International Sushi Day, viaggio nelle versioni più strane (tra genio e follia)

L'International Sushi Day è la giornata giusta per provare le versioni più strane della celebre preparazione giapponese: alcune si possono mangiare anche in Italia.

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Maki sushi roll su superficie nera

È arrivato l’International Sushi Day, un giorno speciale interamente dedicato uno dei piatti più iconici e amati della cucina giapponese. Da anni, ormai, questa specialità ha varcato i confini del Sol Levante per incantare i palati di gran parte della popolazione mondiale, ma siamo pronti a scommettere che le versioni più particolari sono ancora semi sconosciute.

Quando si festeggia l’International Sushi Day?

Dal 2009, il 18 giugno di ogni anno si celebra l’International Sushi Day. Questa particolare ricorrenza è stata istituita dopo che nigiri, uramaki & Co. hanno superato i confini nazionali e conquistato il palato di milioni di persone sparse in tutto il globo. Lo scopo, ovviamente, è quello di promuovere la cultura e l’arte del sushi, incoraggiando le persone a provare nuove varietà e a esplorare la ricca tradizione che circonda questo piatto.

Parliamo, infatti, di una pietanza che ha origini antiche, che secondo la tradizione risalgono al periodo Edo, 1603-1868, in Giappone. In principio, era soltanto un metodo di conservazione del pesce tramite la fermentazione del riso e solo con il naturale scorrere del tempo si è trasformato nella prelibatezza che conosciamo oggi.

Giusto per rendere l’idea di quanto sia amato questo cibo, nel 2025 solo in Italia e nel settore del delivery, sono stati ordinati più di 714 mila chili di sushi, con una spesa media di 46,37 euro e un’incidenza dell’8,71% sul totale degli ordini. I dati, resi pubblici da Just Eat, ci dicono anche che l’Italia si posiziona al terzo posto per volumi, dopo Germania e Paesi Bassi.

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Diversi tipi di sushi molto particolari

I sushi più strani del mondo

Quella che potremmo chiamare l’evoluzione del sushi ha portato con sé anche varietà assai particolari, alcune piuttosto bizzarre. Non solo in patria, anche al di fuori del Giappone. È doveroso, però, iniziare questo nostro piccolo viaggio dalla capitale del Sol Levante, Tokyo, dove si trova il miglior ristorante del mondo.

Stiamo parlando del Sukiyabashi Jiro del maestro tre stelle Michelin Jiro Ono. Lo chef, nonostante abbia compiuto 100 anni, lavora ancora e propone un menù per due con ben 20 assaggi a 460 euro. Niente stranezze, ma un sushi così buono e perfetto non si mangia in nessun altro posto.

Fatto questo doveroso omaggio al centenario Jiro Ono, non possiamo che spostarci nelle Filippine, a Manila, dove si trova il locale dello chef Angelito Araneta. Qui si può mangiare una particolarissima versione di sushi, nonché quella più cara del mondo. Cinque pezzi avvolti in foglie d’oro 24 carati e diamanti africani 20 kt, serviti su una base di salmone norvegese, polpa di granchio, zafferano e riso giapponese. Il costo è proibitivo: circa 2000 dollari (più di 1700 euro).

Raffinato è anche quello che si può gustare al Koi Restaurant di New York. Un rotolo realizzato con paté di foie gras marinato, ricoperto con scampi e caviale e servito con tartufo d’Alba e aceto balsamico invecchiato. Pure in questo caso, il prezzo è da brividi: 1000 dollari (861 euro).

Le versioni all’italiana

In tutto ciò, l’Italia non è rimasta a guardare e ha ideato versioni di sushi che, talvolta, hanno poco a che fare con la pietanza giapponese. Partendo dalle varianti più fedeli all’originale, Il Tiranno di Siracusa propone rivisitazioni con il pescato del giorno. Un’idea eccellente, diversa dalla tradizione del Sol Levante ma sicuramente più fedele ai sapori del nostro Paese.

A Milano, invece, Itashi offre una serie di temaki con ingredienti d’eccellenza del Bel Paese. Qualche esempio? L’Itamaki Astice che, come suggerisce il nome, è a base di astice, con pomodorino pachino igp, basilico, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Oppure, il sushiliano, che si ispira alla tradizione gastronomica siciliana.

Particolari sono le proposte di Zero21 Franchising (presente a Roma, Milano, Forte dei Marmi e Ibiza), che ogni giorno crea nuove combinazioni. Una delle più bizzarre? Il De puta madre, in versione roll o temaki, con riso, alga nori, filetto di salmone crudo, avocado, banana e tartufo.

Molto interessante è l’offerta di Solo Crudo di Roma che, tra le tante preparazioni, propone un roll di zucchine con basilico, rucola, formaggio di anacardi, pomodorini secchi e salmoriglio balsamico. In Italia non mancano nemmeno le rivisitazioni dolci, come quelle offerte dallo Shabu di Lecco o dall’ Hanami Sushi Gourmet di Udine. Il primo ha inventato l’Hosomaki di cioccolato, disponibile in 4 gusti (cioccolato salato, limone, peperoncino e zenzero), mentre il secondo il Koko Nutella Roll, un vero e proprio roll farcita con la famosa crema spalmabile nostrana.

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Domande frequenti

Quando si celebra l'International Sushi Day?

Si celebra il 18 giugno di ogni anno dal 2009.

Qual è l'origine storica del sushi?

Nato come metodo di conservazione del pesce tramite fermentazione del riso, risale al periodo Edo (1603-1868).

Qual è il sushi più caro menzionato nell'articolo?

A Manila cinque pezzi avvolti in foglie d'oro 24 carati e diamanti, con salmone, granchio e zafferano: circa 2000 dollari.

Quali versioni italiane particolari di sushi esistono?

Ci sono rivisitazioni con pescato locale, temaki con astice o sapori siciliani, roll con banana e tartufo e versioni dolci al cioccolato o Nutella.

Quali ristoranti famosi sono citati per sushi d'eccezione?

Sukiyabashi Jiro a Tokyo (Jiro Ono), Koi Restaurant a New York e locali come Itashi, Il Tiranno e Zero21 in Italia.

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