Non solo canederli: tutte le cose che devi assaggiare se vai in vacanza a Trento

Non solo i canederli, a Trento si ha l'imbarazzo della scelta tra i cibi da mangiare: dalla carne salada allo spezzatino di cervo, passando per lo strudel di mele.

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Piatto di canederli in brodo con cipolla
  • Trento offre una cucina identitaria che va oltre i canederli, tra ricette di montagna, sapori contadini e specialità legate al territorio.
  • Carne salada, spezzatino di cervo e trota IGP raccontano una tradizione robusta e variata, capace di unire conservazione, selvaggina e pesce.
  • Lo strudel di mele chiude il percorso con un dolce fragrante e speziato, simbolo di una gastronomia semplice ma molto riconoscibile.

Trento non è soltanto una città ricca di storia, arte e natura, ma anche la patria di specialità gastronomiche che solo qui vengono fatte a regola d’arte. Oltre ai canederli, primo piatto dal gusto a dir poco sorprendente, ci sono altre specialità da mangiare almeno una volta nella vita.

Cosa mangiare a Trento?

A Trento, passeggiando tra Piazza Duomo, Piazza Pasi, Palazzo Niccoli e il Castello del Buonconsiglio, avvertirete sicuramente il bisogno di fare una pausa per riempire la pancia. Non è solo una necessità, ma un viaggio nel viaggio, un’esperienza gastronomica senza la quale la vacanza non sarebbe tale. Ma, cosa mangiare tra le tante prelibatezze proposte?

Se visitate Trento per la prima volta e non sapete cosa scegliere, vi diciamo quali sono, a nostro parere, i 5 piatti che si devono assolutamente assaggiare prima di lasciare la città. I canederli, sicuramente, fanno parte di questa piccola lista, ma cercate di lasciare un buchino nello stomaco per altre squisitezze.

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Tagliere con carne salada tagliata a mano

I canederli

Impossibile lasciare Trento (e il Trentino Alto Adige in generale) senza aver gustato un piatto di canederli. Chiamati anche knödel o gnocchi di pane, sono un primo piatto di origine contadina. La classica ricetta di recupero che, nata senza troppe pretese, si è trasformata in una prelibatezza da servire al ristorante.

L’impasto, a base di pane, uova, farina, latte, spezie e aromi, viene portato in tavola a palline, immerse nel brodo di carne o condite semplicemente con burro e formaggio. Oggi questa specie di ‘pasta’ si trova pure arricchita con formaggi, carne, salumi o verdure.

Carne salada

Un altro piatto da mangiare a Trento è la carne salada. Nata con lo scopo di conservare la carne bovina come scorta alimentare per l’inverno, ha un gusto assai particolare, molto aromatico. I tagli più usati sono fesa, punta d’anca e girello senza grasso e nervature, che prima vengono messi a marinare in una salamoia con erbe aromatiche e bacche di ginepro, poi stagionati per 25/30 giorni in stanze buie con temperatura massima di 12°C. Perfetta come antipasto, viene spesso abbinata a formaggi morbidi o verdure.

Spezzatino di cervo

Nelle tradizioni gastronomiche trentine non poteva mancare una ricetta di selvaggina. Le proposte sono diverse, ma lo spezzatino di cervo merita di essere assaggiato almeno una volta nella vita. La preparazione è lunga e articolata. Prevede prima una marinatura con vino e aromi per tutta la notte, poi una cottura lenta e a fiamma bassa. Solitamente, questo piatto viene servito con abbondante polenta.

Trota trentina

Non solo carne, a Trento è buono pure il pesce. Non una specie qualsiasi, ma le sue celebri trote che hanno anche ottenuto la denominazione IGP (Indicazione Geografica Protetta). A differenza delle varietà che si mangiano in altre zone d’Italia, quelle trentine si distinguono per l’indice di corposità e il contenuto di grassi molto ridotti. Potete scegliere di assaggiarla al forno, alla griglia, al cartoccio, in padella, nel risotto, oppure nella zuppa d’orzo: sarà sempre squisita.

Strudel di mele

Concludiamo questo nostro piccolo tour culinario nella gastronomia tipica di Trento con un dolce, un grande classico che si trova facilmente in tutto il Trentino: lo strudel di mele. Seppur diffuso un po’ in tutto il Paese, qui ha un gusto che difficilmente riuscirete a trovare altrove. Mele aromatizzate alla cannella, pinoli e uvetta ammollata nel rum: una vera e propria esperienza gustativa, da fare a colazione, a merenda o in qualunque altro momento della giornata.

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Domande frequenti

Qual è il piatto simbolo di Trento?

I canederli sono il grande classico: gnocchi di pane nati come ricetta di recupero, serviti in brodo oppure con burro e formaggio.

Che cos’è la carne salada?

È carne bovina marinata con erbe e ginepro, poi stagionata per settimane. Ha un sapore aromatico e si gusta spesso come antipasto.

Lo spezzatino di cervo va provato?

Sì, soprattutto con la polenta. Richiede marinatura notturna e cottura lenta, ma restituisce un piatto ricco e molto tradizionale.

La trota trentina in cosa si distingue?

Ha la certificazione IGP, contiene pochi grassi e una consistenza più corposa. Si può mangiare in tanti modi, dal forno al risotto.

Quale dolce tipico scegliere a fine pasto?

Lo strudel di mele è il più rappresentativo: mele, cannella, pinoli, uvetta e rum per un dessert profumato, perfetto a ogni ora.

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