Ostriche contaminate da norovirus: il Ministero richiama il lotto
Un lotto di ostriche crude è stato richiamato per rischio microbiologico. L’allerta riguarda prodotti venduti anche da Esselunga
Con l’arrivo dei primi caldi diventa più facile cedere al consumo di cruditè, ma attenzione: il rischio potrebbe essere dietro l’angolo. Da poco, per esempio, un lotto di ostriche concave di Sardegna è stato richiamato dal mercato per rischio microbiologico.
L’allerta, partita dal Ministero della Salute il 27 maggio 2026, riguarda il produttore L’Acquachiara Srl e si è estesa il giorno successivo anche ai punti vendita Esselunga. Il richiamo interessa due marchi distinti ma riconducibili allo stesso lotto di produzione, in un caso che solleva interrogativi sulla filiera distributiva dei molluschi freschi in Italia.
Il prodotto richiamato e il lotto coinvolto
Come si può leggere nell’avviso pubblicato dal Ministero della Salute, i molluschi oggetto del richiamo sono le ostriche concave di Sardegna (Crassostrea gigas) e, come abbiamo già detto, sono a marchio L’Acquachiara Srl, distribuite in cassette di legno. Lo stesso lotto è commercializzato anche a marchio I.Wai Food, nella versione venduta da Esselunga in cassette da 500 grammi.
Il numero di lotto da verificare è 26-B1885, con data di scadenza 28/05/2026. La produzione è interamente riconducibile allo stabilimento di L’Acquachiara Srl, situato in via Orti Ovest 1 a Chioggia, in provincia di Venezia, identificato dal marchio CE IT 560 CSM UE. Chi è in possesso del prodotto è invitato a non consumarlo e a restituirlo al punto vendita d’acquisto per ottenere il rimborso.
Il motivo del richiamo: norovirus oltre i limiti
La causa del provvedimento è la presenza di norovirus genoma II in quantità superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente, rilevata a seguito di un campionamento ufficiale sul prodotto. Il richiamo è stato disposto direttamente dall’azienda produttrice in via precauzionale, prima ancora che si registrassero segnalazioni da parte dei consumatori.
Il norovirus è uno degli agenti patogeni più diffusi a livello globale e figura tra le principali cause di gastroenterite acuta di origine non batterica. Ciò che lo rende particolarmente insidioso è la sua capacità di non alterare in alcun modo l’aspetto, il colore o il sapore dell’alimento contaminato: senza analisi di laboratorio è impossibile distinguere un’ostrica contaminata da una sicura.
Sintomi e decorso dell’infezione
Secondo quanto riportato dall’Istituto Superiore di Sanità, il periodo di incubazione del norovirus si colloca tra le 12 e le 48 ore dal momento del contagio. I sintomi più comuni includono nausea, vomito, diarrea acquosa e crampi addominali; in alcuni casi compare anche una lieve febbre.
La durata dell’episodio varia in genere tra le 12 e le 60 ore, con risoluzione spontanea nella maggior parte dei casi. La principale indicazione clinica è mantenere una corretta idratazione, particolarmente importante nei soggetti più fragili come anziani e bambini.
Perché le ostriche sono un vettore ad alto rischio
I molluschi bivalvi filtrano grandi quantità di acqua marina per nutrirsi, e in questo processo possono concentrare nei tessuti virus e batteri presenti nell’ambiente acquatico, anche quando le acque di allevamento appaiono visivamente pulite. Nel caso del norovirus, la contaminazione può derivare da scarichi fognari, da acque di dilavamento agricolo o da altri vettori umani che raggiungono le zone di produzione.
Il consumo prevalentemente crudo delle ostriche elimina qualsiasi barriera termica che in altri alimenti contribuirebbe a ridurre la carica virale. Per questo motivo i controlli ufficiali su questo tipo di prodotto sono particolarmente stringenti, e il richiamo preventivo rappresenta la risposta corretta non appena un campionamento restituisce valori fuori norma.
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