Frappe romane

Ipa
  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: -
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: -
  • DOSI PER: 6 Persone
  • CALORIE: 280 kcal Kcal
  • TEMPO: 15 min di preparazione30 min di riposo10 min di cottura
VALORI NUTRIZIONALI PER PORZIONE
Energia 280 kcal
Carboidrati 35 g
di cui zuccheri -
Proteine 5 g
Grassi 14 g
di cui saturi -
Fibre -

Quando arriva il Carnevale, a Roma non ci sono dubbi: è tempo di frappe! Croccanti, leggere e irresistibilmente profumate, le frappe romane sono uno dei dolci più amati della tradizione laziale.

Prepararle in casa è un piccolo rito che profuma di festa, di famiglie riunite e di tavole imbandite. L’impasto semplice, arricchito da un tocco di liquore, si trasforma grazie alla frittura in un dolce leggero e pieno di bolle, capace di conquistare al primo morso.

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Ingredienti

Preparazione

  1. In una ciotola capiente versate la farina, lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungete il burro ben morbido a pezzetti e lavorate velocemente con le dita fino a ottenere un composto sabbioso.

  2. Unite le uova, il liquore e la scorza di limone grattugiata. Impastate fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.

  3. Dividete l’impasto in porzioni e stendetele portandole allo spessore più sottile possibile (circa 1–2 mm). Con una rotella dentellata ricavate delle strisce rettangolari e praticate un taglio centrale.

  4. Scaldate abbondante olio di semi a 170–175°C. Friggete poche frappe alla volta, girandole rapidamente: bastano pochi secondi per lato. Devono gonfiarsi e restare chiare. Scolatele su carta assorbente e, una volta fredde, spolveratele generosamente con zucchero a velo.

Consigli

Lavorate bene l’impasto: è il segreto per ottenere frappe piene di bolle. Non aggiungete troppa farina durante la stesura, per non renderle dure. L’olio deve essere ben caldo ma non fumante, altrimenti si scuriscono subito. Se preferite, potete cuocerle anche al forno, ma la versione fritta resta la più autentica. Al posto della sambuca potete usare anche grappa o mistrà.

Conservazione

Le frappe romane si conservano 2–3 giorni in un contenitore di latta o in un sacchetto per alimenti ben chiuso, a temperatura ambiente. Evitate il frigorifero, che le renderebbe molli. Una volta zuccherate, non sono adatte al congelamento.

Impiattamento

Disponete le frappe su un grande piatto da portata o su un’alzatina, creando movimento e volume. Spolveratele con abbondante zucchero a velo e, se volete, aggiungete scorza di limone grattugiata o qualche fettina di agrumi per un tocco scenografico.

Abbinamento

Le frappe romane si sposano perfettamente con vini dolci e aromatici, come ad esempio un Moscato d’Asti, un Passito laziale o un Vin Santo leggero. In alternativa, anche un buon spumante dolce esalta la loro croccantezza.

Domande frequenti

Possono essere preparate senza liquore?

Sì, potete sostituire il liquore con succo d’arancia o latte, ma perderanno una parte del profumo tradizionale.

Perché le frappe non fanno le bolle?

Probabilmente l’impasto non è stato lavorato abbastanza o la sfoglia non è abbastanza sottile.

Che olio è meglio usare per friggerle?

L’olio di semi di arachide è ideale per il suo punto di fumo alto e il sapore neutro.

Si possono cuocere al forno?

Sì, in forno a 180°C per circa 8–10 minuti, ma la consistenza sarà meno friabile rispetto alla frittura.

Quando va messo lo zucchero a velo?

Solo quando le frappe sono completamente fredde, per evitare che si sciolga.

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