Tradizioni che cambiano: i piatti pasquali che i giovani oggi evitano

Possibile che alcuni piatti pasquali siano destinati a finire nel dimenticatoio? Le preferenze alimentari delle nuove generazioni dimostrano che è probabile.

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Dolci di Pasqua e uova dipinte su vassoi decorati

Un tempo, la Pasqua si trascorreva rigorosamente in famiglia, con le nonne che cucinavano per almeno una settimana pur di portare in tavola tutte, ripetiamo tutte, le ricette della tradizione. Oggi, la situazione è parecchio diversa, pure i nonni si sono ‘evoluti’ e, nella maggior parte dei casi, assecondano le richieste dei giovani, che magari vogliono andare al ristorante o non gradiscono determinati piatti pasquali. Così, alcune usanze gastronomiche si stanno perdendo, ma possiamo davvero dire che sia un male?

I giovani a tavola: cosa preferiscono?

Tutti abbiamo tradizioni gastronomiche a cui teniamo particolarmente, ma non è detto che riescano a resistere allo scorrere del tempo. Questo, almeno, è quanto emerge da un’analisi condotta da IPSOS per l’Osservatorio CIRFOOD DISTRICT sul rapporto delle giovani generazioni con il cibo e la ristorazione. Che sia Pasqua o un’altra occasione poco importa, lo studio dimostra le i ragazzi di oggi hanno una forte sensibilità verso un sistema alimentare più responsabile e sostenibile.

Queste ‘esigenze’ mal si sposano con molti, moltissimi piatti pasquali o tipicamente italiani. Pensiamo all’agnello, oppure alle frattaglie, o ancora ai salumi che usiamo per farcire casatielli, tortani, pizze di formaggio e chi più ne ha ne metta. I ragazzi, seppur cresciuti a suon di fast food e cibi ultra-processati, dimostrano di avere parecchio sale in zucca, almeno per quel che riguarda la dieta.

L’analisi, che ha preso in esame ragazzi e ragazze tra i 16 e i 26 anni provenienti da tutta Italia, sottolinea che il 91% degli intervistati è d’accordo sulla necessità di ripensare il modo in cui il cibo viene prodotto e consumato, preferendo un sistema globale alimentare più sostenibile invece dei modelli che incrementano fenomeni come deforestazione, cambiamento climatico e deterioramento della biodiversità.

Per il 36% dei giovani, il cibo deve essere semplice, senza ricette o ingredienti complessi, ma anche un momento di svago per imparare nuove preparazioni, nuovi ingredienti e culture (24%). Non solo, per il 22% deve servire pure per migliorare la propria salute per per il 20% a ricaricare le energie. Come se non bastasse, la Gen Z è attenta alla qualità dei prodotti, preferendo il made in Italy (38%), alimenti sostenibili realizzati senza l’uso di antibiotici o ormoni (27%) e allevamenti rispettosi del benessere animale (26%).

Ma, quali sono i cibi per loro indispensabili? Anche in questo caso, le loro preferenze sono chiare: pizza (50%) e pasta (42%), frutta fresca (42%), carne bianca (39%), riso e cereali (38%).

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Agnello arrosto con patate e rosmarino

I piatti pasquali bocciati dai giovani

Stando al risultato della ricerca di IPSOS, la situazione è chiara: le tradizioni gastronomiche degli italiani, che siano pasquali o meno, stanno pian piano cambiando. Non ce ne vogliano le nostre nonne, che abbiamo amato immensamente per i piatti che preparavano con cura, ma alcune loro prelibatezze, seppur ottime, sono tutt’altro che sostenibili o salutari, specialmente nel mondo di oggi.

Basti pensare che oggi siamo invasi dagli allevamenti intensivi e che trovare carne e pesce che non siano imbottiti di antibiotici e ormoni è un’impresa. Perfino frutta e verdura sono piene di pesticidi, quindi è davvero difficile mantenersi in salute. Addirittura le uova, che un tempo si prendevano rigorosamente dal contadino ed erano ‘figlie’ di galline libere di scorrazzare, sono da analizzare prima dell’acquisto.

Tornando ai giovani, sono tanti i piatti che bocciano. Soffermandoci sulla Pasqua, in primis troviamo l’agnello, eliminato soprattutto per questioni etiche e di benessere animale. Poi, ci sono i fegatelli e le frattaglie che, specialmente nella settimana Santa, vengono portati in tavola con l’uovo.

Tra le pietanze bandite troviamo anche tutte quelle ricette ricche che più ricche non si può, come il casatiello salato, fatto con lo strutto e farcito con salumi, formaggi e uova sode. Tra i dolci, invece, resiste e probabilmente continuerà a tenere duro la colomba che, pur non essendo leggera, resta la preferita in assoluto.

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