Dall’ortica alla portulaca: le erbe più insolite che si possono mangiare

Di erbe strane da mangiare, disponibili direttamente in natura e a costo zero, ce ne sono tante: quasi tutti le calpestiamo, spesso senza sapere che potrebbero finire nel piatto.

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Ragazza coglie erbe spontanee in un campo

Oggi siamo abituati a comprare le verdure al supermercato o dal fruttivendolo, ma fino agli anni Settanta/Ottanta era facile andare in campagna e trovare persone impegnate nella raccolta di erbe spontanee. Questa ‘spesa alternativa’ non è più usuale come un tempo, tuttavia pure le specie che potreste considerare più strane sono ancora buone da mangiare e potrebbero già essere finite nel vostro piatto.

Quali sono le erbe più strane da mangiare?

Basta fare una passeggiata in campagna, lontano dal caos e dallo smog, per trovare una quantità infinita di erbe spontanee. Ognuna di loro vanta proprietà importanti e usi specifici, ma è doveroso chiarire fin da subito che non tutte sono buone da mangiare. È necessario avere una certa conoscenza prima di improvvisarsi raccoglitori perché alcune specie non si possono consumare nella loro interezza e altre sono addirittura velenose.

Ne va della propria salute, quindi è bene conoscere quali sono le erbe, anche quelle più strane, che si possono raccogliere e consumare in sicurezza, senza alcun rischio. Fatta questa doverosa precisazione, vi diciamo subito che non è difficile individuarle, visto che fin dalla tenera età siamo abituati a calpestarle, strapparle e a giocarci.

Tarassaco

Tutti, almeno una volta nella vita, si sono ritrovati a raccogliere i fiori di tarassaco o i "soffioni" a palla, magari senza neanche sapere il suo nome. Questa pianta si trova ovunque, pure nei prati cittadini, ma pochi sanno che è un’erba spontanea commestibile.

Chiamata anche dente di leone, si può mangiare nella sua interezza (foglie, boccioli dei fiori e radici), cruda in insalata oppure lessa e condita a piacimento. Potete anche usarla per uno squisito risotto o per un altro primo piatto. I boccioli si possono conservare sottolio, sottaceto o sotto sale e diventano simili ai capperi.

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Tarassaco, fiore e soffione su un prato verde

Ortica

Fin da bambini ci hanno giustamente insegnato a tenerci alla larga dall’ortica, ma questa pianta non è solo urticante. Tralasciando le innumerevoli proprietà curative, in cucina si sfruttano i suoi germogli più nuovi, ma prima del consumo devono essere lasciati in ammollo in acqua per 12 ore.

Dopo averla sbollentata, l’ortica si può usare in mille modi: pasta fresca (tortelloni compresi) o ripieni di torte salate, condimento della pizza, a mo’ di pesto con pinoli e parmigiano, nell’impasto degli gnocchi o delle lasagne.

Portulaca

Chiamata anche erba porcellana, la portulaca è una pianta grassa che tutti ammirano per la bellezza dei suoi fiori colorati. Tuttavia, pochi sanno che è commestibile ed è un concentrato di vitamine, minerali e lipidi salutari. Le sue foglie e i rametti si possono mangiare sia crudi, in insalata, che cotti, per arricchire zuppe, minestroni, vellutate o frittate.

Levistico

Il levistico, comunemente chiamato sedano di monte, viene utilizzato in cucina fin dalla notte dei tempi. Si consumano le sue foglie, bollite, per preparare infinite ricette: dai brodi ai risotti, passando per le insalate e gli arrosti di carne e pesce. Si usa addirittura per distillare i liquori o per dare un sapore intenso alla macedonia di frutta.

Borragine

A guardarla, tutto si direbbe tranne che sia commestibile. Stiamo parlando della borragine, la regina delle erbe spontanee. Simile al papavero per via del suo ‘pelo’, in cucina trova largo impiego: dal minestrone alle frittate, passando per i risotti, il ripieno della pasta fresca e il pesce (acciughe in primis).

Parietaria

Causa di molte allergie primaverili, la parietaria cresce ovunque, anche in città, ed è considerata dalla quasi totalità della popolazione un infestante inutile. Eppure, la natura non crea mai niente a caso. Pochi sanno che è commestibile ed è una valida alternativa al basilico. Si usa allo stesso modo, per creare un pesto oppure per insaporire una purea di verdure.

Edera terrestre

Concludiamo questa nostra piccola lista delle erbe più strane da mangiare con l’edera terrestre. Come suggerisce il nome, non cresce sulle pareti ma rasoterra. In cucina si usano sia le foglie che i fiori, ma avendo un sapore molto intenso va d’accordo solo con le carni e i cibi grassi. Volendo, si può usare pure per aromatizzare salse o per creare infusi o decotti.

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Domande frequenti

Quali erbe spontanee sono commestibili?

Tarassaco, ortica, portulaca, levistico, borragine, parietaria ed edera terrestre sono alcune erbe spontanee commestibili citate.

Posso mangiare il tarassaco crudo?

Sì: foglie, boccioli e radici si possono mangiare crudi in insalata o cotti; i boccioli si conservano anche sottolio o sottaceto.

Come si prepara l'ortica in cucina?

Usare i germogli giovani, ammollo 12 ore e poi sbollentare; ottima per pasta fresca, ripieni, pesto o come condimento.

La portulaca si può consumare cruda?

Sì: foglie e rametti si mangiano crudi in insalata o cotti in zuppe, vellutate, minestre e frittate.

Quali precauzioni devo prendere prima di raccogliere erbe spontanee?

Conoscere la specie è fondamentale: alcune parti possono essere tossiche o alcune piante velenose; raccogliere lontano da smog e in aree pulite.

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