L’olio giusto per ogni insalata: come abbinare (bene) sapori e ingredienti
Oltre all'olio extra vergine d'oliva, di oli per le insalate ce ne sono tanti altri che vale la pena assaggiare: da quello di semi di zucca a quello di pistacchi.
Per condire le insalate, in Italia siamo abituati a usare per lo più l’olio extravergine d’oliva, ma da qualche tempo si stanno diffondendo altri oli dal gusto assai particolare. Non è soltanto una questione di sapore, pure le proprietà sono interessanti. Ovviamente, ognuno di loro dà il massimo se abbinato a determinati ingredienti.
- Come scegliere l'olio per l'insalata?
- Olio di pistacchi
- Olio di noci
- Olio di nocciole
- Olio di sesamo
- Olio di semi di zucca
- Olio di semi di lino
Come scegliere l’olio per l’insalata?
L’insalata può essere più o meno ricca e, ovviamente, più ingredienti ci sono e maggiori sono le calorie. Non solo ortaggi e frutta, si può abbinare a tante altre prelibatezze: dal pollo alle uova, passando per il tonno e i formaggi. Ma, non sono soltanto le "aggiunte" a fare la differenza. Senza un buon olio, non si ottengono grandi risultati.
In Italia siamo abituati a utilizzare soprattutto l’extra vergine d’oliva, ma ci sono altri oli assolutamente gustosi che vale la pena assaggiare. Parliamo di prodotti particolari, che generalmente si trovano in vendita nei negozi di cibo biologico o alimentazione naturale e hanno un costo più alto di quelli "tradizionali", ma hanno proprietà molto interessanti.
Olio di pistacchi
Non possiamo che iniziare questo nostro piccolo viaggio negli oli per insalate con un olio prodotto in Italia, precisamente in Sicilia. Stiamo parlando di quello di pistacchi, estratto da drupe accuratamente selezionate provenienti da Bronte. Ricco di minerali e antiossidanti, è perfetto se viene abbinato con insalate a base di arance, radicchio, asparagi, tonno, uova, avocado e pesce spada. Neanche a dirlo, è molto costoso.
Olio di noci
Un tempo utilizzato in Piemonte per la bagna cauda, l’olio di noci si ottiene dalla pressatura dei gherigli. Ricco di acidi grassi polinsaturi, ha un gusto molto delicato, ma comunque gustoso. Raggiunge il massimo del sapore se abbinato a insalate arricchite con formaggi a pasta dura, pesce, mele, pere, sedano e fagioli.
Olio di nocciole
Poco diffuso in Italia ma molto gettonato in Francia, l’olio di nocciole è considerato un prodotto pregiato. Di conseguenza, è piuttosto costoso. Si abbina alla perfezione con insalate di foglie amare, di campo e rucola, condite con funghi, pesche, pere, fragole, spinacini, carne di pollo e formaggi dal gusto forte, tipo il pecorino stagionato,.
Olio di sesamo
Molto utilizzato nella cucina asiatica, l’olio di sesamo ha un sapore simile a quello di nocciole. Ricco di nutrienti importanti, è indicato per preparazioni tipiche della cucina orientale, ma si può usare anche con insalate a base di broccoli, carote, cavolo cappuccio, manzo e tonno.
Olio di semi di zucca
L’olio di semi di zucca, tipico delle regioni della Bassa Austria e Burgerland, è particolarmente adatto alle insalate invernali a foglie verdi, abbinate con patate, asparagi, uova, cipolle e funghi. Ricco di antiossidanti, ha un sapore che ricorda la noce o i semi tostati, per cui è indicato soprattutto per coloro che apprezzano i gusti decisi e robusti.
Olio di semi di lino
Concludiamo questo breve viaggio negli oli per le insalate con quello di semi di lino. Anche se è quello meno apprezzato tra i prodotti elencati, è quello che contiene la maggiore quantità di Omega-3. Con un gusto deciso, che si fa sentire già durante la preparazione, va assolutamente dosato con il cucchiaino. Si può utilizzare su ogni tipo di insalatona, ma vi consigliamo di mescolarlo con le erbe aromatiche.