Gelato al pistacchio senza latte
- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Passito di Pantelleria DOC
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: -
- DOSI PER: 4 Persone
- CALORIE: 280 kcal Kcal
- TEMPO: 5 min di preparazione 6h di raffreddamento
Non è solo senza latte, il nostro gelato al pistacchio si realizza anche senza gelatiera. Ovviamente, se l’avete a disposizione ben venga, risparmierete il tempo del riposo in freezer. Una ricetta semplice e veloce, che può anche essere sfruttata come ‘base’ per altri gusti.
Cosa sapere prima di iniziare
Il gelato al pistacchio si realizza utilizzando ingredienti delattosati. Noi abbiamo usato il latte e la panna di soia, ma siete liberi di scegliere anche altri gusti: dalla mandorla all’avena, passando per il riso. Ciò che conta è optare per prodotti vegetali.
Per quanto riguarda la nota zuccherina, abbiamo scelto lo sciroppo d’agave che è dolce ma naturalmente insapore. Questo permette di ottenere un gelato in cui i protagonisti indiscussi sono i pistacchi. Tuttavia, anche in questo caso potete sostituirlo con un altro zucchero, pure con il miele se amate il suo retrogusto. Evitate, però, di usare lo zucchero semolato, canna compreso, perché non si scioglie bene. Al massimo, optate per lo zucchero a velo che non lascia grumi o granelli.
Scegliete dei pistacchi al naturale, né salati né tantomeno tostati, così che il gelato risulti naturalmente dolce. Per quanto riguarda la panna, invece, preferite quella vegetale da cucina, a base di soia come quella indicata in ricetta o di riso, perché rispetto a quella da montare dà una densità maggiore e non è zuccherata.
Il trucco per la preparazione senza gelatiera
Se avete una gelatiera a disposizione, non dovete fare altro che versate la crema frullata direttamente nel boccale e lavorarla per almeno 30 minuti. In caso contrario, sono necessari un buon frullatore e un potente tritatutto. Per alleggerire il lavoro di questi due piccoli elettrodomestici, vi suggeriamo di mettere in ammollo i pistacchi per almeno 6 ore, meglio ancora se tutta la notte. In questo modo, le lame riusciranno a ridurli in pasta finissima e otterrete facilmente una consistenza liscia e non granulosa.
La crema ottenuta andrà poi congelata a cubetti e frullata nel tritatutto da ‘ghiacciata’ fino a ottenere il gelato vero e proprio, mescolando di tanto in tanto con una spatola.
Ingredienti
- Pistacchi 100 g
- Latte di soia (o altro vegetale) 200 ml
- Panna di soia (o altro vegetale) 120 ml
- Sciroppo di agave 150 g
- Sale 1 pizzico
- Granella di pistacchi q.b.
Preparazione
-
Mettete i pistacchi in una ciotola e copriteli con acqua a temperatura ambiente. Lasciateli in ammollo per almeno 6 ore (meglio ancora se tutta la notte).
-
Terminato l'ammollo, scolate i pistacchi e versateli nel frullatore insieme al latte, alla panna da cucina, allo sciroppo d'agave e al sale. Azionate alla massima velocità fino a ottenere un composto liscio e senza grumi (pezzettini di pistacchio compresi).
-
Versate il composto negli stampi per i cubetti del ghiaccio e riponete in freezer per circa 6 ore, fino a completa solidificazione.
-
Estraete i cubetti dagli stampi, trasferiteli nel tritatutto e frullate inizialmente con delle pause, poi in modo continuo fino a ottenere una crema soffice. Se il composto fatica a girare, aggiungete 1-2 cucchiai di latte vegetale freddo.
-
Mettete subito il gelato nelle coppette ben fredde, spolverate con granella di pistacchio e servite. Se volete una consistenza più compatta, potete far riposare in freezer per 15 minuti (aggiungendo la granella solo prima di portate in tavola).
Consigli
Il vero gelato al pistacchio non è mai di un colore verde vivo, ma se volete ottenerlo potete aggiungere un pizzico di spirulina o matcha così da avere una colorazione 100% naturale. In alternativa al latte di soia da noi utilizzato, che rende la preparazione cremosa e neutra per quel che riguarda il sapore, potete usare quello di mandorla che si sposa alla perfezione con il gusto del pistacchio. Lo sciroppo d'agave può essere sostituito con la stessa quantità di sciroppo d'acero o miele, oppure con 80 grammi di zucchero a velo.
Conservazione
Se non lo consumate tutto, il gelato al pistacchio senza latte si conserva in freezer, all'interno di un contenitore ermetico, per 1-2 mesi. All'occorrenza, dovrete tirarlo fuori dal congelatore un'ora prima del consumo, oppure frullarlo subito, mescolarlo nuovamente per ridargli forma e servirlo.
Impiattamento
Prima di servire, riponete in freezer per una decina di minuti le coppette che andrete a utilizzare. Subito dopo, all'interno di ognuna, mettete 2-3 palline di gelato e guarnite con abbondante granella di pistacchi e un filo di crema di pistacchio pura 100% o spalmabile al pistacchio.
Abbinamento
Un vino strutturato, con note di frutta secca e miele è l'ideale. Scegliete tra un Passito di Pantelleria DOC o un Marsala Superiore Riserva. Se preferite la birra, optate per una Stout tipo la Guinness, forte e robusta.
Domande frequenti
Si possono usare i pistacchi salati?
Meglio di no. Tuttavia, se volete usarli lavateli accuratamente, omettete il sale dalla ricetta e considerate che il sapore finale sarà più sapido.
Il gelato si scioglie velocemente?
Essendo privo di addensanti industriali, tende a sciogliersi leggermente più in fretta. Servitelo in coppette fredde.
Perché il gelato risulta granuloso?
Molto probabilmente, i pistacchi non sono stati frullati abbastanza nella prima fase, oppure avete usato un mixer non abbastanza potente.
Si può usare la pasta di pistacchio pura?
Sì, potete sostituire i 100g di pistacchi interi con 70-80g di pasta pura di pistacchio 100%, ovviamente saltando la fase di ammollo.
Posso usare la panna vegetale da montare?
Sì, ma riducete leggermente lo sciroppo d'agave perché la panna vegetale da montare è spesso già zuccherata.