nel 1969 ha portato in scena una canzone iconica, intitolata Il baccalà. A cosa è dedicata lo si evince dal titolo, ma è il significato a essere particolare: questo piatto risolleva sempre gli animi, anche quando una gita fuori porta viene rovinata dal maltempo.
‘A pizza
Tra le canzoni che parlano di cibo non poteva che essercene una dedicata alla pizza. Si intitola proprio ‘A pizza ed è stata lanciata nel 1966 da Aurelio Fierro. Scritto da Alberto Testa con le musiche di Giordano Bruno Martelli, racconta di una donna che preferisce una bella margherita a un diamante.
Il babà è una cosa seria
Era il 1989 quando Marisa Laurito si presentava al Festival di Sanremo con la canzone Il babà è una cosa seria, piazzandosi al 12esimo posto nella classifica finale. Scritta dal paroliere e poeta Salvatore Colomba con l’aiuto del maestro Eduardo Alfieri, è un inno al celebre dolce napoletano, l’unico in grado di superare prelibatezze come gli ziti al ragù e lo gnocco con la mozzarella.
A Çimma
Tra i brani partoriti da quel genio che era Fabrizio De André c’è A Çimma. Uscita nel 1990, è dedicata proprio al piatto povero della cucina ligure, quello che dà il titolo alla canzone. Questa prelibatezza è simile a un involtino di carne, ma al suo interno si mettono gli "avanzi" che si hanno a disposizione. Sembra un piatto semplice, ma è molto difficile da preparare, motivo per cui il cantautore dà qualche consiglio per riuscire a portare in tavola una versione decente. Ovviamente, Faber non poteva essere così banale, per cui il testo va letto come metafora della vita.
Le tagliatelle di nonna Pina
Scritta e composta da Gian Marco Gualandi e interpretata dalla piccola Ottavia Dorucci, Le tagliatelle di nonna Pina ha vinto la 46esima edizione dello Zecchino d’Oro. Un brano che, seppur cantato da una bambina di cinque anni, ha avuto un successo pazzesco, diventando la colonna sonora di intere famiglie. Neanche a dirlo, le tagliatelle sono le protagoniste assolute.
Fagioli
Datata 1979, Fagioli degli Skiantos è una delle canzoni più assurde che esistano. Eppure, non possiamo non citarla in questo nostro piccolo elenco. La band parla di questi legumi in modo per nulla lusinghiero, esaltandone i difetti, ma è necessario viaggiare un bel po’ con l’immaginazione per comprendere il vero significato del pezzo. Probabilmente, è nato come semplice provocazione nei confronti della musica tradizionale. Non a caso, è stato scartato dal Festival di Sanremo di quell’anno.
That’s Amore
Parlando di canzoni di fama internazionale, non possiamo che citare That’s Amore del 1953 di Dean Martin. È un vero e proprio inno alla buona cucina – non a caso cita Napoli, il vino, pasta e fagioli e la pizza – che non può essere definita in altro modo che con la parola "amore".
A mè me piac a Nutella
Concludiamo questa piccola lista con una canzone diventata famosa su YouTube nel 2014, che ormai conoscono tutti, pure i nonni che non hanno dimestichezza con il mondo virtuale. Parliamo di A mè me piac a Nutella di Lucio Vario. Il brano, con una musica travolgente e un testo banale ma d’effetto, non è solo un’ode alla crema spalmabile più famosa del mondo, ma anche ad altre prelibatezze made in Italy: dal panino con la porchetta al prosciutto crudo, passando per mortadella e mozzarella.