Pane di segale e integrale a confronto: per Altronconsumo vince solo uno
Il colore scuro non basta per valutare un pane: ecco come cambiano segale e integrale per fibre, farine utilizzate e qualità nutrizionale
Scegliere un pane a fette più sano sembra facile: basta prendere quello con la parola "integrale" in etichetta o quello di segale. In realtà la scelta è molto meno intuitiva di quanto sembri, e l’errore più comune è fidarsi del colore invece di leggere quello che c’è scritto in piccolo.
Altroconsumo ha analizzato oltre 180 pani a fette confezionati, assegnando a ciascuno un punteggio da 0 a 100 basato su ingredienti e valori nutrizionali. Tra i prodotti esaminati ci sono sia pani di segale che pani integrali, e il confronto tra le due categorie restituisce un quadro meno scontato del previsto.
- Pane di segale: cosa c'è dentro?
- Pane integrale: non è tutto uguale
- La fibra: chi vince?
- Quali scegliere al supermercato
Pane di segale: cosa c’è dentro?
Stando a quanto indicato da Altroconsumo, nonostante il pane di segale a fette abbia in qualche modo un’immagine naturalmente "seria", n non tutti i prodotti in questa categoria sono fatti allo stesso modo. Solo alcuni usano la segale integrale come ingrediente principale o esclusivo, che è la condizione che garantisce un apporto reale di fibra. Altri contengono un mix di segale e frumento, con la segale non sempre in posizione dominante.
Sul fronte degli additivi la situazione è variabile: ci sono pani di segale pulitissimi, con soli farina, acqua, lievito e sale, e prodotti che includono aromi, sciroppi zuccherini, glutine di frumento aggiunto o emulsionanti poco raccomandabili. Il grado di trasformazione è quindi molto diverso da un prodotto all’altro, anche all’interno della stessa categoria.
Dal punto di vista calorico, il pane di segale tende a essere meno energetico rispetto ad altri tipi. I grassi aumentano se viene aggiunto olio, le proteine crescono in presenza di glutine di frumento, la fibra è più alta quando la farina usata è davvero integrale.
Pane integrale: non è tutto uguale
Il pane integrale è la categoria più ampia del test: 42 prodotti analizzati, tra bauletti, pancarrè e fette senza bordo. La maggior parte ottiene valutazioni positive, ma con differenze importanti legate soprattutto a un fattore: la farina. Solo circa la metà dei pani integrali esaminati è prodotta esclusivamente con farina integrale di frumento.
Gli altri usano un mix con farina bianca, spesso di tipo 0, e in alcuni casi la farina raffinata è addirittura prevalente. È un dettaglio che cambia tutto, perché incide direttamente sul contenuto di fibra. Attenzione anche alla dicitura: "pane con farina integrale" non equivale a "pane integrale al 100%".
Buona notizia sul fronte additivi: 39 prodotti su 42 non ne contengono. Compaiono invece, in alcune ricette, glutine aggiunto, destrosio o aromi per migliorare consistenza e sapore.
La fibra: chi vince?
Andando alle fibre, guardando i migliori prodotti del test il pane di segale risulta leggermente avanti: il primo classificato arriva a 9,4 g di fibra per 100 g, contro gli 8,4 g del miglior pane integrale. Ma questo non significa che il pane di segale garantisca sempre più fibra.
Nei 42 pani integrali analizzati, la media si attesta a 6,5 g per 100 g con valori che vanno da 2,8 g fino a 9,3 g: una variazione enorme che dipende dalla ricetta, non dalla categoria. La fibra è uno dei parametri chiave perché contribuisce alla qualità complessiva della dieta.
L’EFSA indica in 25 g al giorno l’apporto adeguato per la normale funzione intestinale negli adulti, e associa benefici significativi alle diete ricche di alimenti vegetali con buon contenuto di fibra, tra cui i cereali integrali.
Quali scegliere al supermercato
Tra i pani di segale, il prodotto con il punteggio più alto nel test è Pema pane di segale integrale, con 86 punti su 100: fatto esclusivamente con segale integrale macinata, 9,4 g di fibra per 100 g e appena 1,2 g di grassi.
Tra i pani integrali, il migliore è Mulino Bianco Gran Bauletto integrale con noci, con 82 punti: farina integrale di grano tenero come unica farina, 8,4 g di fibra per 100 g e un contenuto di grassi più alto rispetto alla media, ma legato alla presenza di semi di girasole, semi di zucca e noci.
La regola, in entrambi i casi, è la stessa: guardare la lista ingredienti prima del colore della confezione. Un buon pane a fette ha le farine integrali nelle prime posizioni, dichiara un contenuto di fibra consistente in tabella nutrizionale e non nasconde farine raffinate sotto nomi generici.
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