Joe Bastianich torna con Foodish, ma MasterChef è ancora nel suo cuore: "Se mi richiamassero..."
Joe Bastianich tra Foodish e MasterChef: il ritorno in TV con il viaggio tra i piatti golosi d'Italia e la possibilità di tornare al talent culinario
- Joe Bastianich torna su TV8 e Sky Uno con Foodish, viaggio quotidiano tra ristoranti, street food e specialità locali alla ricerca del piatto più goloso.
- Intervistato sul ritorno in tv, rilancia anche MasterChef e ammette che rientrerebbe volentieri come giudice, pur con toni più misurati rispetto al passato.
- La nuova stagione porta in studio ospiti numerosi e ricette italiane e internazionali, con una sfida a duelli e voti che premia qualità e gusto.
Joe Bastianich riparte da Foodish, il programma che lo porta in giro per l’Italia alla ricerca dei piatti più golosi: da oggi, 7 settembre, sarà in prima visione su TV8 e in simulcast su Sky Uno. L’appuntamento con la terza stagione della produzione Banijay Italia è quotidiano, dal lunedì al venerdì alle 20.30, con la possibilità di recuperare le puntate in streaming su NOW.
- Bastianich su MasterChef: non ci penserei due volte
- Foodish, la nuova edizione
- I personaggi ospiti di Foodish
Bastianich su MasterChef: non ci penserei due volte
In occasione del ritorno in tv, Bastianich è stato intervistato dal Corriere della Sera, e, ovviamente, è anche stato toccato l’argomento Masterchef, talent/cooking show che lo ha reso popolare da questa parte dell’oceano.
Per i giudici Bruno Barbieri, Giorgio Locatelli e Antonino Cannavacciuolo usa parole di stima e riconosce che il programma, pur trasformato negli anni, continua a funzionare. Poi si "sbilancia" sul proprio conto e dichiara che, 15 anni dopo la prima volta, tornerebbe volentieri in quel ruolo. Precisamente dice che tutto dipende da… una telefonata:
Se mi chiamassero non ci penserei un minuto. Anzi, lo dico: è tempo che Bastianich torni a fare il giudice di MasterChef Italia
Bastianich però precisa che non ripeterebbe certi gesti: «non lancerei più i piatti addosso ai concorrenti, non mi verrebbe più, ho quasi 60 anni» e sostiene di non sapere che tipo di giudice sarebbe. Insomma, una chiamata lo troverebbe pronto, senza esitazioni.
Foodish, la nuova edizione
Nel frattempo, però, si pensa al presente. Da stasera torna appunto Foodish e la formula resta il sopralluogo gastronomico lungo la penisola, con Bastianich impegnato in un viaggio che tocca capoluoghi e piccoli centri alla ricerca della cucina che merita una deviazione. Al suo fianco torna Vittorio, l’autista diventato una presenza fissa del programma e una delle voci comiche del racconto.
Il titolo indica una categoria che il conduttore rivendica come territorio inesplorato, lontano dallo stellato, dal gourmet, dalle etichette salutiste e dalle liturgie dello Slow Food. Il criterio è quello della pancia, la deliciousness che spiega agli amici americani, senza calcoli nutrizionali e senza timore di apparire poco allineati.
Il perimetro della ricerca esce dai confini del ristorante inteso in senso stretto: rientrano nel campo di gioco anche food truck, banconi di street food e insegne che vivono di un solo piatto, purché la qualità della materia prima regga il confronto con il prezzo del menù.
Come funziona la sfida?
Per chi non lo avesse mai visto (male!) ogni puntata ruota attorno a una singola ricetta e a quattro concorrenti che si affrontano in una successione di duelli uno contro uno. Il primo partecipante indossa il grembiule Foodish per diritto, poi lo conserva se vince oppure lo cede all’avversario.
Bastianich e l’ospite di giornata assaggiano quattro versioni dello stesso piatto e assegnano un voto da 0 a 10: il confronto avviene sulla stessa preparazione, così da rendere leggibile la differenza tra una mano e l’altra, tra una tradizione rispettata alla lettera e una variante che si prende qualche libertà.
Chi resta col grembiule addosso alla fine del percorso incassa un contributo economico, un’assicurazione a tutela dell’attività, una targa e l’adesivo Foodish da esporre in vetrina. Per molte insegne di quartiere, quel riconoscimento vale come vetrina nazionale.
I piatti in gara
Il menù della stagione attraversa l’Italia regionale e sconfina in cucine di importazione. Ci sono la fregola e i culurgiones della Sardegna, le bombette pugliesi, gli sciatt della Valtellina insieme ai pizzoccheri, il fritto misto alla piemontese, la trippa, il brasato, gli gnocchi alla sorrentina, la grigliata di pesce e la pizza classica.
La piadina notturna entra in gara con il suo rituale da fine serata, mentre le tapas spagnole, gli involtini orientali, la Caesar salad, l’avocado toast e le polpette veg raccontano il modo in cui i gusti internazionali si sono insediati nelle abitudini italiane.
La scelta delle ricette segue la geografia delle puntate e permette al programma di funzionare anche come guida disordinata al mangiare fuori, dalla Sardegna alla Valtellina passando per il Piemonte e la Puglia.
I personaggi ospiti di Foodish
La lista degli ospiti è la più ampia delle tre edizioni. Si alternano al fianco del conduttore Massimo Giletti, Maddalena Corvaglia, Adriano Pappalardo, Paola Barale, Juri Chechi, Elenoire Casalegno, Jerry Calà, DJ Ringo, Rebecca Staffelli, Francesco Pannofino, Raffaella Fico, Giorgio Mastrota, Estefania Bernal, Roberto Di Pinto e Anna Zhang.
Il criterio della scelta segue due strade: chi conosce a fondo la città protagonista della puntata e chi ha una competenza specifica sul piatto in gara: il risultato è un carosello di gusti personali e resistenze che finiscono per orientare il verdetto, con il conduttore costretto a difendere le proprie preferenze davanti a interlocutori tutt’altro che accomodanti.
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