Effetto “broccoli” a Sanremo: perché alcune canzoni prima respingono e poi conquistano?

Potrebbe essere colpa dell'effetto "broccoli" se prima odiate una canzone di Sanremo e poi, dopo un paio di ascolti, finite per amarla.

Pubblicato:

123rf
Uomo ascolta musica e annusa un broccolo

C’è uno strano meccanismo che si verifica ogni anno durante il Festival di Sanremo: poche canzoni piacciono al primo ascolto, ma di serata in serata l’indice di gradimento aumenta, per arrivare al periodo post kermesse in cui tutti (o quasi) i brani entrano a far parte della playlist dei mesi successivi. Questo cambiamento potrebbe essere causato da una specie di effetto "broccoli".

Cos’è l’effetto "broccoli" a Sanremo?

Secondo uno studio condotto dal dipartimento di psicologia della New York University degli Stati Uniti e pubblicato nel 2023 su Music Perception, possono bastare 5 secondi per farci esprimere una valutazione su una canzone. Queste tempistiche, però, non sembrano valere per il Festival di Sanremo.

Durante la kermesse musicale più importante del nostro Paese, infatti, difficilmente un primo ascolto dei brani in gara soddisfa in toto. C’è sempre quell’artista da cui ci aspettavamo di più, quella canzone di cui non apprezziamo il ritmo o il testo, o addirittura un pezzo che ci fa venir voglia di mettere "muto" sulla tv.

Poi, con il passare delle serate, l’indice di gradimento cresce e si arriva al post Festival con un apprezzamento totale (o quasi) di tutte le canzoni presentate all’Ariston. Com’è possibile cambiare idea in una manciata di giorni? Potrebbe essere colpa dell’effetto "broccoli", ossia quel meccanismo scatenato da determinati cibi.

Quante volte, ad esempio, avete bocciato un alimento, magari definendolo pure disgustoso, per poi apprezzarne la bontà in un secondo momento? Non a caso, questo fenomeno cita il broccolo, uno degli ortaggi più discussi di sempre. Generalmente, il primo approccio con questa verdura è tutt’altro che piacevole, ma con il passare del tempo, o meglio conoscendo le tante ricette con cui si può portare in tavola, diventa un ingrediente gourmet.

123rf
Ragazza ascolta la musica con le cuffie e appare insoddisfatta

Dai broccoli alle canzoni: cosa succede nella psiche?

I broccoli si possono cucinare in mille modi ed è proprio questa consapevolezza che spinge ad apprezzarli. Lo stesso effetto possiamo trasferirlo alle canzoni del Festival di Sanremo, l’unico evento in cui i brani vengono riproposti per più serate di fila e, dopo la prima esibizione, trasmesse h24 dalle principali emittenti radiofoniche del Paese.

Ma, mentre con l’ortaggio e altri cibi entra in gioco l’abilità culinaria, che può completamente stravolgere il gusto di un alimento, con la musica c’è un altro senso che viene stimolato: l’ascolto. Tuttavia, non è solo una questione "fisica", di mezzo c’è molto altro: la parte emotiva, la personalità, lo stato d’animo che abbiamo quando sentiamo un brano e perfino le aspettative che nutriamo nei riguardi del cantante di turno.

In parole povere, non sempre bastano 5 secondi per esprimere una valutazione su una canzone come sostiene lo studio americano. Il motivo è molto semplice: il cervello umano ha bisogno di tempo per valutare se una cosa sconosciuta, in questo caso i brani inediti della kermesse, piace o meno. Nel momento in cui diventa familiare, il cervello rilascia più dopamina.

Così, le canzoni che a un primo ascolto vengono bocciate iniziano a farsi amare. Sia chiaro, questo meccanismo non si "attiva" sempre, per cui non sentitevi in colpa se proprio non riuscite ad apprezzare un artista o il suo ultimo lavoro discografico.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963