Chiacchiere fritte
- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: -
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: -
- DOSI PER: 6 Persone
- CALORIE: 420 kcal Kcal
- TEMPO: 30 min di riposo5 min di cottura
Le chiacchiere fritte sono uno dei dolci simbolo del Carnevale italiano, conosciute e amate in tutta la penisola con nomi diversi: frappe, bugie, cenci, crostoli. Al di là delle varianti regionali, ciò che le accomuna è la loro inconfondibile leggerezza, data da una sfoglia sottilissima che, una volta fritta, diventa croccante e friabile, quasi impalpabile.
La ricetta delle chiacchiere ha origini antiche e affonda le sue radici addirittura nell’epoca romana. Tradizionalmente venivano preparate nel periodo che precede la Quaresima, come dolce ricco e festoso, simbolo di convivialità e abbondanza. Oggi restano un grande classico delle feste in maschera, ma anche un piacere senza tempo da gustare tutto l’anno.
Prepararle in casa richiede attenzione e qualche accorgimento tecnico, soprattutto nella stesura dell’impasto e nella frittura, ma il risultato ripaga ampiamente: chiacchiere dorate, asciutte, fragranti e ricoperte da una nuvola di zucchero a velo.
Ingredienti
- Farina 00 300 g
- Zucchero 40 g
- Burro 30 g
- Uova 2
- Grappa 30 ml
- Limoni 1
- Sale 1 pizzico
- Olio di semi di arachide q.b.
- Zucchero a velo q.b.
Preparazione
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Disponete la farina a fontana su una spianatoia e versate al centro lo zucchero, il burro morbido a pezzetti, le uova, il sale, la scorza di limone e il liquore scelto. Iniziate a incorporare gli ingredienti con una forchetta, poi impastate a mano fino a ottenere un panetto liscio, elastico e omogeneo. Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
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Dividete l’impasto in più porzioni e stendete con la macchina per la pasta allo spessore più sottile possibile. Con una rotella dentellata ritagliate dei rettangoli o dei rombi. Potete praticare un taglio centrale o laterale su ciascun pezzo, secondo la tradizione che preferite.
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Scaldate abbondante olio in una casseruola portandolo a 170–175 °C. Friggete poche chiacchiere alla volta, girandole rapidamente: cuoceranno in pochi secondi. Scolatele appena dorate e trasferitele su carta assorbente. Una volta fredde, spolverizzate generosamente con zucchero a velo e servite.
Consigli
Stendete la sfoglia sottilissima: è il segreto per chiacchiere leggere e friabili. L’olio deve essere ben caldo ma non fumante, per evitare che assorbano grasso. Friggete poche chiacchiere alla volta per mantenere costante la temperatura. Usate un liquore aromatico per un profumo più intenso, ma senza esagerare. Non spolverizzate lo zucchero a velo quando sono calde: si scioglierebbe.
Conservazione
Le chiacchiere fritte si conservano a temperatura ambiente per 3–4 giorni, in una scatola di latta o contenitore ben chiuso, lontano da fonti di umidità.
Evitate il frigorifero, che le renderebbe molli. È sconsigliata la congelazione del prodotto finito.
Impiattamento
Servite le chiacchiere fritte su un vassoio ampio, sovrapposte in modo irregolare per valorizzarne la leggerezza. Completate con abbondante zucchero a velo e, se volete, qualche scorza di agrumi o una spolverata di cacao per una presentazione più elegante.
Abbinamento
Accompagnate le chiacchiere fritte con un Vin Santo, un Passito di Pantelleria o un Moscato d’Asti. Ottime anche con un semplice spumante dolce o un vino aromatico leggero.
Domande frequenti
È possibile cuocere le chiacchiere al forno?
Sì, ma il risultato sarà diverso: meno friabile e più secco rispetto alla frittura.
Qual è il liquore migliore da usare?
Grappa, rum o vino bianco secco sono i più tradizionali. Scegliete in base al profumo che preferite.
Perché le chiacchiere non fanno le bolle?
Probabilmente la sfoglia non è abbastanza sottile o l’olio non è alla giusta temperatura.
Si può preparare l’impasto in anticipo?
Sì, potete conservarlo in frigorifero per 24 ore, riportandolo a temperatura ambiente prima di stenderlo.
È possibile usare lo zucchero semolato al posto dello zucchero a velo?
No, lo zucchero a velo è essenziale per la decorazione e la consistenza finale.